Il giornalista e scrittore Gabriele Romagnoli vive una vita in forte movimento (per citare il romanzo di un suo collega americano, Jonathan Franzen). Ha abitato a New York, Parigi, il Cairo, Beirut e Roma. Punta a entrare nel club di coloro che hanno alle spalle 100 Paesi visitati entro i suoi 60 anni e poi continuare, ovviamente. Nel suo libro più recente, pubblicato da Feltrinelli, condensa consigli di viaggio e aneddoti che seguono il fil rouge che dà il titolo al piccolo e spassoso volume: Solo bagaglio a mano. Uno stile per viaggiare, ma anche una metafora della vita, da vivere senza caricarsi di troppi pesi inutili.

Martedì 22 settembre Romagnoli è al Punto Touring di Milano in corso Italia 10 dalle ore 17 per firmare le copie del libro. Tutti sono i benvenuti.

SONO STATO AL MIO FUNERALE...
Comincia così Solo bagaglio a mano. Romagnoli decide di sperimentare il proprio funerale affidandosi a un'agenzia della Corea del Sud specializzata in questo genere di esperienze estreme. Chiuso in una bara comincia a ragionare sulla sua vita in una sorta di flusso di coscienza a volte comico, a volte intenso, indiscutibilmente interessante. “Il viaggio, la vita, sono imprevedibili” ed è proprio questo che lo spinge sempre di più a muoversi.

La visita di martedì di Romagnoli al Punto Touring sarà seguita da una presentazione sia a Milano (data da definirsi) e a Roma, nel Punto Touring di piazza Ss Apostoli che si svolgerà il 6 ottobre. Per saperne di più sul libro potete leggere l'intervista nella rubrica libri di Touring magazine di ottobre.