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Dall’ente parco dei Sibillini spazi per il parcheggio e un progetto per valorizzare la fioritura tutto l’anno

Nuove aree di sosta per ammirare la fioritura del Pian Grande di Castelluccio

di 
Fabrizio Milanesi
23 Giugno 2020
Il Pian Grande di Castelluccio, al confine tra Umbria e Marche e all'interno del parco nazionale dei Monti Sibillini, è l'essenza del paesaggio italiano. Come ogni anno il periodo della fioritura attrae moltissimi visitatori per uno spettacolo purtroppo negato a più riprese dopo il terremoto del 2016, che distrusse quasi interamente il borgo di Castelluccio e che ha imposto la chiusura a più riprese la strada provinciale 136 che porta da Castelsantangelo sul Nera a Castelluccio e collega le Marche all’Umbria.
 
Ma in questa estate così prudente, dall’Ente Parco nazionale dei Monti Sibillini è arrivato finalmente il via libera all’accesso al piano e dal 17 giugno al 31 luglio sono stati disposti 760 parcheggi temporanei, delimitati e segnalati a Castelluccio di Norcia, in vista proprio della fioritura.
 
Per le auto, è prevista la sosta gratuita dal lunedì al venerdì, mentre il parcheggio sarà a pagamento il sabato e la domenica, festivi e prefestivi. I camper potranno invece sostare dal lunedì al giovedì solo nelle ore diurne, dalle 6 alle ore 20dal venerdì alla domenica la sosta sarà a pagamento e consentita in maniera continuativa, comunque fino a un periodo massimo di 48 ore. Camperisti, fate attenzione però: il permesso si limita alla sosta e non all’occupazione di suolo con tavoli, tende, gazebo e verande.
 
Castelluccio, Pian Grande / Getty Images
 
LO SPETTACOLO MULTICOLORE DEL PIANO DI CASTELLUCCIO
Il Pian Grande di Castelluccio è un grande pianoro completamente circondato da montagne, Quando lo si scorge per la prima volta, arrivando da Norcia, dopo una strada fatta di tornanti che sembrano non finire più, si rimane a bocca aperta: perché il piano - con il paese di Castelluccio di Norcia laggiù in fondo, quasi a fargli da guardia -  compare all'improvviso, senza alcuna avvisaglia. La visione dall'alto è entusiasmante. Poi si ha subito voglia di andare a vedere da vicino, e si scende.

Il Pian Grande può essere messo in cima ai desideri dei luoghi da vedere (o rivedere) almeno una volta, per apprezzarne le suggestioni e i colori che lo rendono un sito di bellezza che muta senza sosta, con le stagioni, le settimane, i giorni, le ore del giorno. In ogni momento i colori sono diversi, le forme assumono contorni diversi, le emozioni sono diverse. Nel piano, per oltre 2000 ettari, sono seminate ogni anno le rinomate lenticchie igp, piccole e saporite: la loro fioritura in estate, che riempie di giallo il pianoro, è straordinaria. Ma sono altrettanto straordinarie le fioriture che vengono prima e dopo le lenticchie: perché nel Piano crescono fiordalisi, papaveri, ranuncoli e mille altri fiori selvatici. 
 
 
Castelluccio, Pian Grande / Getty Images
 
LA FIORITURA DI CASTELLUCCIO, PATRIMONIO PER QUATTRO STAGIONI
Sabato 20 giugno si è concluso “I semi della fiorita di Castelluccio di Norcia”, progetto di valorizzazione della fioritura che ha visto come capofila la Cooperativa agricola di Castelluccio di Norcia. L’obiettivo del progetto è stato la realizzazione di prodotti valorizzando fiori che in una agricoltura industriale sarebbero eliminati come infestanti, mentre sulla piana di Castelluccio crescono e fioriscono in una perfetta armonia con la coltivazione della lenticchia.
 
Con il progetto, sostenuto da numerosi agricoltori di Castelluccio e da molti soggetti a vario titolo legati al mondo dell’agricoltura, i semi sono stati raccolti, riprodotti e tra qualche mese potranno essere messi in vendita per realizzare ovunque dei prati fioriti, in città come in campagna, a uso di enti pubblici o di privati cittadini. Assume ancora più importanza, allora, l’appello a non calpestare i fiori, patrimonio di tutti.
 
Castelluccio, Pian Grande / Getty Images