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L’Antica Farmacia, l'Antica Spezieria e l'Orto Botanico uniti da un singolare percorso di visite guidate

A Parma è nato il turismo ipotecario

di 
Luca Bonora
15 Dicembre 2020
Riscoprire i luoghi simbolo dell’identità chimico-farmaceutica di Parma, non solo per il loro valore medico scientifico, ma perché a loro volta sono autentici scrigni di storia e di arte: è questo l’obiettivo del progetto Pharmacopea ideato dai gruppi Davines e Chiesi.
Tutti i venerdì, un percorso di visite guidate unisce l’Orto Botanico e l’Antica Farmacia S. Filippo Neri, visitabili anche singolarmente in altre giornate. A essi si aggiungerà nel 2021 l’Antica Spezieria S. Giovanni, attualmente chiusa per restauro.
 
Esteso su 11mila metri quadrati, l’Orto Botanico, di origine settecentesca, presenta una parte centrale concepita sull’impostazione del giardino all’italiana, due parti occupate rispettivamente dall’Arboreto e da un’area che richiama la moda inglese. Tra le sue collezioni, spicca l’erbario Gardoni, straordinaria raccolta ottocentesca di specie indigene ed esotiche unite in modo eclettico a prodotti farmaceutici, giornali d’epoca, ricette e note personali dell’autore.

Da qui, ci si dirige verso l’Antica Farmacia San Filippo Neri, gioiello segreto nel cuore di Parma e simbolo di una storia lunga 500 anni. Gli scaffali di legno scuro conservano strumenti chimici e medici, preparati antichi, ricettari a stampa e manoscritti legati all’operato della Congregazione di Carità (oggi Ad Personam).
Nel locale attiguo, anch’esso parte del complesso che dal 1500 è sede della Congregazione, l’Oratorio di S. Tiburzio, importante esempio di barococ emiliano, edificato, secondo la tradizione, nel luogo che nel V secolo aveva visto sorgere la prima chiesa cristiana di Parma.
 
 
Agli spazi sopra descritti si aggiungerà nel 2021 l’Antica Spezieria San Giovanni che, all’interno del Monastero Benedettino, occupa oggi quattro delle otto sale dell’impianto originale nel XIII secolo e conserva circa 250 pezzi, tra vasi, albarelli, fiaschette e boccali esposti sulle scaffalature delle varie stanze, ognuna delle quali prende il nome dalla specificità dei contenuti e degli elementi che le connotano. Sono però gli alambicchi e le bottiglie in vetro di un piccolo laboratorio a suggerire l’attività di produzione dei medicamenti.
 
I tre luoghi sono visitabili anche indipendentemente in altre giornate. In particolare, l’Antica Farmacia è aperta venerdì e sabato dalle 16 alle 20, domenica su prenotazione. L’Orto Botanico è invece accessibile dal martedì al venerdì dalle 10 alle 13 e nei pomeriggi di martedì e giovedì dalle 15 alle 18, sempre su prenotazione.
Per saperne di più, www.pharmacopeaparma.it