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Dal 16 al 19 settembre appuntamento a Villasanta (Mb), Lecco e Fidenza (Pr)

Tre festival per continuare a viaggiare

di 
Tino Mantarro
14 Settembre 2021
Da metà settembre la stagione dei viaggi e della vacanze per i più è finita. Le scuole hanno ripreso, il lavoro pure e si entra in quel periodo dell’anno in cui un tempo si guardavano le diapositive e oggi invece si pensa già al prossimo viaggio, ancorché da un paio di anni con le limitazioni imposte dal momento storico i viaggi siano più un sogno che una realtà.
 
Ma da qualche anno settembre è diventato anche il momento in cui si tengono diversi festival dedicati al viaggio in tutte le sue declinazioni – dai cammini alle esplorazioni artiche, dal grande Nord al mare – quasi per esorcizzare il lungo inverno che di solito ci vedrà stanziali. Così nel lungo weekend da 16 al 19 settembre si tengono tre festival a Lecco, Villasanta (Mb) e Fidenza (Pr), che promettono di far viaggiare con immagini e parole. E due di questi, Immagimondo a Lecco e il Festival delle Geografie di Villasanta sono patrocinati dal Touring Club Italiano.
 
MODI DI IMMAGINARE IL MONDO
Da oltre vent’anni Immagimondo porta il mondo sulle rive del Lario, a Lecco. Un festival diffuso che nel weekend 16-19 vede protagonista il capoluogo, ma che per tutto settembre esonda nelle sale e nelle piazze dei comuni della provincia, da Civate a Malgrate, da Mandello del Lario a Valmadrera. Organizzato dall’Associazione Les Cultures, Immagimondo è nato per ampliare la conoscenza dell’Altro, per promuovere lo scambio tra culture e popoli del mondo, per abbattere i confini trasformandoli in frontiere.
 
Quest’anno si focalizza sul Grande Nord, e come sempre lo fa attraverso discipline e linguaggi diversi per esplorerare le terre nordiche approfondendo tematiche ambientali e geopolitiche e conoscendo meglio i popoli che abitano questi luoghi e le loro tradizioni. Come sempre il festival è accompagnato da due mostre fotografiche (aperte fino al 3 ottobre): The Shining Land di Carlos Folgoso Sueiro, dedicata alla Jakuzia, la terra siberiana sede dei più vasti giacenti di diamanti al mondo. Mentre il fotografo danese Mads Nissen presenterà il reportage fotografico Arctic Outposts, in cui racconta la vita dei 14 ufficiali della pattuglia Sirius della Marina danese che ogni inverno pattugliano a bordo di slitte trainate da cani un’area di circa 16mila chilometri di costa in Groenlandia.
 
E poi, da venerdì 17 a domenica 19 nelle piazze di Lecco gli incontri con i viaggiatori e con gli autori di libri che parlano di luoghi e viaggi, tra cui Claudio Giunta (domenica ore 16, Palazzo delle Paure) per parlare di Islanda e Russia e Marzio G. Mian (sabato ore 18) per parlare della nuova frontiera dell’Artico. E di Artico si parlerà sempre sabato (ma alle 16.30) con Sandro Orlando, che ha viaggiato in Groenalandia e con l'antropologo Matteo Meschiari che ha dedicato i suoi studi alle popolazioni dell'Artico (domenica ore 16).
 
 
 
IL MARE IN BRIANZA
Da mercoledì 15 prende il via anche la terza edizione del Festival delle Geografie di Villasanta, paese alla porte della sontuosa villa Reale di Monza. L’evento si tiene negli spazi di un’altra villa, Villa Campiero, ma invade anche le strade della cittadina dove è allestita la mostra collettiva “Dove inizia la fine del mare?” Per portare letteralmente il mare in Brianza. Nelle giornate del festival (qui il programma completo) spazio a incontri con autori ed esperti per parlare di oceani in pericolo (venerdì ore 21 con Marco Borgogno), dell’Artico e dei problemi delle popolazioni che lo abitano con l’antropologo Matteo Meschiari (giovedì ore 18.30), del mare che attraversano i migranti con Giulio Cavalli (sabato ore 21) e del Water Grabbing (domenica ore 18).
 
A seguire ogni sera verranno proiettati i corti vincitori del Festival del Cinema del Mare di Castiglione della Pescaia. Mentre nelle sede del festival sono allestite due mostre fotografiche: «/ustica/ isola, strage» di Jacob Balzani Lööv e On a gagnè di Francesco Bellina, sulle disavventure della nave Mare Jonio e dei migranti che ha salvato dalle acque del Mediterraneo.
 
 
 
FIDENZA AL CENTRO DELLA FRANCIGENA
È invece alla prima edizione il Francigena Fidenze Festival, nato dalla collaborazione tra l’editore Terre di Mezzo, il Comune di Fidenza e AEVF-Associazione Europea delle Vie Francigene con l’obiettivo di promuovere la conoscenza dell’intero percorso della Via Francigena nella sua dimensione internazionale, geografica e culturale, ma anche di valorizzare i luoghi francigeni della città e lungo l’asse regionale della Via. Del resto Fidenza è esattamente al centro della Via Francigena, 3.200 chilometri da Canterbury a Roma e a Santa Maria di Leuca. Il festival emiliano si propone come momento di riflessione sul turismo sostenibile sia a livello nazionale sia internazionale, e sul suo ruolo di volàno economico per i territori.
 
Per questo non si parlerà solo di Francigena, ma ci saranno due cammini ospiti: Santiago de Compostela, da cui si può dire che tutto abbia avuto nuovamente inizio, e il Cammino delle Terre mutate, esempio di come un sentiero posso portare nuova linfa alle comunità che vivono nelle zone terremotate del Centro Italia. Due le mostre, una dedicata a tre lavori “religiosi” dell’architetto svizzero Mario Botta, e l’altra che racconta per immagini in grande viaggio di Riccardo Carnovalini e Anna Rastello: 365 giorni a piedi, un anno attraverso 22 nazioni. Nei tre giorni di festival incontri sul tema del viaggio con Beppe Servergnini e Serena Dandini, Umberto Galimberti e Michele Serra.