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Da Aldo Rossi ai marmi di Torlonia passando per l'arte contemporanea

Le mostre da non perdere a Milano questa estate

di 
Barbara Gallucci
31 Maggio 2022

L'estate è il momento giusto per ritagliarsi un po' di tempo e scoprire le mostre a Milano. Ecco una selezione di quelle programmate per l'estate 2022.

 
Sono tutte grandi mostre, spesso scontate per i soci Tci. Trovate anche altri suggerimenti nella nostra sezione eventi (potete cercarli in tutta Italia, selezionando la località che vi interessa e il periodo).
 
L'ordine in cui ve le proponiamo è cronologico, dalla prima a chiudere fino a quelle che, aprendo nel corso del mese, proseguono anche nelle settimane successive.​
 
 
 
1. Tiziano e l’immagine della donna nel ‘500 veneziano
Palazzo Reale, fino al 5 giugno
Per chi: ama le donne nell’arte
 
Le donne a Venezia nel Cinquecento rivestivano un ruolo di primo piano nella società. Tiziano lo sapeva bene e infatti ne ritrasse molte, di ogni età ed estrazione sociale. La mostra, prodotta e promossa dal Comune di Milano, da Palazzo Reale e Skira Editore propone un percorso espositivo che parte da un importante fulcro di opere di Tiziano, molte provenienti dal Kunsthistorisches Museum di Vienna, a cui si aggiungono un centinaio di altri dipinti, sculture, gioielli, libri e grafiche. 
 

 
2. Joaquin Sorolla, pittore di luce
Palazzo Reale, fino al 26 giugno
Per chi: vuole esplorare la pittura spagnola
 
Quando nel 1908 viene acclamato a Londra “il più grande pittore vivente al mondo” il maestro spagnolo Joaquin Sorolla y Bastida aveva già ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali come il Grand Prix ricevuto all’Esposizione Universale di Parigi del 1900. Attraverso 60 opere si scopre in ogni dipinto la sua maestria nel gestire luci e ombre ma anche il suo profondo legame con la famiglia, con la moglie Clotilde e i tre figli che diventano spesso soggetti prediletti nelle sue tele. 
 
 
3. Role Play
Osservatorio Fondazione Prada, fino al 27 giugno
Per chi: vuole esplorare la ricerca di sé
 
Fotografie, video e performance di 11 artisti internazionali che si interrogano sulla nozione di individualità. Tutti mettono in discussione le metafore di genere, gli stereotipi, il senso del luogo e le prospettive, in un percorso spesso disarmante e che costringe l’osservatore a mettere anche se stesso in discussione. Tra le opere in mostra quelle di Cao Fei, di Beatriche Marchi e Tomoko Sawada.
 
 
4. Steve McQueen. Sunshine State
Hangar Bicocca, fino al 31 luglio
Per chi: è in bilico tra cinema e arte
 
In vent’anni di carriera l’artista inglese ha prodotto video e film. In entrambi i casi con successi planetari. Ora alcuni dei lavori più importanti della sua carriera insieme a una nuova installazione video, occupano lo spazio delle Navate e una delle pareti esterne. Un’esperienza immersiva nel suo linguaggio visivo attraverso sei film e una scultura assolutamente da non perdere.
 

5. Marc Chagall. Una storia di due mondi
Mudec, fino al 31 luglio
Per chi: è in cerca di poesia
 
Dalla straordinaria collezione dell’Israel Museum di Gerusalemme, sono esposte circa cento opere di Marc Chagall. La mostra si concentra sulla produzione grafica e sulle attività di illustratore editoriale. Ritornano i temi cari a Chagall, dalle radici nella nativa Vitebsk (oggi in Bielorussia) all’incontro con la moglie. 
 

6. Richard Serra. 40 Balls
Cardi Gallery, fino al 5 agosto
Per chi: è appassionato di arte americana
 
Le sue sculture gigantesche occupano gli spazi delle collezioni più importanti. Nella lunga carriera di Richard Serra la ricerca ha coinvolto colori, materiali, forme, rendendo il suo tratto unico e riconoscibile. Meno note le sue abilità con le tele che qui sono protagoniste assolute con un lavoro originale, metaforico, elegante ma anche emotivamente coinvolgente
 
 
7. Useless bodies?
Fondazione Prada, fino al 22 agosto
Per chi: usa l’arte per porsi domande
 
Quattro spazi espositivi più il cortile della Fondazione Prada accolgono la mostra del duo Elmgreen & Dragset che hanno deciso di approfondire il tema della percezione del corpo nel 21esimo secolo. Una sequenza di installazioni immersive costringe il visitatore a cambiare atmosfere e temi nonché a porsi domande: sulle differenze tra il passato e il presente, sul mutamento nel corpo nel mondo del lavoro, sull’ossessione per il benessere e molto altro ancora. 
 
 
 
8. Caro Joe Colombo, ci hai insegnato il futuro
Galleria d’Arte Moderna, fino al 4 settembre
Per chi: vede design ovunque
 
Architetto e designer, ma anche artista visionario, Joe Colombo ha fatto dello studio e della ricerca del progresso la sua ragione di vita e lavoro. Nella mostra il racconto della sua vita e della sua creatività parte dagli anni Cinquanta, quando entra a far parte del Movimento Arte Nucleare e prosegue con le sue grandi novità tecniche e stilistiche che hanno poi cambiato il senso della progettazione contemporanea.
 
9. I marmi di Torlonia. Collezionare capolavori
Gallerie d’Italia, fino al 18 settembre
Per chi: è in cerca di eleganza
 
Una raccolta privata di 96 marmi della Collezione Torlonia occupa gli spazi delle Gallerie che furono banca e ora sono straordinario spazio espositivo. Un percorso che include togati romani, un maestoso sarcofago consolare, busti di tutte le personalità più importanti della Roma antica pensato anche per raccontare la storia del collezionismo dai curatori Salvatore Settis e Carlo Gasparri.
 
 
10. Aldo Rossi. Design 1960-1997
Museo del Novecento, fino al 2 ottobre
Per chi: ha il pallino delle linee perfette
 
Raccontare l’universo di uno dei maestri del disegno industriale italiano attraverso uno straordinario corpus dii lavori provenienti da numerosi musei e collezioni. Questo il progetto legato alla mostra al Novecento che sarà supportata anche da eventi e presentazioni correlate. Un viaggio nell’universo magico, ma pratico di un genio del design.
 
 
11. Elliott Erwitt. 100 fotografie
Museo Diocesano Carlo Maria Martini, fino al 16 ottobre
Per chi: non si stanca mai dei classici della fotografia
 
Il bianco e nero usato come forma d’arte oltre che di racconto. Gli scatti di Erwitt sono entrati nell’immaginario della storia della fotografia ed ecco qui esposti i più famosi, potenti, ma anche qualche chicca meno conosciuta e persino a colori. Dai ritratti dei divi emergenti alle scene di vita quotidiana che diventano momenti di straordinaria felicità, un viaggio nella storia del 900.
 
 
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