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Parte da Milano la rivoluzione del noleggio a lungo termine per le due ruote. Canone mensile per un servizio “tutto compreso”

Sbarca in Italia Swapfiets, il netflix delle bici

di 
Renato Scialpi
15 Settembre 2020
Se è davvero una rivoluzione saranno per primi i milanesi a giudicarlo. Quello che è certo è che la flotta di biciclette a noleggio con la gomma anteriore blu di Swapfiets, start up olandese nata nel 2014, oggi conta già oltre 200mila clienti tra Paesi Bassi, Germania, Belgio, Francia, Gran Bretagna e Danimarca. E la formula dell’abbonamento mensile “tutto compreso” senza vincoli ha fatto guadagnare a Swapfiets a furor di popolo l’etichetta di netflix delle bici.

La foto ricordo dei tre fondatori di Swapfiets, nel 2014
 
L’idea, nata da tre studenti olandesi, è in effetti semplice. Si sceglie la bici, si fa un abbonamento mensile smart, gestito tramite app e annullabile ogni 30 giorni, e non ci si deve preoccupare di altro: sono compresi sia un servizio riparazioni immediato e senza prenotazioni presso le sedi Swapfiets sia l’assistenza a domicilio entro 48 ore. Se l’intervento di riparazione richiede più di 10 minuti, il tecnico provvede direttamente a sostituire (swap) la bicicletta (fiets, in olandese). Una bicicletta sostitutiva ci sarà anche in caso di furto (basta consegnare le chiavi del lucchetto), ma con una piccola franchigia assicurativa per evitare abusi.
 
Due i modelli di bici – identificate appunto dalla gomma anteriore blu – proposti al momento da Swapfiets: la classica “olandese” Original per 16,90 euro al mese o la citybike a sette rapporti Deluxe 7 per 19,90 euro. A breve seguirà la due ruote a pedalata assistita Power 7, con motore Shimano, batteria asportabile per la ricarica domestica (in 7,5 ore) e 145 chilometri di autonomia, proposta a 74,90 euro al mese. Tutti e tre i modelli sono esclusivi di Swapfiets e sono stati sviluppati ad hoc. 

La bici Deluxe 7 proposta da Swapfiets a 19,90 euro/mese
 
La sfida per Swapfiets è riuscire a cavalcare il successo che sta facendo registrare la bicicletta nel capoluogo lombardo. Il servizio, almeno nelle altre 50 città europee in cui opera (da Amsterdam e Berlino, a Bruxelles, Copenaghen e Monaco di Baviera), è molto apprezzato dagli abbonati. Resta l’ostacolo del prezzo degli abbonamenti, allineato al potere d’acquisto d’Oltralpe: il canone per la bici elettrica “mozza il fiato”, se si considera che c’è chi propone la stessa formula per un’automobile ibrida a cinque posti a 150 euro/mese (Toyota Yaris Hybrid 2020 in Pay per Drive su quattro anni). 
 
Ma un’auto, seppure ibrida e di ultima generazione in fatto di emissioni, non è una bici. E negli altri Paesi l’arma segreta di Swapfiets, oltre a offrire anche monopattini e scooter elettrici, si è dimostrata il puntare sulle convenzioni con le grandi aziende: spesso a fronte di sgravi fiscali, i datori di lavoro si accollano una parte del canone e gli abbonamenti sono proposti ai dipendenti a prezzi più che dimezzati. Con in più il vantaggio di poter usufruire dei servizi di assistenza mentre la bici è in sosta nelle rastrelliere sotto l’ufficio. E in Italia? La partita è ancora tutta da giocare.
 
Info: swapfiets.it  

Il servizio di assistenza Swapfiets è svolto con auto elettriche