Scopri il mondo Touring

Da Leonardo a Tiziano, da Fenoglio a Christo, un mese all'insegna della cultura

Le mostre da non perdere a dicembre in tutta Italia

di 
Barbara Gallucci
20 Novembre 2022
Un autunno caldissimo dal punto di vista culturale in Italia, con tante mostre davvero da non perdere. In quest'articolo ve ne proponiamo oltre 30 da Torino a Palermo; sono grandi e piccole esposizioni, spesso scontate per i soci Tci.
 
Attenzione!
Quest'articolo NON comprende le mostre consigliate a Milano e a Roma, che trovate in questi articoli specifici:
Le mostre da non perdere a Milano quest'autunno
Le mostre da non perdere a Roma quest'autunno
 

1. Dario Argento. The Exhibit
Museo Nazionale del Cinema, Torino, fino al 16 gennaio 
Per chi: ama il maestro del brivido
 
Un omaggio a un genio della cinematografia italiana attraverso un percorso cronologico di tutta la sua produzione: dal primo "L’uccello dalle piume di cristallo" del 1970 all’ultimo "Occhiali neri" uscito quest’anno. Oltre alle pellicole sono esposti oggetti di scena, scenografie e manifesti. Un viaggio da brivido nella testa del regista.
 

 
2. Gregory Crewdson. Eveningside
Gallerie d’Italia, Torino, fino al 22 gennaio 
Per chi: apprezza la buona fotografia
 
Un passato da musicista un presente da fotografo apprezzato in tutto il mondo. L’americano Gregory Crewdson esplora la contemporaneità attraverso serie fotografiche crepuscolari che molto si rifanno al cinema e a frammenti di mondo americano, tra memoria collettiva e letteratura.
 
3. Edoardo Sanguineti. Il volto del poeta
Wunderkammer Gam, Torino, dal 7 dicembre al 19 febbraio
Per chi: vuole immergersi in un mondo di amicizia e poesia
 
Edoardo Sanguineti è stato uno di quei personaggi poliedrici del Novecento tra poesia, romanzi, sceneggiature, traduzioni, ma anche prove d’attore e politica. Il percorso della mostra si propone di ricostruire attraverso una selezione di opere i legami d’amicizia che lo legavano a numerosi artisti contemporanei del suo tempo, da Emilio Vedova a Enrico Baj, passando per Pietro Cascella e Carol Rama.
 
 
4. Hic Sunt Dracones. Chiara Camoni, Atelier dell’errore
Galleria Civica d’arte moderna e contemporanea, Torino, fino al 12 marzo
Per chi: vuole scoprire due storie artistiche
 
Due percorsi intrecciati tra le opere di Chiara Camoni e del collettivo Atelier dell’errore. Due storie artistiche diverse fra loro che esplorano il pensiero metamorfico nell’arte contemporanea. Un pensiero che genera essere ibridi, draghi appunto, in grado di regalare esplorazioni creative senza classificazioni di sorta. 
 
 
5. Christo e Jeanne-Claude. Projects
Castello di Miradolo, San Secondo di Pinerolo (To), fino al 16 aprile
Per chi: vuole conoscere l’arte di due visionari
 
In molti hanno scoperto Christo e sua moglie Jeanne-Claude quando hanno ricoperto il lago d’Iseo con delle passerelle galleggianti sulle quali hanno camminato migliaia di persone. Ma il duo artistico di progetti considerati spesso impossibili ne hanno fatti a dozzine come dimostra questa mostra che propone un percorso nella loro immaginazione, tra idee realizzate ma soprattutto non messe in opera.
 
 
6. Play. Videogame, arte e oltre
Reggia di Venaria (To), fino al 15 gennaio 
Per chi: è hi tech e appassionato di giochi
 
Sono tre miliardi nel mondo le persone appassionate di videogiochi. Molti di loro sostengono si tratti di una forma d’arte che ha un profondo impatto sulla società contemporanea. La mostra prova a raccontare, in 12 sale, proprio questo attraverso le tele digitali dei grandi maestri dei videogiochi che entrano in dialogo con i capolavori del passato e del presente invitando a una riflessione sulla comunicazione di ieri e di oggi.
 

