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Dall'8 al 30 maggio, il nostro inviato intervista i protagonisti dei luoghi attraversati dalla Corsa Rosa

Le Voci del Giro: il Touring racconta storie e territori del Giro d'Italia 2021

di 
Gino Cervi
7 Maggio 2021
 
Per tutto maggio 2021, il sito del Touring Club Italiano - in collaborazione con Hertz - segue il Giro d'Italia edizione numero 104 (Torino, 8 maggio - Milano, 30 maggio). A raccontarci i luoghi del Giro d'Italia 2021 è Gino Cervi, scrittore e giornalista, nonché cultore di storia del ciclismo, curatore di guide turistiche Tci e autore di volumi di storia dello sport (tra cui i recenti Il Giro dei Giri e Ho fatto un Giro). Seguiteci lungo le strade del nostro Bel Paese!
3 - Le Langhe, con il cantautore Giorgio Conte, lo chef Enrico Crippa e l'imprenditore vinicolo Bruno Ceretto
4 - Le colline del Reggiano e le Terre di Canossa con Max Collini
5 - A Modena con i Modena City Ramblers: bicicletta, mercati e gnocco fritto
6 - La campagna marchigiana e la bellezza di Ascoli Piceno con lo scrittore Angelo Ferracuti
7 - Le meraviglie d'Abruzzo con il fotografo Massimiliano Verdino
8 - Le bellezze sconosciute del Matese con il fotografo e speleologo Natalino Russo
9 - A L'Aquila con la scrittrice Donatella Di Pietrantonio
10 - In Umbria con lo chef Giorgione, per scoprire i sapori tipici e la tradizione dell'olio
11 - A Foligno, per giostre e velodromi, e a Montalcino, per la cultura del vino
12 - A Sesto Fiorentino e sulle strade della Resistenza, nel ricordo di Alfredo Martini
13 - Nelle terre di Dante per ritrovare l'umanità della Divina commedia
14 - In Friuli, sulla parete dello Zoncolan
15 - A Grado, Gorizia e Aquileia, per scoprire le mille poesie del Friuli Venezia Giulia 
20 - lI lago e i suoi misteri nel teatro di Marco Baliani
21 - A Milano, per parlare di dialetto e bicicletta con il cantautore Claudio Sanfilippo


Domani, 8 maggio, il Giro d’Italia riconquista la primavera. Il Giro torna a essere la “festa di maggio”, dopo l’esilio autunnale del 2020, quando la corsa, tra un lockdown e l’altro, si è aperta una finestra di tre settimane a ottobre. E così come l’anno scorso Touring Club Italiano ha accompagnato la manifestazione seguendo, tappa per tappa, il viaggio a pedali dei “girini”, risalendo la penisola da Palermo a Milano, anche a partire da domani torna a correre in tandem con la “Corsa rosa”. Che quest’anno, maggio a parte, è ancora più rosa che mai. Ricorrono infatti 90 anni dall’invenzione della Maglia rosa, che dal 1931 indica, nel gruppo, il corridore primo in classifica generale e, alla fine dell’ultima tappa, il vincitore della competizione. 
«Torna a fiorir la rosa», dice il poeta, per la cronaca (ma non rosa) il brianzolo Giuseppe Parini da Bosisio, da sempre terra d’elezione di ruote, pedali e pedivelle: infatti, continua l’abate, «Vigor novo conforta / l’irrequieto piede». Saranno quindi irrequieti e vigorosi piedi, caviglie, polpacci e quadricipiti dei 184 partecipanti che prenderanno le mosse da Torino, “Grande partenza” dell’edizione 104 del Giro. Sarà una Torino imbandita di rosa e con la voglia di salutare il rosario di corridori che si sgranerà nei poco meno di 9 km a cronometro sulle strade del centro, da piazza Castello al Valentino, e poi sul Lungopo fino all’ombra della Grande Madre.


