Scopri il mondo Touring

Da Virginia Woolf a Bob Dylan fino alla Roma medievale

Le mostre da non perdere a Roma a gennaio

di 
Barbara Gallucci
1 Gennaio 2023
L'inizio dell'anno è il momento perfetto per dedicare del tempo alla cultura e a Roma non mancano le mostre, dai grandi classici alla fotografia fino all'arte contemporanea. Ecco la nostra selezione per il mese di gennaio in ordine di chiusura.


1. Lucio Dalla. Anche se il tempo passa
Museo dell’Ara Pacis, fino al 6 gennaio 
Per chi: sente la mancanza di Dalla
 
È sbarcata a Roma la mostra evento dedicata a uno degli artisti italiani più amati nel decennale della sua scomparsa. Un’esperienza immersiva che trasforma lo spazio espositivo in una scatola scenica fatta di oggetti, memorabilia, immagini, video e la sua indimenticabile musica.
 

2. Philip Colbert. The lobster empire
Via Veneto, fino all’8 gennaio 
Per chi: apprezza l’arte open air
 
Artista contemporaneo molto noto e apprezzato anche nel metaverso, Colbert invade Roma con il suo personaggio più iconico, l’aragosta, una sorta di cartone animato contemporaneo un po’ surrealista. Ora 12 sue opere animano Via Vittorio Veneto, simbolo della dolce vita un po’ in decadenza ma che ora ritroverà il colore giusto.
 
 
3. Crazy. La follia nell’arte contemporanea
Chiostro del Bramante, fino all’8 gennaio
Per chi: se sente un po’ borderline
 
La follia non ha limiti. Nemmeno al Chiostro del Bramante che ospita sia nei suoi spazi interni sia in quelli interni 21 artisti di rilievo internazionale e 11 installazioni site specific in un percorso dedicato proprio alla follia che può essere creativa e travolgente. Un’immersione nella quale vale la pena lasciarsi andare alle emozioni e accogliere il giusto zic di follia che alberga in ognuno di noi.
 

4. Collection. 150 fotografie della collezione Bachelot
Accademia di Francia, Villa Medici, fino al 15 gennaio 
Per chi: è appassionato di scatti firmati
 
Un secolo di storia in immagini per raccontare la condizione umana nei quattro angoli del pianeta. Dagli scatti di Brassai a quelli di Sabine Weiss, da Diane Arbus a Mitch Epstein, un percorso che spazia dal reportage storico alle fotografie emozionali. Tra contrasti estetici e formali che regalano uno spaccato affascinante e intenso.
 

5. Meraviglia senza tempo. Pittura su pietra a Roma nel Seicento
Galleria Borghese, fino al 29 gennaio 
Per chi: cerca stupore
 
Dopo il Sacco di Roma del 1527 il pittore Sebastiano del Piombo cominciò a dipingere su supporti diversi dalla tela, più resistenti ai pericoli e al tempo. Comincia dalla sua storia il percorso espositivo di questa interessante mostra che racconta l’ambizione all’eternità delle opere d’arte, ma anche il confronto con materiali primordiali, estratti dalle miniere e del loro percorso complesso fino alle botteghe degli artisti.
 
 

6. Roma Medievale. Il volto perduto della città
Museo di Roma, Palazzo Braschi, fino al 5 febbraio 
Per chi: è in cerca di storie diverse
 
Un percorso espositivo ricco e articolato in 9 sezioni per scoprire un periodo storico di Roma spesso dimenticato ma affascinante. Mosaici, affreschi, opere mobili raccontano le storie di un contesto ambientale intenso e in grado di raccontare la città e le sue costanti evoluzioni. Tra committenze papali, botteghe artistiche e volti illustri.
 
 
7. Virginia Woolf e Bloomsbury. Inventing life
Palazzo Altemps, fino al 12 febbraio 
Per chi: è appassionato di Londra 
 
Pochi luoghi sono entrati nella fantasia collettiva come i salotti di Bloomsbury, quartiere di Londra che, grazie a Virginia Woolf e alle sue serate con gli amici intellettuali è diventato un mito. Il percorso espositivo racconta quel momento in un contesto che è a sua volta stato un salotto di incontri nel cuore di Roma.
 
 
8. Diego Perrone. Pendio piovoso frusta la lingua
Macro, fino al 19 febbraio 
Per chi: preferisce la contemporaneità
 
Sculture, video, installazioni e fotografie per la mostra di Perrone al Macro. Un’esposizione che spazia nei 20 anni di carriera dell’artista esplorando la sua ricerca artistica anche grazie alle descrizioni dei lavori fatte dallo stesso Perrone.
 