7. John Constable. Paesaggi dell’anima
Reggia di Venaria (To), fino al 5 febbraio 
Per chi: ha una passione per i paesaggi dipinti
 
Torna il tema del paesaggio per la nuova mostra alla Reggia. Protagonista assoluto il celebre artista inglese John Constable, massimo esponente della pittura romantica britannica insieme a Turner. Il percorso espositivo si articola in oltre 50 opere che vanno dagli schizzi ai dipinti di piccole dimensioni fino alle vedute più celebri.
 
 
8. I colori della fede a Venezia: Tiziano, Tintoretto, Veronese
Complesso Monumentale di San Francesco, Cuneo, fino al 5 marzo
Per chi: ama il Rinascimento
 
Provengono da cinque chiese veneziane le pale d’altare esposte in questa mostra tutte firmate dai maestri del Rinascimento Tiziano Vecellio, Jacopo Robusti detto il Tintoretto e Paolo Caliari detto il Veronese. Tutte sono focalizzate sui temi fondamentali dell’iconografia cristiana, ma raccontano anche il ruolo di Venezia nel Cinquecento, crocevia di commerci e di arte.
 
 
9. Canto le armi e l’uomo. 100 anni con Beppe Fenoglio
Fondazione Ferrero, Alba (Cn), fino all’8 gennaio
Per chi: vuole riscoprire un maestro della letteratura
 
Cento anni fa nasceva ad Alba il partigiano e scrittore Beppe Fenoglio. Una vita intensa raccontata in un percorso espositivo articolato in otto sezioni tematiche e biografiche attraverso documenti autografi, immagini, video, opere d’arte, manifesti e numerosi altri cimeli e libri. Una mostra multimediale pensata sia per chi Fenoglio già lo conosce, sia per chi deve ancora scoprirne il genio narrativo.
 
 
10. Rubens a Genova
Palazzo Ducale, Genova, fino al 22 gennaio 
Per chi: ama la storia della città
 
La potenza e il ruolo di Genova tra Cinquecento e Seicento è il fulcro di questa grande mostra che celebra il rapporto tra Rubens e la città e non solo. Nelle sedici sezioni della mostra si scopre così perché oggi è chiamata la Superba e perché è stata così importante. Le opere di Rubens esposte sono 15 e non manca anche un Autoritratto mai visto in Italia e appartenente a una collezione privata.
 
 
11. Disney. L’arte di raccontare storie senza tempo
Palazzo Ducale, Genova, fino al 2 aprile 
Per chi: ogni tanto torna bambino
 
I capolavori di Walt Disney hanno plasmato l’immaginario di generazioni diverse in tutto il mondo. La mostra approfondisce il legame tra le storie disneyane e la tradizione epica, tra miti, leggende medievali e folklore. Perché dietro ogni favola si nasconde qualcosa di più che il semplice racconto magico.
 
12. Una bizzarra bellezza. Emilio Mantelli e la grafica europea
Museo Civico, Crema (Cr), fino all’11 dicembre
Per chi: vuole saperne di più sull’incisione italiana ed europea
 
Una figura misconosciuta quella di Emilio Mantelli che ha però inciso sull’immagine grafica fino ai giorni nostri. Le sue xilografie hanno contribuito ha cambiare l’estetica non solo italiana in un contesto anche di ricerca tecnologica e culturale non indifferente. Nel percorso espositivo si scoprono le influenze e le contaminazioni di Mantelli, nonché un pezzo di storia nazionale.
 
 
13. Isgrò cancella Brixia
Brescia, fino all’8 gennaio 
Per chi: vuole scoprire la città 
 
Un progetto espositivo site specific che coinvolge l’artista contemporaneo Isgrò e i più importanti luoghi storici di Brescia: il Parco archeologico di Brescia romana, il Museo di Santa Giulia con il chiostro rinascimentale, il Capitolium e il Teatro Romano fino alla stazione della metropolitana. I lavori originali di Isgrò conquistano la città.
 
 
14. Victoria Lomasko. The last Soviet artist
Museo di Santa Giulia, Brescia, fino all’8 gennaio
Per chi: non capisce il presente
 
Entrare nella geografia nascosta nel Paese più esteso del mondo attraverso i disegni e le opere di un’artista in grado di sfidare l’estetica più modaiola per rimanere legata alla tradizione realista. Nonché raccontare la storia della Russia attraverso un atlante di storie e volti sconosciuti. Un viaggio nel passato e nell’altrove che, grazie a questa mostra, è possibile compiere per capire anche il presente.
 
