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"Uno dei più scenografici anfiteatri architettonici del Mediterraneo"

Salotti d'Italia: alla scoperta di Piazza Unità d'Italia, a Trieste

di 
Luca Sartori
19 Novembre 2020
 
Capitale mitteleuropea per eccellenza, Trieste è incastonata tra il suo golfo e una bella cornice collinare. Importante centro di scambio commerciale e culturale tra l’Adriatico, il mondo germanico e i Balcani, alterna scorci di particolare eleganza alle sue zone più pittoresche come il Canal Grande, anima vitale del Borgo Teresiano.

Cuore elegante della città è il suo scenografico salotto, quella Piazza Unità d’Italia dove si respira Trieste nella sua essenza più raffinata, dove il candore dei suoi edifici pare illuminare botteghe e antichi caffè che punteggiano la piazza, dove giungono i vicoli che dalla città vecchia corrono verso il mare.

Piazza Unità d’Italia è il centro della città ma è anche il suo più straordinario affaccio sul mare, dal quale si ammira l’intero litorale impreziosito dal castello di Miramare, un anfiteatro di bellezza che merita un’accurata visita, per apprezzarne al meglio architetture, storia e atmosfere.
 
1. PALAZZO DEL MUNICIPIO
Realizzato tra il 1873 e il 1875, il Palazzo del Municipio di Trieste è una costruzione imponente. La facciata in stile eclettico regala all’edificio una monumentalità di grande effetto. Sull’ornato corpo centrale si erge la torre dell’orologio con due mori in bronzo. All’interno, alla Sala del Consiglio, impreziosita da un pregevole arredo ligneo e dal quadro allegorico “Prosperità commerciale di Trieste” di Cesare Dell’Acqua, si unisce, tra le altre, la Sala Azzurra, deputata all’accoglienza di ospiti di riguardo.



 
2. PALAZZO MODELLO
Guardando il Palazzo del Municipio è il primo edificio alla sua sinistra. Costruito tra il 1871 e il 1872, su progetto dell’architetto Giuseppe Bruni, l’edificio è articolato su quattro piani e ha la facciata principale sulla piazza. Arricchito da numerose decorazioni floreali, tra il 1872 e il 1912 era adibito ad albergo, l’Hotel Delòrme, gestito dal francese Antonio Delòrme, per essere poi occupato, al secondo, al terzo e al quarto piano, dagli uffici del Comune. Oggi è sede dell’ACEGAS APS AMGA SpA, società del gruppo Hera.
 
3. PALAZZO STRATTI
Continuiamo il giro della Piazza procedendo in senso antiorario. Dopo Palazzo Modello, ecco Palazzo Stratti, gioiello neoclassico voluto dal mercante greco Nicolò Stratti, che ospita lo storico Caffè degli Specchi e fu costruito dall’architetto Antonio Buttazzoni nel 1839. Venduto alle Assicurazioni Generali nel 1872, ne venne ristrutturata la facciata che assunse un aspetto più eclettico. Il palazzo rapisce lo sguardo di chi ammira la piazza soprattutto per i fregi floreali, i festoni, le quattro statue a destra e le quattro a sinistra. La facciata è dominata da una grande figura femminile. 
 
Il Caffè degli Specchi fu fondato nel 1839 ed è l’unico superstite dei quattro caffè che un tempo arricchivano quella che si chiamava Piazza Grande. Considerato dai triestini il salotto della città, sede abituale di intellettuali, ufficiali e commercianti, regala al suo interno l’atmosfera dell’Impero Asburgico. Tra il Locali Storici d’Italia, era meta di letterati e personaggi famosi come Svevo e Joyce. Una fermata al Caffè degli Specchi è d’obbligo per godere del suo caffè e del suo raffinato cioccolato.


