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Riapre la Fondazione Giorgio Cini. E il percorso delle Vatican Chapels si arricchisce delle note di Antonio Fresa

L’Isola di San Giorgio a Venezia: un percorso tra architettura e musica

di 
Barbara Gallucci
25 Giugno 2020
 
L’Isola di San Giorgio è una di quelle magie della laguna di Venezia spesso misconosciute ai più.
 
Collocata com’è di fronte a San Marco, gode senza dubbio di uno dei panorami più belli sulla città ma, allo stesso tempo, è anche di per sé un piccolo concentrato di storia, arte e architettura da scoprire.


Il monastero di San Giorgio, sull'isola omonima a Venezia​

A cominciare dal monastero dedicato a S. Giorgio, opera di Andrea Palladio. Protagonista di numerosi eventi storici, il monastero ospita oggi la sede della Fondazione Giorgio Cini, sede di importanti eventi culturali e mostre. Dal 26 giugno riapre finalmente le porte dei suoi ambienti e inaugura un nuovo percorso esplorativo a suon di musica.
 
La cappella di Norman Foster
 
Durante la Biennale di Architettura del 2018 fece notizia la prima partecipazione della Santa Sede che scelse proprio l’isola per far realizzare dieci cappelle da altrettanti architetti di fama mondiale. Da Foster a Fujimori passando per Andrew Berman e Smiljan Radic, le "archistar" realizzarono piccoli gioielli architettonici, le Vatican Chapels, immersi nel piccolo bosco che copre parte dell’isola.

Sensibilità diverse furono invitate a riflettere sul concetto di cappella come luogo di orientamento, incontro, meditazione e saluto partendo dall’ispirazione della celebre Cappella nel bosco di Gunnar Asplund, realizzata a Stoccolma nel 1920.
 
La cappella progettata da Javier Corvalan
 
Oggi, per celebrare la riapertura della Fondazione Cini, al percorso architettonico e spirituale è stato aggiunto un elemento che rende l’esperienza ancora più intensa: una colonna sonora in dieci pezzi più uno (dieci per le Vatican Chapel, uno per Asplund) realizzata dal compositore e musicista Antonio Fresa e ascoltabile proprio dal 26 giugno sulle principali piattaforme digitali.
 

Ha usato la pietra per la sua cappella Eduardo Souto de Moura​
 
Dopo tre mesi di chiusura forzata, la Fondazione Cini riapre le porte al mondo (anche il Labirinto di Borges è visitabile), in un contesto straordinario e con un’esperienza unica da vivere con una visita guidata o scaricando l’audioguida al momento della prenotazione sul proprio dispositivo. Ritrovarsi immersi nella musica e nella quiete del bosco è la miglior forma di distanziamento sociale possibile.
 

Il labirinto di Borges​
 
INFORMAZIONI 
- La Fondazione Cini sull'isola di San Giorgio è aperta ogni venerdì, sabato e domenica dalle 11 alle 19, previa prenotazione sul sito visitcini.com.
- Possibili tre tour: il primo alla Fondazione e al Labirinto Borges; il secondo alle Vatican Chapels; il terzo (due ore) li comprende entrambi.
- Per avere un'idea delle Vatican Chapels e del percorso musicale, ecco il video dedicato:
 


- Il 20 giugno, Palazzo Cini (Dorsoduro 864, Venezia) ha riaperto al pubblico con la mostra Piranesi Roma Basilico a cura di Luca Massimo Barbero. La mostra celebra il fascino di Roma mettendo a confronto la città antica delle incisioni di Piranesi e la città contemporanea ritratta nelle fotografie di Gabriele Basilico. In particolare viene svelata al pubblico una selezione inedita del lavoro del grande fotografo paesaggista, commissionatogli proprio dalla Fondazione Cini nel 2010. Fino al 23 novembre. Info: www.cini.it