 
15. Giulio Romano. La forza delle cose
Palazzo Te, Mantova, fino all’8 gennaio 
Per chi: è incuriosito dal design cinquecentesco
 
Il genio di Giulio Romano è ampiamente visibile nelle sale di Palazzo Te grazie ai suoi affreschi straordinari ma in pochi conoscono la sua abilità di designer di oggetti poi collezionati dalle casate nobiliari europee. La sua inesauribile fantasia fece di Mantova un avamposto di questo settore nel cinquecento.
 
 
16. Marlene Dumas. Open-end
Palazzo Grassi, Venezia, fino all’8 gennaio 
Per chi: preferisce la pittura
 
Una delle artiste più influenti del panorama contemporaneo mondiale è protagonista assoluta di questo percorso espositivo focalizzato sulla pittura con oltre 100 opere realizzate dal 1984 a oggi. La Dumas trae ispirazione da immagini provenienti da giornali, riviste, fotogrammi cinematografici e polaroid per proporre le sue tele con al centro l’essere umano.
 

17. Kandinsky e le avanguardie. Punto, linea e superficie
Centro culturale Candiani, Mestre (Ve), fino al 21 febbraio 
Per chi: vuole saperne di più delle astrazioni
 
La mostra è un viaggio nell’esperienza creativa di Kandinsky. Le sue opere, provenienti da Caʼ Pesaro, sono abbinate con quelle di altri maestri coevi come Paul Klee che con lui componeva il gruppo artistico Der Blaue Reiter, il Cavaliere Azzurro. Il percorso espositivo prosegue poi con lʼastrazione e il Surrealismo e le opere di Enrico Prampolini, Joan Mirò, Yves Tanguy, Victor Brauner e Jean Arp.
 

18. Andy Warhol. Icona Pop
Centro culturale Altinate/San Gaetano, Padova, fino al 29 gennaio 
Per chi: si sente pop
 
Un viaggio nel mondo del re del pop Andy Warhol attraverso più di 150 opere tra disegni, fotografie, incisioni, serigrafie, sculture e cartoline. Un divertente excursus che permette vedere da vicino le sue opere diventate iconiche ed estremamente riconosciute nel mondo.  
 

19. Acqua, terra, fuoco. L’architettura industriale nel Veneto del Rinascimento
Palladio Museum, Vicenza, fino al 12 marzo 
Per chi: ha curiosità tecnologiche
 
La mostra indaga lo straordinario sviluppo industriale che trasformò campagne e colline del Veneto in sede di efficientissime manifatture che non avevano pari nel mondo rinascimentale Una potentissima Silicon Valley ante litteram dove l’innovazione andava di pari passo con la ricerca e la tecnologia. Un viaggio nel tempo originale e molto interessante.
 
20. Ron Galella. Paparazzo Superstar
Palazzo Sarcinelli, Conegliano (Tv), fino al 29 gennaio 
Per chi: vuole sapere tutto dei vip
 
È scomparso da poco il paparazzo più famoso del mondo Ron Galella lasciando centinaia di scatti. Questa prima retrospettiva a lui dedicata al mondo è l’occasione per raccontare la storia di questo italo americano del Bronx che ha stanato e fotografato i personaggi del suo tempo con mille sotterfugi. Tra le 120 foto esposte quelle di Jackie Kennedy e Marlon Brando, Paul Newman e Liza Minelli, fino a Madonna, Claudia Cardinale e Donatella Versace.
 

21. Rugby. Rovigo, la città in mischia
Palazzo Roncale, Rovigo, fino al 26 febbraio 
Per chi: ama il terzo tempo
 
In un Paese in cui il calcio la fa costantemente da padrone, ci sono eccezioni che vale la pena raccontare come dimostra questa mostra che appunto approfondisce il legame di Rovigo con la sua squadra di rugby, Rovigo Delta, che dal 1935 è protagonista nello sport ma anche nelle vicissitudini cittadine. È l’intero Polesine a identificarsi con la squadra e non mancano i legami con storia e cultura della zona.
 

