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Nella capitale si contano 10 milioni di cicche all’ora. In Francia sono 30 miliardi ogni anno

Parigi dichiara guerra ai mozziconi di sigaretta: multe salate e strade sotto sorveglianza

di 
Fabrizio Milanesi
21 Febbraio 2019
Ai francesi vengono affibbiati cliché e nomignoli, gli si attribuiscono in verità più difetti che meriti. Ma se c’è una cosa che i cugini d’Oltralpe sanno fare, oltre al pane ovviamente, è spaccare il capello in quattro, anzi in otto. Così, non solo il governo a guida Macron si è dato un ministero per la “transizione ecologica”, ma entrando nel dettaglio si è deciso di verificare l’incidenza sull’ambiente dei mozziconi di sigarette, “les megots”.

Ecco i numeri: in tutto il Paese sono circa 30 miliardi le cicche spente ogni anno. L’equivalente di 950 al secondo. Di cui più del 40 per cento viene gettato a terra. E come ovvio il problema non è per niente estetico. Un mozzicone impiega infatti anni a decomporsi e può inquinare ben 500 litri di acqua considerato che ogni “cicca” è un concentrato di sostanze tossiche complicate da smaltire.

Anche a Parigi, dove il fumo è stato anche gesto iconico di bellezza, ribellione e creatività, il problema è diventato prioritario. Ancor di più dopo che una Ong locale ha messo sotto il naso del sindaco Anne Hidalgo numeri da brivido. Nella Ville Lumiere in una sola ora e mezza nel 19simo arrondissement si sono raccolti 23mila mozziconi, e in un anno se ne sono trovati a terra 10 milioni.
 
Parigi, guerra ai mozziconi di sigaretta in strada / foto Getty Images
 
Si spiega così l’intransigenza contro i fumatori pizzicati a gettare il mozzicone. E se nel 2017 sono state comminate 21mila multe da 68 euro ciascuna, nel 2018 le contravvenzioni sono arrivate a 35.800.
 
Oltre alla strategia sanzionatoria il Consiglio Municipale di Parigi ha deciso di introdurre una nuova proposta, più votata al civismo diffuso. Il 9 febbraio scorso è la stessa Anne Hidalgo a twittare che stanno per nascere in tutta la città delle #ruessansmegots. Ogni quartiere avrà una “via senza mozziconi”.
 
A dare una mano alle istituzioni saranno privati cittadini e commercianti, impegnati ad invitare all’utilizzo di posacenere specifici disseminati tra gli incroci e gli ingressi degli esercizi. E se dopo una fumata vi venisse voglia di fare il cattivo gesto del lancio del mozzicone, pensate che ci vorranno anni perché si decomponga, e la natura come sempre vi renderà il conto e sarà salato.
 
A Copenaghen la dissuasione si fa arte / foto Getty Images