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Il progetto di Gaetano e Giorgia Rollo e dell'associazione salentina 2HE

"Tutti in camper": la libertà di viaggiare anche per chi è affetto da patologie invalidanti

di 
Fabrizio Milanesi
30 Ottobre 2018

Avere a portata i propri farmaci, anche quelli che devono essere conservati in frigorifero, viaggiare distesi, andare in bagno ogni volta che se ne ha bisogno. Fermarsi a riposare dove si vuole, quando si vuole, con chi si vuole: la libertà è soprattutto questo. Piccoli gesti indipendenti, che possono fare la differenza tra una buona giornata e una così così. Perché poi cos’è un viaggio se non la possibilità di scegliere.
 
“Io posso” è lo slogan che Gaetano Fuso, 42enne ex poliziotto, ammalatosi di Sla quattro anni fa, e sua moglie Giorgia Rollo utilizzano per presentare le loro iniziative, promosse dalla associazione salentina 2HE, fondata a Lecce nel 2014 da sette giovani ricercatrici. La possibilità di viaggiare è al centro del nuovo progetto di Gaetano e Giorgia, che quattro anni fa ha già dato vita a «La Terrazza "Tutti al mare!"», a Marina di Melendugno, in provincia di Lecce, il primo stabilimento balneare accessibile a persone che soffrono di Sla e di altre patologie gravi e invalidanti.
 
“TUTTI IN CAMPER!”
Il progetto si chiama «Tutti in camper!». Perché per una persona colpita da Sclerosi laterale amiotrofica (Sla) o da altre patologie gravi e invalidanti muoversi non è proprio andare da A a B, figuriamoci fare un viaggio, magari itinerante e con molte tappe intermedie.
 
Da qui l’idea di una di “casa” su ruote, attrezzando un camper che permetterà di viaggiare gratuitamente e in sicurezza, anche per lunghi tratti, a chi non ha altre modalità di spostamento, se non quella di essere trasportato in ambulanza. Tutti in camper si realizza grazie a un vero e proprio motorhome da 10,5 metri, attrezzato con sollevatore, pedana idraulica, letto speciale, concentratore di ossigeno, servizio elettrico per il collegamento dei dispositivi salvavita, ecc., che 2HE ha deciso di rilevare, ristrutturare e destinare alla causa.
 
Il servizio è gratuito e possono rivolgersi a “Tutti in camper” i malati immobilizzati, affetti da tetraplegia, costretti all’uso di carrozzine basculate o lettighe, collegamento continuo a macchinari salvavita quali respiratori e simili. Quando si decide di partire si contatta un referente dell’associazione per valutare il percorso, le soste, i pernottamenti e tutti i dettagli. Poi si fa una stima del costo globale del viaggio in tutte le sue voci (carburante, pedaggi, autisti…) e una volta quantificato il necessario è l’associazione 2HE che si fa promotrice di una campagna di crowdfunding per raggiungere la cifra prevista, anche con il coinvolgimento del viaggiatore. Raggiunta la cifra necessaria, finalmente si parte.
 
Il varo di “Tutti in camper” è avvenuto sabato 27 ottobre, davanti al teatro Apollo di Lecce. Pif (ricordate “La mafia non esiste”?) e la scrittrice Simonetta Agnello Hornby hanno dato manforte a tutto il team di Io Posso. A riconoscere l’energia positiva di “Io Posso” è stata anche la Presidenza della Repubblica italiana. Il presidente Mattarella ha infatti conferito a Gaetano Fuso il titolo di Cavaliere della Repubblica Italiana.
 
Gaetano Fuso e Giorgia Rollo, ideatori di "Tutti in camper" e "Io posso"

INFO E CONTATTI
- Per informazioni si può telefonare ai numeri 3661810331 oppure 3332661415 oppure scrivere a camper@ioposso.eu
- Sul sito web www.ioposso.eu i particolari su Tutti in camper e sulle altre iniziative 
 

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