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Gite ed escursioni nella Liguria di Ponente. Fra mare, monti, archeologia e storia, grotte e dolci della tradizione

Alla scoperta di Finale e del Ponente Ligure

di 
Luca Bonora
29 Luglio 2020
Incastonato tra mare e monti, Finale Ligure è uno dei borghi più interessanti e vivaci della Liguria. Sa offrire spunti sempre diversi per un piacevole soggiorno tra storia e natura, cultura, sport e gastronomia. Vanta spiagge sabbiose con acque trasparenti, baie naturali, borghi preservati e curati, castelli, grotte e un entroterra straordinario dove è possibile praticare numerose attività outdoor a contatto con la natura.
Ecco una panoramica delle opportunità che questo territorio offre, davvero per tutti i gusti.

Per chi ama camminare nella natura, uno dei percorsi più belli del finalese è il Sentiero del Pellegrino che parte da Varigotti e raggiunge Capo Noli, lungo un percorso a picco sul mare che offre panorami mozzafiato. Il suo nome, Sentiero del Pellegrino, è dovuto forse al fatto che si incontrano diverse antiche chiese (S. Lorenzo di Varigotti, S. Giulia e S. Lazzaro di Noli), ormai sconsacrate ma un tempo meta di pellegrinaggi.
 
Per chi ama lo sport all’aria aperta, tutta da scoprire, magari con una bici elettrica, è la val Ponci. A soli 4 km dal mare, si apre questa valle  rimasta intatta nel corso dei secoli e attraversata da cinque ponti romani, riconducibili al passaggio della via Iulia Augusta (I-II sec).
 

Di eccezionale importanza storico-culturale è il complesso monumentale di S. Caterina, interamente restaurato. Attualmente ospita il Museo Archeologico del Finale, un Auditorium e l’Oratorio dei Disciplinanti riservato a mostre ed esposizioni. Da ammirare i due chiostri quattrocenteschi, il giardino, il campanile e gli affreschi della cappella Oliveri all’interno dell’Auditorium, mentre nel Museo è possibile ripercorrere 350mila anni di storia di questo territorio, dal Paleolitico ai giorni nostri.

Un emozionante viaggio indietro nel tempo: con la visita alla Caverna delle Arene Candide, una delle più importanti in Europa: al suo interno infatti sono stati ritrovati preziosi reperti che vanno dal Paleolitico fino all’epoca bizantina. Unica al mondo è la tomba del cosiddetto “Giovane Principe”, un giovane cacciatore vissuto 28mila anni fa.   

Nel piccolo borgo ligure di Finalborgo, da non perdere il Teatro Aycardi e la Basilica di S. Biagio. Il primo è il più antico teatro ottocentesco della Liguria, un piccolo gioiello riaperto al pubblico nel 2019 per visite guidate. La Basilica, anche chiamata Collegiata di S. Biagio, è una delle più belle chiese barocche del Ponente ligure e risale al sec. XVII.
 

Una gita perfetta per grandi e piccoli è quella in barca a vela fra le acque del Santuario dei Cetacei Pelagos, l’area marina protetta più vasta del Mediterraneo, dove è possibile avvistare balene, capodogli, delfini e tartarughe.

E dulcis in fundo… i piatti tipici del territorio. Come i chifferi della Pasticceria Ferro, dolcetti alla mandorla che hanno la forma di una mezzaluna; infatti sembra che il nome derivi dall’arabo “Kefir” che significa proprio luna. Fu il savonese Benedetto Ferro a crearli: nel 1872, invece di seguire la professione di famiglia, tutti navigatori, decise di assecondare la propria passione per i dolci e aprì la Pasticceria Ferro a Finale Ligure.
Altre specialità del finalese sono i raviolini con erbe aromatiche, le marmellate e le conserve a base di Chinotto e Pernambucco (agrumi tipici di questa zona delle Liguria), i vini pigato e vermentino.

Per saperne di più consultate il sito www.turismo.comunefinaleligure.it