Il Castello del Valentino a Torino in occasione della presentazione del Giro d'Italia 2021 - foto LaPresse
 
Lo scorso anno ho provato a raccontare la corsa, o meglio le sue strade, seguendone gli umori, i rumori, i colori e raccogliendo storie che venivano incontro talvolta come vecchi amici ritrovati, talaltra come sorprendenti rivelazioni in cammino. Quegli appunti di viaggio sono diventato ora un libretto, Ho fatto un Giro. Viaggio di una corsa fuori stagione. Ma dal momento che ci ho preso gusto, insomma... «fa’ una giravolta, falla un’altra volta...», quest’anno torno sulle strade del Giro con Touring raccogliendo le voci intorno alla corsa. 

Ogni giorno sul sito del Touring leggerete "Le voci del Giro", una specie di coro di testimonianze di persone, più o meno note, che intersecano le loro vite, il loro lavoro o le loro passioni con il percorso del Giro d’Italia 2021. Scrittori e musicisti, attori e artisti, fotografi e operatori culturali, con un occhio di riguardo alle iniziative locali di promozione della cultura, come le associazioni, i festival, le rassegne, anche grazie alla collaborazione con TrovaFestival | La cultura in movimento (trovafestival.it) il sito che censisce e segnala sul territorio italiano i festival di arte, musica, cinema, letteratura, teatro, danza, video, libri. Sarà quindi un Giro fatto di tante sponde e di molte voci che racconteranno le loro storie e i motivi che li legano a quel luogo e, in alcuni casi, faranno passare il film dei loro ricordi e delle loro emozioni di quando, come in una Macondo color di rosa, hanno visto passare e hanno conosciuto per la prima volta il Giro. 

 
La bicicletta ha la trasmissione nel cuore, e non solo in senso tecnico-meccanico. Da oltre 150 anni ha avvicinato luoghi e persone, ha fatto condividere storie. La bicicletta, e il ciclismo con essa, sono storie sulla strada, che talvolta incrociano la Storia, con la S maiuscola, e altre ridisegnano la geografia, come del resto sa bene il Touring Club Italiano, che a colpi di pedale ha tracciato fin dalla sue origini il profilo di una nazione ancora in cerca di un’identità condivisa. Una missione a cui si è affiancato, a partire dal 1909, proprio anche il Giro d’Italia, con il disegno ultracentenario dei suoi tracciati, planimetrie, altimetrie, cronotabelle.
 
La scena del ciclismo è la strada e la strada è di tutti, o vorremmo che continuasse a esserlo. Le biciclette vanno incontro alla gente, e non hanno bisogno di stadi o palazzetti, piscine o centri sportivi per condividere l’emozione sportiva coi propri spettatori. Ma non solo: in oltre cento anni, bicicletta e Giro d’Italia sono stati anche letteratura, e cinema, e arte, e musica.  Cosa c’è quindi di meglio della “Corsa rosa”, e del suo spettacolo itinerante per provare ad allestire, giorno per giorno, tappa dopo tappa, un concerto che raccontasse a più voci l’Italia del Giro. Se siete curiosi di scoprire come si entra e si esce dalla corsa senza mai lasciarsela scappare, da Torino all’Appennino modenese, dal Sannio alla Val d’Orcia, dalla Romagna alla Carnia, dal Collio alle Dolomiti, dall’Oltrepò Pavese al Milano, passando per la Svizzera e i laghi lombardi, non dovete fare altro che sintonizzarvi ogni giorno sulle pagine de "Le voci del Giro" del Touring Club Italiano.
 
 
Il "Giro del Touring" è realizzato in collaborazione con Hertz, storico partner di mobilità dell'associazione, che ha messo a disposizione di Gino Cervi un'auto ibrida per seguire le tappe della Corsa Rosa. Per conoscere le convenzione riservate da Hertz ai soci Tci basta consultare la pagina dedicata.

I volumi Touring sul Giro d'Italia scritti da Gino Cervi: Il Giro dei Giri e Ho fatto un Giro.