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Le vestigia di un santuario romano rinvenute nel territorio del comune senese Bandiera arancione Tci

Un ritrovamento eccezionale nelle acque di San Casciano dei Bagni, in Toscana

6 Aprile 2021
Una nuova eccezionale scoperta archeologica è avvenuta a San Casciano dei Bagni, in provincia di Siena. Si tratta delle vestigia di un santuario romano, in perfetto stato di conservazione. È il secondo importante ritrovamento nell’ultimo anno, avvenuto nel territorio del Comune certificato con la Bandiera arancione dal Touring Club Italiano.
 
Nello scorso agosto lo scavo presso il Bagno Grande di San Casciano dei Bagni, nella zona del monte Amiata, aveva infatti visto riemergere dal fango caldo le tracce dell’ingresso monumentale di un santuario romano e abbandonato sulla soglia era un altare in travertino. L’iscrizione “sacro ad Apollo” non lasciava dubbi sulla divinità tutelare del santuario.
 
La scoperta dell'altare di Iside / tutti i diritti riservati
 
Con la ripresa a settembre e ottobre degli scavi, nonostante le difficoltà estreme di uno scavo immersi nell’acqua calda e con le ristrettezze imposte dal protocollo di contrasto della pandemia, il team del Roman Baths Project ha visto riapparire un santuario romano, il cui carattere sacro era suggellato da altari dedicati agli dei a Fortuna Primigenia, a Iside oltre che ad Apollo, e una statua in marmo raffigurante Igea, che i giovani archeologi (studenti di diverse università italiane e internazionali, da Siena, Pisa, Firenze, Roma La Sapienza, Sassari, Dublino e Cipro) hanno toccato prima ancora di veder emergere con chiarezza dal fango caldo.
 
Le polle di ieri e di oggi / tutti i diritti riservati
 
In soli due mesi di scavo è infatti emersa con chiarezza parte della sequenza di vita del luogo di culto. L’impianto monumentale del santuario è riconducibile ad età augustea al di sopra di un luogo sacro in epoca etrusca almeno durante l’Ellenismo. 
 
In età augustea il santuario assunse la forma di un vero e proprio edificio coperto su un bacino centrale circolare, poggiante su quattro colonne tuscaniche, con un ingresso delimitato da due colonne a base attica. A seguito di un drammatico incendio avvenuto probabilmente alla metà del I secolo d.C., tra età flavia ed età traianea l’edificio fu ricostruito e ampliato.
 
La statua di Iside / tutti i diritti riservati
 
Verso la fine del II secolo d.C. tre altari in travertino con dediche anche a Fortuna Primigenia e ad Iside furono deposti nel cuore del santuario, sul bordo della vasca della sorgente calda, che sgorga a 42°. Un universo di divinità che se associate ad Apollo, Esculapio e ad Igea, che già conoscevamo dal Bagno Grande, forma un variopinto quadro del sacro di questo santuario. Un Bagno effettivamente Grande poiché in un solo luogo accoglieva assieme così tante e diverse divinità.
 
Lo scavo archeologico è in concessione al Comune di San Casciano dei Bagni da parte della Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio ed è stato concepito fin da subito come una collaborazione di ricerca e tutela tra il Comune e la Soprintendenza di Siena, Grosseto e Arezzo.
 
Il Cetona, il Bagno Grande e la valle dell'Elvella / tutti diritti riservati
 
INFO E WEB
- San Casciano dei Bagni è un comune Bandiera arancione Tci, per conoscerlo leggi la scheda e gli approfondimenti sul sito di Bandiere arancioni.
- Il sito ufficiale del comune di San Casciano è www.comune.sancascianodeibagni.si.it.
- Le grandi scoperte a San Casciano dei Bagni sono ora presentate nel volume Il Santuario Ritrovato. Nuovi Scavi e Ricerche al Bagno Grande di San Casciano dei Bagni, pubblicato da “sillabe” (272 pp.), a cura di Emanuele Mariotti e di Jacopo Tabolli.