22. Robert Capa. L’opera 1932-1954
Palazzo Roverella, Rovigo, fino al 29 gennaio 
Per chi: preferisce il bianco e nero
 
Sono ben 366 le fotografie in mostra selezionate dagli archivi dell’agenzia Magnum Photos che raccontano le tappe principali della carriera di Capa e la storia del mondo che lui ha immortalato. Foto che raccontano una personalità inquieta, libera, sempre alla ricerca di qualcosa, di un punto di vista diverso e originale, come le sue foto.
 

23. Pier Paolo Pasolini. Sotto gli occhi del mondo
Villa Manin di Passariano (Ud), fino all’8 gennaio 
Per chi: vuole scoprire un maestro
 
Scrittore, regista, artista, saggista, intellettuale a tutto tondo in grado di mettere in luce molti aspetti della vita in Italia e raccontarli con schiettezza e lucidità. Pier Paolo Pasolini è e rimane una figura indimenticabile da scoprire attraverso 170 ritratti inediti realizzati da fotografi internazionali che hanno così raccontato gli incontri, i luoghi, i momenti di quello che è probabilmente l’artista più fotografato del Novecento.
 
24. Banksy, the great communicator. Unauthorized Exhibition
Salone degli Incanti, Trieste, fino al 10 aprile
Per chi: preferisce la street art
 
Le sue opere sono messaggi al mondo. Sbucano ovunque l’artista di cui non si conosce l’identità ritenga opportuno farle emergere. Non è solo provocazione ma una scelta radicale, precisa. In questa mostra non autorizzata sono presenti circa 60 suoi lavori provenienti da collezioni private che contribuiscono a un’analisti più approfondita dell’artista più che del personaggio.
 

25. Francesco Simeti. Come un limone lunare
XNL, Piacenza, fino al 29 gennaio 
Per chi: vuole viaggiare nelle forme e nei colori
 
Con questa mostra dedicata all’artista palermitano Simeti si apre la programmazione di un nuovo spazio dedicato all’arte contemporanea inaugurato a Piacenza. Simeti riflette sulla Natura attraverso una serie di collage, wallpaper, sculture, oggetti in ceramica e installazioni delle quali una realizzata appositamente per XNL.
 

26. Civilization. Vivere, sopravvivere, Buon vivere
Musei di San Domenico, Forlì, fino all’8 gennaio 
Per chi: vuole capire il mondo per immagini
 
Riflettere sulla società contemporanea attraverso 300 scatti realizzati da 130 fotografi provenienti da tutto il mondo. Questo l’obiettivo della mostra allestita nella Sala del Refettorio. Come produciamo e consumiamo, come viaggiamo e abitiamo, ma anche come giochiamo e ci scontriamo. Gli scatti raccontano e fanno pensare, in un viaggio attorno al mondo potente.
 

27. Goya-Grosz. Il sonno della ragione
Palazzo Pigorini, Parma, fino al 13 gennaio 
Per chi: non ha paura dei disegni dirompenti
 
Satira sociale, impegno politico, rilievo morale e innovazione formale. Queste le caratteristiche che accomunano Goya e Grosz separati da 150 anni di storia ma entrambi decisi a indagare la realtà che li circonda innovando l’arte. I Capricci di Goya possono essere infatti considerati prodromi all’arte moderna di cui i lavori di Grosz sono diretta discendenza. Una mostra densa e importante nonché incredibilmente attuale.
 
28. Nino Migliori. L’arte di ritrarre gli artisti
Reggia di Colorno (Pr), fino al 10 aprile 
Per chi: ama la fotografia
 
Quante possibilità creative offre una macchina fotografica? Per Nino Migliori sicuramente infinite. Fin dai suoi esordi come fotografo ha sperimentato, sia nello stile che nella tecnica, per rendere il mezzo uno strumento duttile e perfetto anche per ritrarre decine di artisti: da Guido Strazza a Emilio Vedova, da Bruno Munari a Arnaldo Pomodoro… scatti ora in mostra alla Reggia.
 

29. Moda e pubblicità in Italia
Fondazione Magnani-Rocca, Mamiano di Traversetolo (Pr), fino all’11 dicembre
Per chi: si sente fashionista
 
La mostra è dedicata al rapporto fra pubblicità e moda, negli anni in cui la moda, attraverso la pubblicità, diventa sogno collettivo. 150 affascinanti opere fra metà Ottocento e metà Novecento per raccontare un secolo di storia del costume in Italia e non solo. I creativi della moda, volendo imporsi su un mercato dominato dai francesi, per gli abiti femminili, e dagli inglesi per quelli maschili, puntarono molto sulla comunicazione: affiches, riviste ma anche il cinema. Facendo crescere la moda ma altrettanto la comunicazione pubblicitaria. 
 