 
9. Van Gogh
Palazzo Bonaparte, fino al 26 marzo 
Per chi: preferisce i classici
 
Una delle mostre più attese dellʼanno sbarca nella capitale. Protagonista assoluto Vincent Van Gogh di cui il percorso espositivo allestito a Palazzo Bonaparte ripercorre la vita attraverso 50 suoi capolavori provenienti dal Museo Kröller Müller di Otterlo. Lʼallestimento segue un ordine cronologico che inizia dal periodo olandese al soggiorno parigino, passando poi al momento in cui visse e lavorò ad Arles, fino a St. Riy e Auvers-Sur-Oise, dove mise fine alla sua vita nel 1890 a 37 anni.
 
 
10. Flesh: Warhol & the Cow
La Vaccheria, fino al 31 marzo
Per chi: vuole scoprire un nuovo spazio espositivo
 
Ha inaugurato da pochi mesi il nuovo spazio espositivo La Vaccheria all’Eur. E non c’è artista che di trasformazione di spazi e temi ne sapesse più di Andy Warhol. Sono circa 80 le opere esposte, dalle Mucche ai Barattoli Campbell alle Liza Minnelli e Elvis Presley. Un ripasso di storia della pop art in una mostra a ingresso gratuito.
 
 
11. Viaggio in Italia XXI. Lo sguardo sull’altro
Museo Casa di Goethe, fino al 9 aprile 
Per chi: vuole cambiare prospettiva
 
Un’indagine del presente dei viaggi in Italia. Questo l’obiettivo della mostra curata da Ludovico Pratesi che ha invitato otto artisti di generazioni diverse ma accomunati dal lavoro tra Italia e Germania. A ciascuno di loro è stato chiesto di spiegare come si relazionano con l’altro e raccontarlo attraverso l’arte. Una sfida curiosa e originale su una tematica decisamente contemporanea. 
 
 
12. Arte liberata 1937-1947. Capolavori salvati dalla guerra
Scuderie del Quirinale, fino al 10 aprile
Per chi: apprezza la storia
 
C’è stato un tempo in cui il patrimonio artistico italiano ha corso il serio pericolo di svanire nel nulla sotto i bombardamenti della seconda guerra mondiale. Fortunatamente un nugolo di funzionari e amministratori delle belle arti ha preservato quel patrimonio. La mostra, che raccoglie alcuni dei capolavori salvati, ne racconta gli sforzi, i successi, le battaglie personali in un viaggio nella storia del nostro Paese davvero incredibile.
 
13. Le stanze del Cardinale. Neri Maria Corsini protagonista della Roma del Settecento
Galleria Corsini, fino al 10 aprile
Per chi: vuole scoprire un protagonista dell’evoluzione culturale della capitale
 
La storia di un uomo, di un’epoca e di una città in costante cambiamento raccontata attraverso la vicenda personale e professionale del Cardinale Corsini. Artefice della tutela e della valorizzazione pubblica del patrimonio cittadino, partecipa anche alla realizzazione di grandi imprese edilizie come San Giovanni in Laterano e la Fontana di Trevi. Una storia affascinante.
 
 
14. Il viaggio di Enea. Da Troia a Roma
Tempio di Romolo al Foro Romano, fino al 10 aprile
Per chi: ama la storia antica
 
Una rotta leggendaria, un personaggio mitico, un racconto che si fa arte attraverso 24 opere databili fra il VII secolo a.C. e la piena età imperiale. Il percorso di visita è un viaggio di per sé che racconta i momenti più evocativi della storia del principe troiano, dai genitori Anchise e Afrodite fino alla guerra di Troia e molto altro ancora, fino allo sbarco nel Lazio e la fondazione di Lavinium.
 
 
 
15. Bob Dylan. Retrospectrum
Maxxi, fino al 30 aprile 
Per chi: è appassionato di musica
 
Tutti lo conoscono per la sua musica, le sue canzoni diventate iconiche del suo tempo ma anche dei decenni a seguire. Ma Bob Dylan è un artista poliedrico, totale, di cui sono esposte al Maxxi un centinaio di opere tra dipinti, acquerelli, disegni a inchiostro e grafite, sculture in metallo, materiale video. Un omaggio a una carriera, culminata con il premio Nobel per la letteratura, ma anche una storia culturale del Novecento.
 
 
16. Gian Lorenzo Bernini. Il busto di Urbano VIII
Galleria Nazionale di Arte Antica, fino al 30 luglio 
Per chi: vuole scoprire un capolavoro
 
Un confronto di straordinaria bellezza: il busto in bronzo di Urbano VIII eseguito da Gian Lorenzo Bernini nel 1658 in prestito dalla Galleria Corsini è ora affiancato alla versione in marmo del 1655 nella Sala Sacchi dove si trovano ritratti dipinti e scolpiti di Urbano VIII e dei suoi nipoti realizzati dallo stesso Bernini e altri artisti coevi.