 
4. PALAZZO DEL GOVERNO
Accanto a Palazzo Stratti, il palazzo rientrava in un progetto di abbellimento di quest’ultima e fu progettato dall’architetto viennese Emil Artman. Costruito tra il 1901 e il 1905, presenta una caratteristica facciata dove spicca la vasta balconata coperta che sovrasta l’alto porticato centrale. Balconata che è impreziosita da mosaici in vetro di Murano, nella sua parte superiore, e dal rivestimento in pietra bianca nella parte inferiore. Oggi il palazzo è sede degli uffici del Commissariato del Governo e della Prefettura. Dal Loggiato si gode di una bella vista sulla piazza, sul porto e sul Golfo, vista che nei giorni più limpidi corre fino alle Alpi friulane.
 


 
5. PALAZZO DELLA REGIONE
Opposto al Palazzo del Governo, ecco quello della Regione. Già sede della compagnia di navigazione Lloyd Triestino di Navigazione, poi Lloyd Triestino, dal 1991 è sede degli uffici della presidenza e della giunta della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia. Costruito tra la fine del 1880 e il 1883, è in stile rinascimentale e presenta una facciata che dà sulla piazza ricca di apprezzabili decorazioni tra cui spicca il simbolo dei Lioyd con ai lati due vittorie, due giovani e le statue di Vulcano, Nettuno, Eolo e Mercurio oltre a due belle sculture femminili. All’estremità della facciata vi sono due fontane, una con la statua di Teti e una con quella di Venere. Scenografico lo scalone d’ingresso in pietra del Carso e di grande fascino il salone delle feste, dove sono appesi i ritratti dell’Imperatrice Elisabetta e dell’Imperatore Francesco Giuseppe. Preziosi stucchi e decorazioni arricchiscono pareti e soffitti.   
 

6. GRAND HOTEL DUCHI D’AOSTA
La piazza si conclude con il Grand'Hotel Duchi d'Aosta e il Palazzo Plenario-Pitteri. Eretto nel 1873, Il Grand Hotel Duchi d’Aosta presenta una facciata di stile eclettico, decorata da lesene corinzie, fregi floreali e, alla sommità, da una balaustra a colonnine sormontata da due statue, l’una raffigurante Trieste e l’altra Mercurio, dio del commercio. Dimora elegante e raffinata propone uno stile mitteleuropeo, mobili d’epoca, tappeti, drappeggi, quadri e grafiche d’autore.


Grand'Hotel Duchi d'Aosta, Trieste - foto Zairon/Wikipedia Commons
 
7. PALAZZO PLENARIO-PITTERI
Bell’esempio di architettura rococò e neoclassica, Palazzo Plenario-Pitteri fu edificato su commissione di Domenico Plenario, un ricco mercante della seconda metà del Settecento. Fu residenza anche di colui che lo aveva progettato nel 1780, l’architetto Moro, oltre che dimora preferita del famoso musicista Lelio Luttazzi. 
 
8. LA COLONNA DI CARLO VI
Tra i simboli della città, la Colonna di Carlo VI fu eretta nel 1728 per omaggiare l’imperatore Carlo VI d’Asburgo durante la sua visita in città nello stesso anno. Realizzata in pietra bianca propone alla sua estremità superiore la statua dell’imperatore. 
 
9. FONTANA DEI QUATTRO CONTINENTI
Tra le attrazioni del centro cittadino, la Fontana dei Quattro Continenti è caratterizzata da diverse figure allegoriche che rappresentano il mondo. Quattro statue rappresentano i quattro continenti conosciuti alla metà del Settecento, quando la fontana venne costruita, cioè Africa, America, Asia ed Europa, con la particolarità che le statue hanno i lineamenti delle popolazioni che abitavano i quattro continenti. Altre quattro figure allegoriche, da cui sgorga l’acqua, rappresentano i fiumi, mentre ancor più sotto l’acqua fuoriesce dalle bocche di quattro delfini arrivando in grandi vasche dalle linee curve e piane. In cima alla fontana vi è una donna, distesa sulle rocce e circondata da botti, pacchi e corde simboleggianti la fiorente attività commerciale di Trieste all’epoca, rivolta a un mercante orientale, a sottolineare l’importanza di Trieste nel commercio internazionale.


 
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