 
 
30. L’arte inquieta. L’urgenza della creazione
Palazzo Magnani, Reggio Emilia, fino al 12 marzo
Per chi: si sente inquieto
 
Una mostra tematica che esplora il tema dell’identità, soprattutto se inquieta, attraverso decine di opere dal Novecento alla contemporaneità. Ciascuna opera è un viaggio interiore per gli artisti esposti che spaziano da Paul Klee ad Alberto Giacometti, Anselm Kiefer ed Emilio Isgrò, fino a Maria Lai, Alighiero Boetti, Carla Accardi e molti altri ancora.
 
 
31. I pittori di Pompei
Museo Civico Archeologico, Bologna, fino al 19 marzo 
Per chi: è appassionato di archeologia
 
Attraverso un viaggio nella società del I secolo d.C., il progetto espositivo pone al centro le figure dei pictores, gli autori degli straordinari apparati decorativi nelle case di Pompei, Ercolano e dell'area vesuviana, per comprenderne il ruolo, il rapporto con la committenza, le tecniche utilizzate, i modelli di riferimento sia greci che locali. 
 
 

32. Giulio II e Raffaello
Pinacoteca Nazionale, Bologna, fino al 5 febbraio 
Per chi: è in cerca di classici ma originali
 
In occasione dell’arrivo a Bologna del ritratto di Giulio II, capolavoro di Raffaello e tesoro della National Gallery di Londra, la mostra conduce alla scoperta della stagione artistica cinquecentesca della città tra personalità di spicco e opere di immenso valore che hanno stravolto il panorama culturale e le sue collezioni.
 
 
33. Verità e illusione. Figure in cera del Settecento bolognese
Museo Civico d’arte industriale e Museo di Palazzo Poggi, Bologna, fino al 12 marzo
Per chi: vuole vedere qualcosa di insolito
 
Se pensate che il museo delle cere sia stato inventato da Madame Tussaud questa è la mostra che smentisce l’idea. A Bologna i laboratori di ceroplastica erano attivi già nel Settecento e lavoravano a pieno regime per famiglie e istituti religiosi. Questa mostra ne propone una collezione affascinante e forse anche un po’ inquietante.
 
 
34. Giorgio Morandi. Opere dalla collezione Antonio e Matilde Catanese
Museo Morandi, Bologna, fino al 26 febbraio
Per chi: ama la pittura italiana
 
Una raccolta nata dalla passione dei coniugi Catanese che, fin dagli anni Sessanta, inizia a collezionare le prime opere di Morandi dimostrando lungimiranza e competenza. Oggi quella collezione è al centro di questo percorso espositivo che include 27 lavori incluso un raro Autoritratto giovanile del 1914.
 
 
35. Patrick Procktor. A view from a window
Palazzo Bentivoglio, Bologna, fino al 5 febbraio
Per chi: ama la cultura britannica anni Sessanta
 
Marxista e snob, omosessuale e padre di famiglia, viaggiatore e pittore, Patrick Procktor è stato fondamentale per l’arte inglese degli anni Sessanta e Settanta ma in pochi lo conoscono in Italia. Le sue tele e i suoi acquerelli raccontano la Londra di quel periodo ma non mancano anche opere più recenti dedicate agli amici e ai viaggi, soprattutto a Venezia, soggetto amato e ritratto innumerevoli volte. 
 
 
36. Olafur Eliasson: nel tuo tempo
Palazzo Strozzi, Firenze, fino al 22 gennaio 
Per chi: vuole una contemporaneità sostenibile
 
Colori, acqua, luce sono gli elementi che caratterizzano la produzione creativa dell’artista di origine islandese Olafur Eliasson che, per questa grande mostra, interagisce con gli ambienti rinascimentali del palazzo fiorentino, dal cortile al Piano nobile alla Strozzina creando un ambiente coinvolgente tra nuove installazioni e lavori del passato. Un’immersione che rende il pubblico parte integrante delle opere.
 
