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La cultura prima del mare, ma studiare nel Belpaese costa più di ogni altro viaggio

Vacanze e turismo: perché gli stranieri scelgono l’Italia

di 
Centro Studi Tci
26 Giugno 2019
L’estate sta entrando nel vivo: è la stagione più importante per l’industria del turismo italiano che accoglie ormai un numero sempre maggiore di stranieri. Per capire meglio le motivazioni che spingono i viaggiatori internazionali a scegliere il nostro Paese, abbiamo dato uno sguardo ai dati della Banca d’Italia che da oltre vent’anni realizza un’indagine campionaria alle frontiere per monitorare turismo incoming e outgoing.
 
Dei 62 milioni di viaggiatori registrati nel 2018, più dell’80% ha scelto l’Italia per motivi diversi da quelli di lavoro e affari. La prima ragione “leisure” ha a che fare con le vacanze culturali che muovono 19,3 mln di stranieri (il 31% del totale) e addirittura quasi 16 mld di euro di spesa collegata, pari al 40% del totale. La seconda riguarda le vacanze al mare con 9,4 milioni di viaggiatori e 6,5 mld di spesa.
 
 
IN ITALIA, PER TROVARE AMICI E PARENTI
Una motivazione forse sottovalutata, ma evidentemente molto importante nella scelta del nostro Paese, è rappresentata poi da quello che potrebbe essere definito “turismo relazionale”, ovvero il viaggio per far visita a parenti e amici: coinvolge infatti 8,5 mln di persone (il 14% del totale) per 4 mld di euro di spese connesse (il 10% circa). Tutte le altre tipologie che seguono (dalle vacanze al lago a quelle in montagna, dalle vacanze verdi ai pellegrinaggi) hanno un’incidenza sia sul numero di viaggiatori totali sia sulla spesa decisamente molto più contenuta, inferiore al 5%...
 
I VIAGGI-STUDIO SONO I PIU' COSTOSI
Infine, un’altra chiave di lettura interessante, che permette di capire anche il “valore” delle diverse motivazioni, riguarda il costo medio pro capite pari a 635 euro, ma soggetto a oscillazioni notevoli. Quelli più costosi sono i viaggi per partecipare a corsi nel nostro Paese (quasi 1.400 euro a persona) seguiti dai viaggi di nozze (circa 1.300 euro) e dalle vacanze culturali (816 euro, il dato più elevato per le tipologie fatte di grandi numeri assoluti). Tra i più economici si trova invece il “turismo relazionale” con quasi 480 euro di spesa media a testa: in questo caso, il fatto di essere non di rado “ospite” presso parenti e amici influenza il valore medio della spesa.