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Il più ampio test sulla mobilità pubblica a costo zero svolto in Europa

Mezzi pubblici gratis per tutti: come sta andando l'esperimento di Dunkerque, in Francia

di 
Renato Scialpi
6 Novembre 2019
Per gran parte del pubblico la città di Dunkerque - nella regione dell'Alta Francia, a 10 km dal confine con il Belgio - è soltanto la protagonista dell’omonimo film firmato da Christopher Nolan nel 2017 e ispirato alla vicenda del rimpatrio delle truppe inglesi intrappolate nella “sacca di Dunkerque” nel 1940. 

Meno noto è che la città francese, anzi la sua intera comunità urbana che comprende 17 Comuni, da oltre un anno è al centro del più vasto test svolto in Europa in tema di mobilità pubblica gratuita. Un esperimento che ha registrato un successo di dimensioni insperate. 


Una vista del centro di Dunkerque con la torre del municipio

Tutto è nato cinque anni fa, quando per rilanciare il centro della cittadina affacciata sull’Atlantico, il consiglio municipale ha scelto di cancellare la costruzione di un palazzetto dello sport da 8mila spettatori per investire nel rinnovo della rete di trasporti pubblici, che sarebbero dovuti divenire del tutto gratuiti, e nel contemporaneo restyling delle vie principali con marciapiedi più larghi, panchine, spazi di socializzazione.

Un progetto di rinascita urbana imponente, costato più di 60 milioni di euro, che coinvolge oltre 200mila persone e ha visto tra l’altro il completo rinnovo del sistema di trasporto pubblico nell’area di Dunkerque: 168 bus personalizzati di colore vivace, in gran parte articolati di grande capacità alimentati a metano, distribuiti su 18 linee, 5 delle quali con cadenza garantita ogni 10 minuti. In più, sempre gratuito (per 20 corse a persona/mese), un servizio di bus a chiamata per le zone più esterne dell’area, una navetta notturna dalle 22 alle 4 del mattino al prezzo politico di due euro a persona e un esteso servizio di bike sharing con la prima mezz’ora a costo zero.


I nuovi bus in servizio a Dunkerque
 
Partito il 1° settembre 2018, l’esperimento di offrire la totale gratuità dei mezzi pubblici, senza alcuna formalità, senza biglietti, tessere o altro, ha subito incontrato il favore degli autisti dei bus, liberati da vendita e controllo dei ticket (la cui sola gestione costava 100mila euro/anno) e incrementato la velocità commerciale dei mezzi. Ma i dati più significativi sono arrivati a un anno di distanza: più 65 per cento di passeggeri trasportati in media nei giorni lavorativi e punte fino al 125 per cento di incremento nei festivi, per un dato complessivo di crescita media dell’ordine dell’85 per cento.

In più, uno studio commissionato dal municipio di Dunkerque ha documentato che il 48 per cento dei nuovi utenti – nonostante in precedenza il costo medio dei biglietti fosse di 1,40 euro a corsa – ha scelto il mezzo pubblico come alternativa all’uso dell’auto personale, smentendo le cassandre secondo le quali i bus sarebbero stati inutilmente affollati da pensionati e perditempo, magari “recuperati” dal mondo della bicicletta, visto il clima piovoso della città atlantica.


Un autobus di Dunkerque
 
Due altri dati positivi legati al nuovo modello di mobilità. I locali pubblici e i negozi delle aree centrali e semicentrali di Dunkerque hanno registrato, nel corso degli ultimi 12 mesi, un incremento di incassi superiore al 20 per cento. E la fattura complessiva, considerato che il costo è stato ripartito sulle 17 municipalità che fanno parte della comunità urbana, si è fermata al di sotto dei 15 milioni/anno: 8,9 milioni di costi di gestione e 4,5 milioni di mancati incassi dai biglietti.


Un bus "discoteca" utilizzato per la navetta notturna
 
Senza trascurare i benefici per l’ambiente – tre quarti dei bus usa il metano e alcuni (tra cui quelli dei servizi notturni) sono elettrici e il traffico privato è calato a tal punto che più di un terzo dei posti auto in centro è sempre vuoto – e la qualità della vita dei cittadini. Più del 30 per cento dei nuovi utenti, infatti, fa parte di categorie “deboli” che finora non riuscivano a fare uso in autonomia dei trasporti pubblici. Tant’è che Lilla, Calais e Lussemburgo hanno annunciato di voler avviare test analoghi nel corso del 2020.
 
INFORMAZIONI
Sito web dkbus.com.