 
37. Tony Cragg. Transfer
Museo Novecento e Istituto degli Innocenti, Firenze, fino al 15 febbraio 
Per chi: vuole vedere forme ipnotiche
 
La mostra presenta una selezione di sculture e opere su carta del maestro inglese, conosciuto soprattutto per aver contribuito ad un rinnovamento del linguaggio plastico grazie all’introduzione di nuovi materiali e nuove tecniche, tra le più sperimentali e innovative del nostro tempo. Un omaggio alla scultura e al colore che sono la magnifica ossessione di Cragg.
 

38. Passione Novecento. Da Paul Klee a Damien Hirst
Palazzo Medici Riccardi, Firenze, fino all’8 gennaio 
Per chi: ama l’arte del secolo breve
 
Un viaggio nell’arte del Novecento che propone una selezione di opere di maestri di XX secolo provenienti da collezioni private fiorentine e toscane. Un progetto che mette in luce quanto la città continui a essere legata alla sua tradizione rinascimentale del collezionismo e mecenatismo, anche in chiave contemporanea. 
 

39. Stefano Arienti. Altana
Galleria Nazionale San Marino e altri luoghi, fino al 31 gennaio 
Per chi: vuole fare una gita all’estero
 
Una serie di interventi site specific dell’artista contemporaneo Stefano Arienti conquistano spazi diversi a San Marino, dalle Cisterne del Palazzo Publico alla Galleria Ferroviaria Il Montale, fino alla galleria Claudio Poleschi Arte Contemporanea e alla Galleria Nazionale che ospita una ricca collezione permanente con la quale Arienti si confronta e dialoga.
 
 

40. Arte e potere. In dialogo con Federisco di Montefeltro
Palazzo Ducale, Urbino, fino all’8 gennaio 
Per chi: vuole cambiare prospettiva
 
A seicento anni dalla nascita del duca Federico di Montefeltro, Urbino ne celebra la figura di condottiero e umanista con una mostra d’arte contemporanea che focalizza l’attenzione sul rapporto tra gli artisti e i potenti in ogni campo, dalla politica alla finanza allo sport. Tra le opere esposte quelle di Giuseppe Bergomi, Marco Lodola, Igor Mitoraj e molti altri.
 


41. Carlo Crivelli | Le relazioni meravigliose
Palazzo Buonaccorsi, Macerata, e altre sedi della provincia, fino al 12 febbraio
Per chi: vuole ripercorrere la vita di un artista troppo poco conosciuto

Un capostipite del primo Rinascimento “lato adriatico” della Penisola finalmente è il protagonista di una bella mostra diffusa, che inizia a Palazzo Buonaccorsi a Macerata e poi continua in altre sedi espositive diffuse sul territorio provinciale. Un'occasione sia per scoprire punti di vista che rimettono in gioco il ruolo che Crivelli ha assunto nello sviluppo dell’arte figurativa italiana, sia per esplorare borghi e territori di un Appennino poco noto.

Maggiori info sul nostro articolo dedicato.


 
42. L’ingegno di Leonardo. Le macchine
Palazzo dei Consoli, Gubbio, fino al 1° maggio
Per chi: vuole conoscere la fantasia di un genio
 
Sono ricostruzioni fedeli e interattive le 50 macchine progettate e inventate da Leonardo da Vinci esposte a Gubbio. L’idea di riprodurle venne alla famiglia fiorentina Niccolai a partire dal 1960 quando, basandosi sui progetti contenuti nei Codici leonardeschi hanno voluto metterli in pratica per far capire a un pubblico di adulti e bambini quanto fossero all’avanguardia e geniali.
 
 
43. David Bowie: The Passenger. By Andrew Kent
Palazzo delle arti, Napoli, fino al 29 gennaio 
Per chi: ama il Duca Bianco
 
A sei anni dalla scomparsa del musicista inglese, la mostra rende omaggio alla sua figura leggendaria attraverso 60 fotografie e memorie realizzate da Andrew Kent che coltivò con lui un lungo rapporto di amicizia e stima professionale. 
 


44. Artemisia Gentileschi a Napoli
Gallerie d’Italia, Napoli, fino al 19 marzo
Per chi: vuole scoprire un’artista straordinaria
 
Tra il 1630 e il 1654 la pittrice Artemisia Gentileschi sceglie Napoli per vivere e continuare a dipingere, fino alla scomparsa avvenuta proprio all’ombra del Vesuvio. Ora la mostra allestita alle Gallerie d’Italia del capoluogo campano è l’occasione per scoprire, attraverso 50 opere, il percorso creativo della pittrice italiana grazie alla collaborazione con la National Gallery di Londra che le ha dedicato una importante mostra nel 2020.
 

