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In via di approvazione la legge che vuole tutelare l’ambiente e la salute degli animali marini

L’Italia sarà il primo Paese europeo a vietare bicchieri e palloncini di plastica

di 
Fabrizio Milanesi
25 Settembre 2020
Per la salvaguardia dell’ambiente ne varrà sicuramente la pena, ma questa volta la rinuncia che ci aspetta si connota di un senso di nostalgia che ci accompagnerà per generazioni. Perché l’Italia sarà il primo Paese a bandire l’utilizzo di bicchieri in plastica monouso e palloncini gonfiabili. Apriti cielo! Dopo il requiem al ballo del mattone e ai trenini di capodanno in nome del distanziamento sociale, toccherà dire addio anche a festicciole colorate e lanci di gavettoni in spiaggia.
 
Ma il triste cambio di abitudini verrà ripagato in salute, per l’ambiente e per tutti noi. Solo in Italia infatti - spiegano a Marevivo, l’associazione che ha promosso l’iniziativa parlamentare - si consumano tra i 6 e i 7 miliardi di bicchieri di plastica monouso all’anno, cioè tra i 16 e i 20 milioni al giorno. Complessivamente nel mondo i bicchieri in plastica rappresentano circa il 20 per cento dei rifiuti marini. I palloncini, invece, sono al terzo posto tra i rifiuti più pericolosi per foche, tartarughe e uccelli marini.
 
Getty Images
 
La responsabile delle relazioni istituzionali di Marevivo, Raffaella Giugni, ha dichiarato di essere "molto soddisfatta di questo primo passo importante: i numeri legati al consumo dimostrano quanto sia fondamentale sostituire questi prodotti con alternative riutilizzabili”. Una soddisfazione condivisa dal ministro dell’Ambiente Sergio Costa che ha "twittato" come “grazie al grande lavoro che sta svolgendo il Parlamento, l’Italia sia l’unico paese a recepire la direttiva europea sul divieto dell’usa e getta estendendolo anche ai bicchieri e ai palloncini”.
 
L’iter parlamentare non si è ancora concluso, anche se non sembrano esserci impedimenti al varo della legge. L’emendamento è stato infatti già approvato in commissione Ambiente e in commissione Affari europei in Senato e inserito nel disegno di legge che passerà ora alle Camere per il voto, e in caso di approvazione finale consentirebbe all’Italia di essere all’avanguardia tra gli altri paesi europei.
 
Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica / Getty Images