Scopri il mondo Touring

Dal Muse di Trento e dal Parco delle Foreste Casentinesi nuovi percorsi di dialogo tra natura, arte e tecnologia

Online due nuovi siti per avvicinarci all’incanto degli alberi

di 
Fabrizio Milanesi
4 Marzo 2021
 
Nascono sempre di più, e per fortuna. Sono esperimenti di comunicazione digitale che tendono una mano al pubblico, rendendo meno opprimente la distanza dalle mostre chiuse e dai luoghi della natura, ancora poco raggiungibili. Sono appena stati pubblicati due nuovi siti, due porte digitali che aprono alla meraviglia degli alberi e della natura.
 
Il primo si chiama mostratreetime.muse.it, ed è un dialogo affascinante con la mostra del Muse - Museo della Scienza di Trento  “Tree Time Arte e scienza per una nuova alleanza con la natura”, inaugurata lo scorso 31 ottobre, a due anni dalla tempesta Vaia. Faggeteunesco.it è invece il nuovo portale creato per entrare nel mondo suggestivo delle antiche faggete italiane, patrimonio dell'umanità Unesco. Proviamo a scoprire cosa riservano al pubblico allora, con i sensi accesi. 
 
Cecylia Malik, 365 Trees, 2009/2010
 
TREE TIME, ARTE E SCIENZA IN ALLEANZA CON LA NATURA
Il nuovo spazio virtuale e interattivo interamente dedicato al mondo vegetale realizzato dal Muse è un esperimento per dialogare da remoto con la mostra “Tree Time – Arte e scienza per una nuova alleanza con la natura”. Inaugurata lo scorso 31 ottobre, a due anni dalla tempesta Vaia, la mostra temporanea dà voce ai linguaggi di artisti nazionali e internazionali per una nuova visione, gestione e cura di alberi, boschi e foreste. La navigazione si svolge in itinerari multisensoriali tra arte e scienza, cercando di colmare il vuoto creato chiuso al pubblico nel rispetto delle normative anti-Covid. 
 
Ursula Biemann & Paulo Tavares Forest Law, 2014
 
Ad alimentare le sezioni del sito sono nuove iniziative digitali legate a “Tree Time”. Navigando online si incontrano spazi dedicati alla letteratura botanica (“La compagnia dei libri e delle piante”), produzioni audio (“L’arte di essere alberi”) e progetti audiovisivi pensati per raccontare le opere in mostra grazie alla voce di artisti, scienziati e esperti oltre a video-interviste agli artisti e ai curatori. 
 
Al centro delle narrazioni ci sono loro: gli alberi, i boschi, le foreste, il loro cammino di adattamento alle modificazioni ambientali, la condizione di fragilità causata da azioni umane dirette e da effetti secondari prodotti dal cambiamento climatico, la nostra relazione con l’alterità vegetale. 
 
Da seguire con interesse e curiosità è la serie podcast “La compagnia dei libri e degli alberi”. Ludovico Del Vecchio, curatore del progetto, è l’iniziatore di quello che è stato definito un nuovo genere letterario, il green thriller, un mix di fiction, querce secolari e guerrilla gardening. 
 
Simone Berti Senza Titolo, 2020
 
NEL MONDO INCANTATO DELLE FAGGETE ANTICHE
Il sito www.faggeteunesco.it è invece pensato per diffondere la conoscenza dei faggi più vecchi d’Europa, con un patrimonio diffuso sul territorio nazionale di alberi vetusti che superano i 400-500 e talvolta anche i 600 anni di età. Il nostro Paese ospita infatti le componenti più meridionali del sito seriale, in aree che hanno rappresentato uno dei più importanti rifugi glaciali d’Europa. Il sito si propone anche come uno spazio in cui fornire spunti di riflessione e approfondimenti scientifici sul tema della conservazione delle foreste in Italia. 
 
Ma l’obiettivo è inoltre anche quello di favorire forme di turismo sostenibile. Grazie alle mappe e alle informazioni escursionistiche il portale rende possibile programmare un viaggio alla ricerca delle faggete vetuste del nostro Appennino.
 
L'abetina di Campigna / foto di Nevio Agostini
 
Per l’Italia i siti sono in tutto sei: oltre alla riserva naturale integrale di Sasso Fratino nel parco nazionale delle Foreste casentinesi, la foresta di Cozzo Ferriero nel parco nazionale del Pollino, la Foresta Umbra, la foresta vetusta di Monte Cimino in provincia di Viterbo, la foresta di Monte Raschio nel parco naturale regionale di Bracciano - Martignano, le faggete di Valle Cervara, Selva Moricento, Coppo del Morto, Coppo del Principe e Val Fondillo, nel parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. 
 
Le antiche foreste continentali di faggio sono tutelate grazie all’istituzione del sito Unesco seriale transnazionale “Foreste primordiali dei faggi dei Carpazi e di altre regioni d’Europa”, composto da esempi in dodici paesi: Albania, Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Germania, Italia, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Ucraina.
 
INFO E WEB
- Scopri il nuovo sito mostratreetime.muse.it
- Scopri il nuovo sito www.faggeteunesco.it