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Gli Impressionisti, Bacon, Freud e Maria Lai

Le mostre da non perdere a Roma a novembre e dicembre

di 
Barbara Gallucci
30 Ottobre 2019
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Non sapete orientarvi tra le innumerevoli proposte culturali di Roma e dintorni? Ecco i nostri suggerimenti per novembre e dicembre 2019, tutte grandi mostre, spesso scontate per i soci Tci.
 
Le trovate nella nostra sezione eventi (dove potete cercarle, in tutta Italia, selezionando la località che vi interessa e il periodo). L'ordine in cui ve le proponiamo è cronologico, dalla prima a chiudere fino a quelle che proseguono anche nelle settimane successive.

1. Michelangelo a colori. Marcello Venusti, Lelio Orsi, Marco Pino, Jacopino del Conte
Palazzo Barberini, fino al 6 gennaio
Per chi: va oltre
 
Michelangelo e le sue eredità artistiche sono protagonisti di questa piccola ma originale mostra che propone un percorso incentrato sul dialogo tra il genio e i suoi seguaci. Pittori diversi coi quali il Buonarroti ha intrecciato talvolta relazioni talvolta solo dato vita a ispirazioni. Tra le opere esposte l'Annunciazione di Lelio Orsi e l'Orazione nell'orto di Venusti.
 
 
2. La meccanica dei mostri. Da Carlo Rambaldi a Makinarium
Palazzo delle Esposizioni, fino al 6 gennaio
Per chi: vuole incontrare E.T.
 
Ha cambiato la storia del cinema grazie alla sua creatività e abilità tecnica. Carlo Rambaldi è il papà di E.T., ma anche di King Kong, Alien e molti altri geniali personaggi della storia del cinema italiano e internazionale. La mostra costruisce un percorso che parte dagli anni Sessanta e prosegue fino ai giorni nostri con gli eredi del genio Rambaldi, a cominciare dai romani Makinarium.

3. Pompei e Santorini: l'eternità in un giorno
Scuderie del Quirinale, fino al 6 gennaio
Per chi: non ha paura di vulcani e terremoti

Quando nel 1748 vennero alla luce le prime tracce della Pompei sommersa dalla cenere nell'eruzione del Vesuvio avvenuta nel 79 d.C. la storia dell'archeologia cambiò completamente. Secoli dopo, nel 1967, fu la volta dell'insediamento di Akrotiri a Santorini a riemergere dalla polvere. La mostra propone un confronto unico e originale fra i due siti accomunati da un'identica fine che ha però poi ispirato fino alla contemporaneità artisti come Turner, Hirst, Warhol e Burri che completano il percorso espositivo.

 
4. Maria Lai. Tenendo per mano il sole
Maxxi, fino al 12 gennaio
Per chi: ama la poesia delle opere dell'artista sarda
 
A cent'anni dalla nascita, il Maxxi dedica il giusto tributo a una delle artiste contemporanee italiane più conosciute nel mondo (meno in Italia). Il titolo della mostra è una citazione della prima fiaba cucita dalla Lai nel 1983. Esposti oltre 100 lavori, dai primi degli anni Sessanta alle ultime ricerche.
 
Ingresso ridotto ai soci Tci.
 
 
5. Gianni Berengo Gardin
Casale di Santa Maria Nova sull'Appia Antica, fino a gennaio
Per chi: è appassionato di fotografia
 
Sono ben 75 gli scatti del maestro della fotografia italiana esposti in questa mostra dedicata interamente a Roma. Molte le immagini inedite che propongono un ritratto della Città Eterna originale, fatto di dettagli, gesti e sguardi che raccontano molto del carattere proprio dei romani.
 
6. Leonardo a Roma. Influenze ed eredità
Villa Farnesina, fino al 12 gennaio
Per chi: vuole continuare a celebrare da Vinci
 
Un omaggio dell'Accademia dei Lincei al grande artista che si sofferma sulle influenze che Leonardo da Vinci e gli assistenti della sua bottega subirono ed esercitarono su Roma nel periodo tra il 1513 e il 1517. Le celebrazioni vinciane continuano anche nella capitale.
 
Ingresso ridotto ai soci Tci.
 
 
7. Medardo Rosso
Museo Nazionale Romano, Palazzo Altemps, fino al 2 febbraio
Per chi: cerca qualcosa di originale
 
Prima monografica a Roma del grande scultore italiano. La rassegna mette a fuoco una specificità del percorso artistico di Rosso: la citazione dell'antico e il tema della copia. Non in ordine cronologico ma tematico attraverso alcuni soggetti dell'artista e alle tecniche compositive. La sperimentazione dei materiali rende ancora più interessante i suoi già affascinanti lavori.
 
 
8. Jan Fabre. The rhythm of the brain
Palazzo Merulana, fino al 9 febbraio
Per chi: è un po' cervellotico
 
Oltre trenta le opere esposte in questa monografica dedicata al lavoro dell'artista belga. La mostra si sviluppa in due capitoli: da una parte i suoi lavori sono esposti in dialogo diretto con la collezione permanente, dall'altra sono selezionate alcune opere dedicate dall'artista al tema del cervello e del rapporto tra arte e scienza.
 
 
9. Bacon, Freud, la scuola di Londra. Opere della Tate
Chiostro del Bramante, fino al 23 febbraio
Per chi: si sente un po' british
 
Per la prima volta insieme in una mostra in Italia Bacon e Freud, giganti della pittura made in Britain in un percorso espositivo che è una celebrazione dello spirito artistico londinese dal secondo dopoguerra agli anni Duemila. Oltre 45 le opere esposte anche dei contemporanei di Bacon e Freud in prestito dalla Tate.
 
 
10. Impressionisti segreti
Palazzo Bonaparte, fino all'8 marzo
Per chi: vuole scoprire classici nascosti
 
Con l'inaugurazione del Palazzo che Generali Italia rende fruibile, nelle sale del piano nobile dove visse Maria Letizia Ramolino, madre di Napoleone Bonaparte, esposte 50 opere dei maestri dell'Impressionismo. Da Monet a Renoir, da Cézanne a Pissarro passando per Sisley, Morisot, Signac e molti altri ancora provenienti da collezioni private e concessi eccezionalmente per questa mostra.
 
 
11. Canova. Eterna bellezza
Museo di Roma, fino al 15 marzo
Per chi: ama le forme morbide del marmo
 
Sono oltre 170 le opere di Antonio Canova e di artisti suoi contemporanei di questa mostra che approfondisce sia la narrazione del suo percorso artistico sia del contesto culturale che lo scultore trovò arrivando a Roma nel 1779.
 
 
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