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Da Finisterre ai Pirenei in solitaria, per promuovere la Via Francigena e la Rete dei Cammini

SantiaGoToRome, come fare il Cammino di Santiago in contromano

di 
Fabrizio Milanesi
13 Marzo 2018

Chiamatelo esperimento, progetto di marketing, o semplicemente un punto di vista diverso, anzi inverso. Sara Pezzuto, laureanda di 25 anni, il 20 di marzo si infilerà zaino e scarponi per percorrere il Cammino di Santiago in senso contrario. 
 
Sara partirà da Muxia, sull’oceano Atlantico, toccherà Finisterre e poi Santiago de Compostela,  per  transitare “contromano” prima sul “cammino francese” fino al Puente la Reina, per deviare infine su quello aragonese fino a Col du Somport. È la stessa Sara a fornirci spiegazioni e dettagli, mentre revisiona i bagagli e mette in ordine le idee prima del trasferimento (volo + navetta) sulla sponda atlantica, a pochi chilometri da Finisterre.
 
“Sto iniziando un’avventura che mi emoziona molto e che non immaginavo di intraprendere" ci racconta. "A convicermi è stato Alberto Conte, il mio tutor durante uno stage universitario nell’associazione Itineraria. La cosa buffa è che io non ho mai fatto un viaggio a tappe così impegnativo".
 
La segnaletica ufficale sulla Via Francigena /thinkstockphotos
 
Qual è l'idea all'origine del tuo viaggio?
"Questo più che un viaggio vuole essere un progetto a 360 gradi per promuovere le vie di pellegrinaggio che si dirigono a sud del Continente. Innanzitutto i principali beneficiari del progetto saranno i viaggiatori a piedi e in bicicletta, che dopo aver percorso il Cammino di Santiago cercano nuove mete, e che potranno trovare nella Via Francigena e nei cammini italiani una vera e propria rete da esplorare".  
 
Come vi siete organizzati?
Porterò con me tremila segnavia che ricalcano la segnaletica ufficiale della Francigena. Ovviamente stiamo parlando di bollini e strisce adesive, con una freccia rossa e la scritta SantiaGoToRome. Ogni tappa ne attaccherò quattro o cinque negli snodi nevralgici, magari approfittando per scambiare due chiacchiere con le persone che incrocerò. Cosa dirò non lo so ancora. Improvviserò al momento, cercando di essere convincente.
 
Sarai sola, con il tuo bagaglio e in più tutto il materiale?
Sì, ma stiamo predisponendo la spedizione dei segnavia ogni tre tappe. Questo non solo alleggerirà le mie spalle, poco allenate, ma potrebbe rivelarsi un’idea per sviluppare un doppio flusso dei bagagli sul cammino. Stiamo tentando di coinvolgere le compagnie di trasportatori nel sostegno economico del progetto.  
La segnaletica "leggera" realizzata per SantiagoToRome
 
Come racconterai le tue esperienze?
Mi dovrò abituare a non utilizzare solo la mia reflex a 35mm. Farò un live trip: con uno smartphone e un navigatore per le aree con poca copertura del segnale. I canali social saranno la pagina facebook, l’account Instagram  e il sito in costruzione santiagotorome.org. Inoltre abbiamo in cantiere anche un e-book narrativo e fotografico del viaggio.
 
Come vi state finanziando? 
Il 15 marzo partirà la campagna di crowdfunding sulla piattaforma www.ulule.com. I primi 2000 euro serviranno a coprire le spese di viaggio e la stampa dei segnavia. Se riuscissimo a raggiungere gli altri due tetti di spesa ci sarebbe lo sviluppo di una App, prima in italiano e poi in inglese, spagnolo e francese. L’ultimo ambizioso step servirebbe a un nuovo viaggio-evento attraverso la Francia.
 
Cosa vi aspettate al termine del viaggio?  Quali obiettivi concreti vi siete dati? 
Il Cammino di Santiago è diventato trafficatissimo, non solo per la sua importanza storica e religiosa e per le suggestioni del paesaggio. Andare verso Santiago ad oggi è molto più economico che percorrere la via Francigena, ad esempio. A noi piacerebbe ridurre questa differenza. Così, operatori turistici, albergatori, guide, fornitori di servizi, associazioni locali, aziende avrebbero nuove opportunità di lavoro, diventando insieme beneficiari e protagonisti di un progetto culturale, sociale ed economico. Ma alla base di tutto c'è sempre la voglia di scoprire e di viaggiare. Quella sempre.
 
Uno scorcio di San Miniato (PI), tappa toscana della Via Francigena

INFORMAZIONI
Il progetto SantiagoToRome è ideato da Movimento Lento e con patrocinato dall’Associazione Europea delle Vie Francigene

Per saperne di più sul Cammino di Santiago e sulla Via Francigena, Touring Club Italiano ha pubblicato guide e volumi. Eccone alcuni, da comprare nei Punti Touring e online scontati per tutti:
- Il Cammino di Santiago, guida e taccuino per il viaggio 
- La via Francigena, guida e taccuino per il viaggio
- Cammini - volume fotografico sulle vie di pellegrinaggio in Europa