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Svizzera, progetto AlpTransit: si completa l’asse del San Gottardo. Al via le corse di prova nel tunnel del monte Ceneri

Nel Canton Ticino, una nuova galleria consentirà di spostarsi più velocemente in treno

di 
Renato Scialpi
10 Marzo 2020
Può essere visto come un banale dettaglio ingegneristico: nei giorni scorsi, con l’attivazione di linea di alimentazione e segnalamento, è stato materialmente dato il via al collaudo della galleria ferroviaria di base del monte Ceneri in vista dell’apertura definitiva dell’asse Chiasso-Basilea attraverso il San Gottardo in occasione dell’orario invernale 2020, ai primi di dicembre.

Lunga 15,4 chilometri, tra Vezia alla periferia settentrionale di Lugano e Camorino alle porte di Bellinzona, la nuova galleria ferroviaria basale ticinese “taglia” il precedente percorso a elevata pendenza (con sette gallerie e numerosi viadotti, che peraltro sarà riqualificato far passare le navette per i camion), portando a compimento con puntualità elvetica il colossale progetto AlpTransit che comprende il tunnel basale del San Gottardo, già operativo da tempo, e la revisione di quello del Lötschberg, anch’essa portata a termine.

Il cantiere sul lato settentrionale della galleria del Ceneri

La nuova galleria abbatte drasticamente i tempi di percorrenza lungo il principale asse ferroviario del Canton Ticino: il viaggio da Lugano a Locarno da dicembre 2020 durerà 30 minuti, contro gli attuali 58. E, di fatto, Lugano e il capoluogo cantonale Bellinzona finiscono per trasformarsi in un’unica conurbazione, con le due stazioni ferroviarie separate da una manciata di minuti di treno.

I vantaggi maggiori, però, il completamento del progetto AlpTransit li offre a chi parte da Milano e dall’Italia settentrionale: già oggi i collegamenti diretti degli Eurocity raggiungono Zurigo da Milano Centrale in 3 ore e 40, che scenderanno di verosimilmente a 3 ore e 20 quando funzionerà la nuova galleria.

Il percorso della nuova galleria di base del monte Ceneri

Finanziato dalla tassa sui camion in transito lungo l’asse Basilea-San Gottardo-Chiasso istituita nel 1998, il progetto AlpTransit è frutto di un referendum popolare che ne ha approvato pure i costi (stratosferici) dell’ordine di 30 miliardi di euro. A regime deve garantire ai treni passeggeri una percorrenza di due ore nette lungo i 210 chilometri che separano Lugano da Zurigo (già oggi in media si impiegano 2 ore e 20 minuti, a seconda dell’orario) e di tre ore tonde verso Basilea e Berna, la capitale federale. Tempi che potrebbero ulteriormente ridursi con l’introduzione dei nuovi convogli ETR 610 delle ferrovie svizzere, in grado di viaggiare a 250 km/h.

 
L'ETR 610 delle ferrovie svizzere SBB destinato a viaggiare nella galleria

Purtroppo il completamento della galleria del Ceneri e del progetto AlpTransit finisce per mettere in luce i danni causati dall’inerzia italiana nei confronti del progetto elvetico: in mancanza di una nuova linea AV tra Milano, Como e Lugano, il sogno – tecnicamente alla portata anche del sistema alta velocità elvetico limitato a 250 orari – di andare da Milano a Zurigo in un’ora e mezza (sono 280 chilometri) e a Basilea in due ore resta nel cassetto. Per percorrere gli 80 chilometri che separano il capoluogo lombardo da Lugano, infatti, il più rapido dei collegamenti oggi disponibili impiega un’ora e 20 minuti. E non ci sono spazi di miglioramento in vista.

INFORMAZIONI
Sito web www.alptransit.ch.