 
45. Bill Viola. Ritorno alla vita
Chiesa del Carminiello a Toledo, Napoli, fino all’8 gennaio 
Per chi: vuole scoprire un gioiello nascosto
 
L’artista Bill Viola non è nuovo a questo genere di interventi: portare i suoi ipnotici video all’interno di luoghi storici e sacri. Tocca ora a questa chiesa nei Quartieri Spagnoli ospitare cinque video opere che creano un effetto estremamente spirituale ed emozionante.
 
46. Nico Vascellari
Fondazione Pino Pascali, Polignano a Mare (Ba), dal 9 dicembre al 9 aprile
Per chi: cerca suggestioni alternative e contemporanee
 
Nico Vascellari è un artista contemporaneo tra i più apprezzati nel panorama italiano e internazionale. Per questo ha vinto il Premio Pino Pascali quest’anno per la sua ricerca focalizzata sulla natura. Vascellari è stato quindi chiamato a produrre un’opera originale dal titolo Tre, quattro galline.
 
47. Libero Elio Romano. 1909-1996
Palazzo della Cultura, Catania, fino al 20 gennaio 2023
Per chi: vuole scoprire un maestro del Novecento italiano
 
La campagna siciliana arsa dal sole, gli ulivi e le figure contadine. Una capacità di raccontare con intimità ma senza stereotipi. Le opere di Elio Romano esposte in mostra raccontano la Sicilia agraria dell’entroterra ennese con lirismo e malinconia, ma oltre a 57 lavori si trovano nel percorso espositivo anche installazioni multimediali e animazioni digitali. Per trasportare Romano nella contemporaneità e il visitatore nel mondo di Romano.
 

48. Depero mito presente
Riso, Museo d’arte moderna e contemporanea, Palermo, fino al 15 gennaio 
Per chi: vuole viaggiare da Rovereto a New York passando per Palermo
 
Dalla pittura al teatro, dall’editoria alla pubblicità. La carriera artistica di Fortunato Depero ha saputo spaziare immensamente dando vita a progetti spesso molto in anticipo sui suoi tempi. La mostra è l’occasione per scoprirne molte sfaccettature ma anche per viaggiare con lui tra il Trentino, New York e anche la Sicilia alla quale è dedicata una preziosa appendice focalizzata su un viaggio che Depero fece sull’isola nel 1926. 
 
49. I maestri del Novecento: da Guttuso a Vedova
Antiquarium di Centuripe (En), fino all’8 gennaio 
Per chi: vuole scoprire i maestri del Novecento
 
Nasce dalla collaborazione tra il Comune siciliano di Centuripe e il Museo Novecento di Firenze questa mostra che espone le opere della collezione Alberto Della Ragione. Si tratta di 40 capolavori che spaziano da Renato Guttuso a Emilio Vedova, da Mario Mafai a Filippo de Pisis tutti raccolti dal coraggioso mecenate che, fin dagli anni Venti del Novecento amava collezionare i suoi contemporanei.
 

50. Pedro Reyes. Zero armi nucleari
Museo Nivola, Orani (Nu), fino al 22 febbraio 
Per chi: è contro il nucleare
 
Prima personale dell’artista messicano in Italia raccoglie gli sviluppi della campagna Zero Nukes lanciata dall’artista per portare all’attenzione del pubblico la minaccia nucleare e fare pressione sui governi per la riduzione della produzione e il disarmo. Il progetto di Reyes parte dallo “Zero” come elemento grafico per esprimere con forza un concetto davvero attuale.
 
 
51. Picasso e Guernica. Genesi di un capolavoro
Museo Man, Nuoro, fino al 19 febbraio 
Per chi: è contro la guerra
 
A settant’anni dalla storica esposizione di Guernica al Palazzo reale di Milano nel 1953, il Man rende omaggio a un’opera testimone della sua epoca ma portatrice di un messaggio universale tragicamente attuale. La mostra espone le incisioni grafiche di Picasso e gli scatti di Dora Maar mentre l’artista lavorava su Guernica.