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Appuntamento su Sky domenica 17 dicembre

"Raffaello - Il Principe delle Arti" arriva in tv

4 Dicembre 2017
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Grande successo per "Raffaello – il Principe delle Arti", che in due tornate ad aprile 2017 (dal 3 al 5 e dal 18 al 20) aveva raccolto quasi 50 mila spettatori totalizzando al botteghino oltre 500mila euro. Ora, per chi si è perso il capolavoro o vuole rivederlo, il film d’arte approda finalmente in prima tv assoluta su Sky.
 
La prima trasposizione cinematografica mai realizzata su Raffaello Sanzio, firmata dai produttori di “Firenze e gli Uffizi” e “Musei Vaticani”, sarà trasmessa domenica 17 dicembre alle 21.15 su Sky Cinema Uno HD e Sky Arte HD, inaugurando la programmazione natalizia di Sky (disponibile anche su Sky On Demand nella collezione “Cinema d’Arte”, dove sono disponibili anche gli altri film d’arte targati Sky). Una nuova imperdibile occasione per ammirare un suggestivo connubio tra digressioni artistiche, affidate a celebri storici dell’arte, raffinate ricostruzioni storiche e le più evolute tecniche di ripresa cinematografica. E vivere un’esperienza visiva totalizzante e coinvolgente.
 
 
UN PROGETTO AVVENIRISTICO
Il progetto ha comportato 18 mesi di lavoro e 30 giorni di riprese in oltre 20 location, coinvolgendo più di 100 persone. Realizzato da Sky in collaborazione con i Musei Vaticani e con Magnitudo Film, e distribuito da Nexo Digital, il film racconta 70 opere di cui 40 di Raffaello, seguendo le tappe della vita dell'artista urbinate, che si spostò dalle Marche in Umbria e Toscana per poi approdare a Roma e al Vaticano (vedi i nostri articoli dedicati).  

Ultratecnologiche le tecniche di ripresa utilizzate: l’immagine in Ultra HD rende la produzione del più elevato standard attuale. Alle riprese sono seguiti circa 8 mesi di post-produzione, utili non solo al montaggio ma anche a un sofisticato lavoro di ricostruzioni e modeling 360°, che hanno l’obiettivo di riprodurre alcuni dei luoghi artistici come erano ai tempi di Raffaello. Carrelli, bracci, elicotteri, droni: ogni genere di strumento è stato utilizzato perché lo spettatore possa immergersi completamente nel mondo di Raffaello. Nella descrizione del periodo romano, per esempio, gli effetti speciali fanno entrare lo spettatore all'interno del Palazzo Apostolico, nelle Stanze che Giulio II fece dipingere a Raffaello e ai suoi allievi. L’effetto è sorprendente!


LE RICOSTRUZIONI STORICHE
Raffaello ha vissuto una vita breve e intensa: nell'arco di vent'anni, l'enfant prodige divenne un vero e proprio principe delle arti, fino a spegnersi alla precocissima età di 37 anni, nel 1520. Una delle particolarità del film è rappresentata dalle ricostruzioni storiche, che introducono i vari capitoli del film, dedicati all’infanzia a Urbino e alla formazione, al periodo fiorentino, a quello in Vaticano, a Roma e alla morte: per garantire la massima attendibilità storico scientifica la scelta è stata di ispirarsi a dipinti dell’Ottocento francese dedicati ai momenti cruciali della vita di Raffaello, periodo in cui sviluppò un vero e proprio mito dell’artista. Verrete coinvolti nel mondo di Raffaello sin dal primo minuto!

Sempre nell’ottica di garantire la massima attendibilità scientifica, la produzione ha commissionato a importanti artisti e artigiani italiani le riproduzioni in scala reale di alcune delle opere di Raffaello e altri artisti che compaiono nelle scene di fiction, tra cui una Trasfigurazione grande 4 x 3 metri. I costumi, tutti realizzati su misura per gli attori del film, sono oltre 40 di cui dieci originali, compreso l'abito della dama Velata, con una fedele riproduzione di colori, stoffe e materiali. E un’attenta ricostruzione filologica e storica è applicata anche alle scenografie, per le quali sono stati utilizzati centinaia di oggetti di scena, tra cui l’ornitottero realizzato a partire dai disegni originali di Leonardo.
 

I PROTAGONISTI
A dare il volto a Raffaello Sanzio nelle ricostruzioni storiche è l’attore e regista Flavio Parenti, mentre la Fornarina, la donna amata dall’artista, è interpretata da Angela Curri. Nei panni di Giovanni Santi, padre di Raffaello, è Enrico Lo Verso mentre Marco Cocci impersona Pietro Bembo, celebre umanista e letterato, autore dell’epitaffio inciso sulla tomba di Raffaello al Pantheon. Un cast di grande spessore, che è "entrato nella parte" e ha raccontato di una bellissima esperienza nel dare vita a questi personaggi.

La vita del grande artista si interseca poi con momenti di digressione artistica affidata agli interventi appassionati di prestigiosi storici dell’arte: Antonio Paolucci, Antonio Natali e Vincenzo Farinella. Grandi nomi che insegneranno ad amare ancora di più il Principe delle arti. 
 


INFORMAZIONI
Per maggiori informazioni il sito di riferimento è www.raffaello3d.com

 
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