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Oltre 200 opere per celebrare il Maestro. Nuove date: da giugno ad agosto 2020

Riapre la grande mostra su Raffaello alle Scuderie del Quirinale

19 Maggio 2020

Mai nella storia è stato possibile ammirare così tanti capolavori dell'urbinate, ora raccolti ed esposti insieme per celebrare la ricorrenza del cinquecentenario della sua morte. Gli amanti dell'arte di tutto il mondo non possono lasciarsi sfuggire questa occasione eccezionale per venire a Roma, alle Scuderie del Quirinale. Sarà un'opportunità unica, almeno per questa generazione, che consentirà di immergersi completamente nel meraviglioso universo dell'arte di Raffaello raccontato da un percorso inedito, ricco oltre 200 opere".

Le dichiarazioni di Eike Schmidt, il direttore delle Gallerie degli Uffizi, non lasciano dubbi. Quella su Raffaello alle Scuderie del Quirinale è, come si dice, una mostra evento, una di quelle che capitano ogni "morte di papa". Alle Scuderie, nella Roma dove Raffaello visse gli ultimi undici anni della sua vita, sono riuniti per la prima volta più di cento capolavori autografi o comunque riconducibili a ideazione raffaellesca tra dipinti, cartoni, disegni, arazzi, progetti architettonici, affiancati da altrettanti per confronto e contesto (da sculture a codici, da documenti a capolavori di arte applicata). Determinante, in termini di prestiti e di lavoro scientifico svolto, il contributo delle Gallerie degli Uffizi con 49 opere delle quali oltre 30 dello stesso Raffaello.

Inizialmente programmata da marzo a giugno 2020, subito chiusa per l'emergenza coronavirus, la mostra rimarrà invece aperta dal 2 giugno al 30 agosto 2020 con orari prolungati. 


Raffaello - Ritratto di Baldassare Castiglione -1513 olio su tela - Parigi, musée du Louvre, département des Peintures © Musée du Louvre, Dist. RMN – Grand Palais / Angèle Dequier​

L'esposizione è intitolata "Raffaello 1520-1483", ovvero con l'anno della morte scritto prima dell'anno di nascita: nel 2020 infatti si celebrano i 500 anni della morte del Maestro, avvenuta il 6 aprile del 1520 a Roma. E il percorso espositivo prende le mosse proprio dall'ultimo giorno dell'artista, per poi ripercorrere a ritroso tutta la sua avventura creativa, da Roma a Firenze, da Firenze all’Umbria, fino alle radici urbinati. Un flashback che parte da una spettacolare riproduzione a grandezza naturale della monumentale tomba di Raffaello al Pantheon, dove il celebre epitaffio recita: “Qui sta quel Raffaello, mentre era vivo il quale, la Natura temette di essere vinta e, mentre moriva, di morire con lui”.  

Nelle sale si possono ammirare opere famose e amatissime: la Madonna del Granduca e la Velata delle Gallerie degli Uffizi, per esempio, e la grande pala di Santa Cecilia dalla Pinacoteca di Bologna; ma anche opere mai tornate in Italia dal momento della loro esportazione per ragioni collezionistiche, come la sublime Madonna Alba dalla National Gallery di Washington, la Madonna della Rosa dal Prado o la Madonna Tempi dalla Alte Pinakothek di Monaco di Baviera; e poi dipinti straordinari e iconici come il Ritratto di Baldassarre Castiglione e l’Autoritratto con amico dal Louvre.


Raffaello - Madonna con il Bambino e san Giovannino (Madonna d'Alba) - 1510 circa, olio su tavola trasferito su tela - Washington, D.C., National Gallery of Art, Andrew W. Mellon Collection 
 
Per la prima volta, si possono ammirare nello stesso luogo anche i ritratti dei due papi che consentirono a Raffaello di dimostrare il suo immenso potenziale artistico negli anni romani: quello di Giulio II dalla National Gallery di Londra e quello di Leone X con i cardinali Giulio de’ Medici e Luigi de’ Rossi dagli Uffizi, presentato per la prima volta dopo un accuratissimo restauro, durato tre anni, a cura dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, intervento che ne ha restituito la nettezza luministica e cromatica originale e l’incredibile forza descrittiva dei dettagli.

Il percorso espositivo, tuttavia, non si limita alla presentazione dei soli capolavori della pittura ma si estende all’intera attività progettuale dell’artista, con un’ampiezza mai tentata fino ad oggi nelle mostre a lui dedicate. Molti i compiti, infatti, che Raffaello fu chiamato ad assolvere negli anni in cui visse a Roma: condurre gli scavi per riportare alla luce, studiare e conservare le vestigia urbane di Roma antica; sovrintendere il grandioso cantiere della basilica di San Pietro; perfezionare lo studio e il metodo della pittura, amata e richiesta dai più importanti committenti per la sua naturalezza e inarrivabile armonia. Da notare anche le riproduzioni in 3D realizzate per l'occasione: quella del cartone raffaellesco preparatorio per l’arazzo "Il Sacrificio di Listra"; e quella della facciata del perduto Palazzo Branconio a Roma, progettato da Raffaello ma distrutto nel 1660. 


Raffaello - Autoritratto - 1506-1508, olio su tavola di pioppo - Firenze, Gallerie degli Uffizi, Galleria delle Statue e delle Pitture Gabinetto fotografico delle Gallerie degli Uffizi - Su concessione del Mibact

Realizzata dalle Scuderie del Quirinale insieme alle Gallerie degli Uffizi, la mostra è curata da Marzia Faietti e da Matteo Lafranconi con il contributo di Vincenzo Farinella e Francesco Paolo Di Teodoro. Il progetto ha beneficiato della collaborazione con la Galleria Borghese, il Parco Archeologico del Colosseo e i Musei Vaticani, istituzioni che si sono rese generosamente disponibili a costruire un importante coordinamento sinergico con Scuderie del Quirinale e Gallerie degli Uffizi relativamente alle celebrazioni dell’anno raffaellesco a Roma. 

Avvicinarsi a Raffaello è una cosa facilissima: e questo perché l'urbinate è autore di un'arte complessa ma allo stesso tempo capace di comunicarsi a tutti. La sua pittura è talmente meditata, ponderata, sublimata, contiene tanti e stratificati livelli di lettura che ogni osservatore, dal più semplice al più colto, ha la possibilità di ammirarla ed ammirarne aspetti e qualità diverse. Raffaello è un artista per tutti” (Marzia Faietti, curatrice della mostra). 
 

Raffaello - Studio di una mano e di un volto - 1497-1499, pietra nera - Oxford, Ashmolean Museum © Ashmolean Museum, University of Oxford​

INFORMAZIONI
Raffaello 1520-1483, Scuderie del Quirinale, Roma. Dal 2 giugno al 30 agosto 2020
- Orario di apertura ampliato tutti i giorni dalle 9 alle 22 e misure sanitarie straordinarie per la sicurezza di visitatori e personale.
- Tutte le informazioni disponibili sul sito www.scuderiequirinale.it
- Tutti i visitatori della mostra riceveranno come omaggio il libretto con il saggio "Modernità di Raffaello. Dalla Lettera a Leone X alla Costituzione italiana", firmato dallo storico e intellettuale Salvatore Settis.
- Per tutta la durata della mostra alle Scuderie del Quirinale, chi acquisterà i biglietti per visitare Uffizi e Palazzo Pitti avrà diritto al 33% di sconto sul costo dell'ingresso.