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Si chiama Va' Sentiero ed è un progetto per riportare in vita il bellissimo itinerario che collega Alpi e Appennini

Tre ragazzi vogliono far rinascere il Sentiero Italia, il più lungo trekking del mondo

di 
Stefano Brambilla
27 Settembre 2018
Bisogna avere coraggio per imbarcarsi in un'impresa del genere. Ma il coraggio a Yuri, Giacomo, Sara e altri amici non manca: e l'entusiasmo scorre palpabile, mentre parliamo di Va' Sentiero, il progetto su cui stanno concentrando tutte le loro energie. In poche parole, questi tre ragazzi tra i 25 e i 31 anni si sono messi in testa riprendere in mano il Sentiero Italia, quello straordinario percorso che attraversa tutte le montagne italiane, isole comprese, oltre 6000 chilometri di valli, foreste, borghi sperduti, fiori di campo e nevi perenni. Un itinerario nato una ventina d'anni fa, poi abbandonato e mai più mantenuto, che Yuri, Giacomo e Sara vogliono far rinascere. Innanzitutto, camminando per nove mesi. Avete capito bene: nove.

Verso il Rifugio Nuvolau, Cortina d'Ampezzo (Bl) - Foto Sara Furlanetto

Ma andiamo con ordine. "L'idea è nata camminando in Corsica. Mi ero perso e hoincontrato un gruppo di norvegesi, smarriti anche loro" racconta Yuri Basilicò. "Chiacchierando e ritrovando la strada, mi hanno parlato del Sentiero Italia, che non avevo mai sentito nominare. Si è accesa una lampadina".
 
Già, il Sentiero Italia: un percorso realizzato tra il 1983 e il 1995 grazie allo straordinario lavoro di centinaia di appassionati volontari del Club Alpino Italiano e all’appoggio di alcuni sponsor illuminati. "L'idea era venuta a Riccardo Carnovalini. Teresio Valsesia e Giancarlo Corbellini, tre nomi importanti nella storia dell'alpinismo e dell'escursionismo italiani" continua Giacomo Riccobono. "Volevano collegare Trieste a Santa Teresa di Gallura, attraversando l'Italia minore. E ci sono riusciti". Venti regioni, 6166 km, 350.000 m di dislivello complessivo, 368 tappe.

Il panorama dal rifugio Nuvolau - Foto Sara Furlanetto
 
Il sentiero venne individuato, tracciato, segnalato e poi inaugurato nel 1995 con l’iniziativa CamminaItalia. Quattro anni dopo venne percorso nuovamente grazie agli Alpini. Dopo di che, il silenzio. Nel senso che nessuno l'ha mai più considerato. Molti tratti sono stati ricoperti dalla vegetazione. 
 
"Una perdita incredibile" continua Yuri "soprattutto se pensiamo ai tanti cammini del mondo, pubblicizzati e sponsorizzati da moderni siti web, e il grande flusso turistico che li attraversa. Attraversare la nostra Italia è forse meno bello che fare il Cammino di Santiago o la Via Francigena?". Yuri e Giacomo, insieme alla fotografa Sara Furlanetto (sono sue le immagini di questa pagina) si sono guardati e non ci hanno pensato due volte: bisognava fare qualcosa.


Bosco di Malabotta (Me) - Foto Sara Furlanetto
 
Così è nata l'associazione Va' Sentiero. Un bel nome, che evoca tanta italianità, perfetto per un progetto come questo. I tre ragazzi hanno cominciato a parlare in giro, a cercare sponsor, a trovare partner. Il Cai ha dato subito il suo contributo: nel gennaio 2018 il presidente Vincenzo Torti ha espresso la volontà di ripristinare il Sentiero Italia, svolgendo le attività di manutenzione necessarie entro il 2019. Anche il Touring ha voluto dare il suo patrocinio, non appena sentite le intenzioni dell'associazione: perché un grande progetto come questo porta con sé anche altro, non è soltanto un'avventura tra le vette.
 
Lo spiega Yuri: "Tra i tanti obiettivi, c'è anche quello di iniettare linfa vitale per le economie locali. Il Sentiero Italia potrebbe aiutare chi in montagna ci vive e non vuole lasciarla: cosa c'è di meglio di un turismo lento e consapevole per dare una nuova speranza?". Tanto più che il sentiero offre tragitti per tutti, dalle famiglie ai camminatori esperti: basta scegliere le tappe giuste.

San Donato di Ninea (Cs) - Foto Sara Furlanetto

Dunque, quali sono i primi passi? "Vogliamo richiamare l’attenzione pubblica sull’esistenza di questo tesoro e sulla necessità di tutelarlo" spiega Sara. "E poi cerchiamo di raccogliere materialmente i fondi per contribuire allo sviluppo presente e futuro del Sentiero". Già, senza fondi non si parte. Ed è per questo che i ragazzi - mentre cercano sponsor (come Montura, che ha già dato il suo ok) - hanno già creato un sito web, che sarà il punto di riferimento per chi vorrà conoscere il Sentiero Italia e attraverso cui è possibile sostenere il progetto, associandosi a Va' Sentiero. 
 
"Abbiamo bisogno di sostenitori per mettere in pratica la nostra idea: quella di percorrerlo tutto, da primavera 2019 e per nove mesi" racconta Sara. "Naturalmente chiunque potrà camminare con noi. Poi, vogliamo creare eventi e dibattiti lungo il percorso, per parlare, discutere e far parlare". Tra l'altro, il 2019 è l’Anno Nazionale del Turismo Lento, come dichiarato dal ministro Franceschini: l'occasione ideale.


Foto Sara Furlanetto

Yuri, Giacomo e Sara sono dei fiumi in piena. Nulla potrà fermarli, o almeno così pare: stanno pensando a ogni cosa, con mesi di anticipo, dal van che li seguirà a fondo valle e sarà la base tecnologica, a tutti i social che riprenderanno l'evento, dalla gestione degli eventi ai costi di logistica e a tutto quel serve per mettere in piedi un'iniziativa "monstre" partendo da zero.
 
Il Touring è con loro e ha promesso che continuerà a parlare della loro avventura. Se anche voi volete saperne di più e dare una mano, anche concreta, il sito web è il punto di riferimento. Montagna, giovani, economie locali, sviluppo lento: gli ingredienti per un mix vincente ci sono tutti. Speriamo davvero che Va' sentiero possa rappresentare un'occasione di crescita della nostra bella Italia.  

INFORMAZIONI
Numeri, progetti, indirizzi e indicazioni per associarsi a Va' Sentiero sul sito web www.vasentiero.org