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Sull’auto elettrica a energia rinnovabile per dare fiato all’ambiente; con Sergio Muniz, Luca Mercalli, i ragazzi di Va’ Sentiero e molti altri ospiti

L’avventura ecologica e social di Solar Moving, un viaggio in Italia a zero emissioni

di 
Fabrizio Milanesi
6 Ottobre 2021
Viaggiare con il sole in poppa. Il claim è efficace per promuovere Solar Moving, un viaggio a zero emissioni lungo tutta la Penisola. Gli ideatori del progetto sono Paolo Melandri, ingegnere specializzato nel fotovoltaico, e Giorgio Pirazzini, scrittore e giornalista. Da qualche mese i due ospitano a bordo di un’auto elettrica alimentata ad energia rinnovabile personalità del mondo della scienza, della moda, dell’industria, del cinema, e con loro cercano di approfondire con un pizzico di leggerezza e ironia le tematiche ambientali.​ L’idea è di dimostrare i vantaggi della nuova mobilità elettrica a emissioni zero, promuovendo la sensibilità ambientale per accelerare la transizione verso le energie rinnovabili e uno sviluppo sostenibile.
 
In auto si sorride molto e dai finestrini si guarda al futuro con ottimismo. E ce n’è davvero bisogno se pensiamo ai nostri tempi, in cui si sovrappongono riscaldamento globale (i report che certificano come l'estate del 2021 sia stata la più calda in Europa negli ultimi trent'anni, di un grado superiore alla media del periodo 1991-2020), fenomeni atmosferici fuori dall’ordinario e ovviamente la pandemia. A spiegarci meglio le origini e le prospettive di Solar Moving è Mirko Boncaldo, in rappresentanza di un team che vede anche la partecipazione di Gaia Brunoni.
 
Nelle Alpi Cozie / foto di Mirko Boncaldo
 
Come è nato il progetto?
“L’idea originale è di Paolo Melandri, che è un ingegnere specializzato nelle energie rinnovabili. Dai progressi dell’auto elettrica ha subito capito le potenzialità, se combinata a queste energie. È sicuramente il momento giusto: stiamo assistendo a un gigantesco cambio di paradigma energetico e sia l’industria automobilistica che quella energetica hanno preso molto seriamente la cosa, con progetti concreti che possono fare la differenza. Per la prima volta sono in commercio auto elettriche con autonomie di tutto rispetto e c’è disponibilità di energia verde da molti produttori. Volevamo dimostrare che oggi il consumatore finale può scegliere di viaggiare in macchina a zero emissioni di CO2: è sufficiente un’auto elettrica di serie e una fornitura di elettricità rinnovabile o i pannelli fotovoltaici sul tetto di casa”.
 
Un impianto agrivoltaico PLT puregreen
 
Che obiettivo vi ponete nel lungo periodo?
“L’obiettivo è di accrescere la consapevolezza riguardo alla mobilità elettrica alimentata da energie rinnovabili e promuovere la cultura della sostenibilità, viaggiando alla scoperta di iniziative e tecnologie che contribuiscono, con un’alternativa forte, alla transizione ecologica, in compagnia di personalità che sentono fortemente questa necessità per il pianeta. La nostra missione a lungo termine è di effettuare un viaggio attorno al mondo a bordo di un’auto elettrica alimentata ad energia rinnovabile, ponendo in luce i progetti che stanno apportando un cambiamento concreto nel pensare la produzione, il riciclo e il rapporto con il pianeta provando che una via in linea con l'ecosistema è possibile. Vorremmo che gli oltre 3000 km percorsi quest’estate in sole due settimane e il contributo dei nostri ospiti possano essere in questo senso un grande incoraggiamento a procedere verso questa rotta. E chissà, che magari questa diventi un giorno una delle storie, come quelle raccontate da Giorgio Pirazzini nel suo libro su “I grandi viaggiatori che hanno cambiato il mondo”.

A Roma, davanti al Colosseo
 
Vi muovete solo con una macchina o utilizzate la modalità sharing?
“Ci siamo spostati unicamente in auto, ma valutiamo e accogliamo volentieri la possibilità dell’utilizzo di altri mezzi come moto e scooter elettrici alimentati da energia rinnovabile per i prossimi viaggi. Eravamo principalmente in tre a bordo (Paolo, Giorgio e Mirko) ed un secondo mezzo potrebbe rivelarsi utile per i successivi spostamenti, ma anche per promuovere altri mezzi con questa formula. Vediamo con favore la diffusione dei car-sharing elettrici nei centri urbani, alleggeriscono il traffico e l’inquinamento acustico, responsabilizzano l’automobilista e riducono il sovraffollamento di mezzi, offrendo un servizio di trasporto al cittadino efficiente e confortevole, sia per spostamenti a corto raggio che medio-lungo”.
 
Finora avete intervistato personalità che arrivano da ambienti anche molto distanti come Luca Mercalli e Fabio Zaffagnini, oppure vi siete avvicinati all’esperimento dal basso di Va’ Sentiero (che abbiamo molto seguito). Ci sono degli stralci di queste interviste che potete anticiparci, dialoghi o riflessioni che vi hanno colpito in particolare modo e che volete condividere?
“La diversità e l’eterogeneità degli ambiti di provenienza dei nostri ospiti sono la forza del progetto, creano una circolarità unica, priva di contrasti, continueremo in questa direzione, ma non vogliamo anticipare le sorprese che vedrete al più presto sui nostri canali digitali!” (i primi video sono già visibili sul sito di Solar Moving, ndr)
 
 
La pandemia vi ha costretti a cambiare in corsa le modalità della vostra iniziativa?
“All’inizio credevamo di potere fare il giro del mondo – ma “gli uomini fanno piani e gli dei sorridono” dice un detto. La pandemia ha scombinato le carte e costretto a rivedere i nostri piani. Velocemente abbiamo ristrutturato il progetto e creato il tour “L’Italia del sole” e ne siamo rimasti entusiasti: viaggiare e scoprire l’Italia a zero emissione è davvero una grande opportunità. Adesso abbiamo trovato una formula che ci soddisfa. Abbiamo ancora tante persone da intervistare in Italia e tante opinioni da ascoltare per parlare di sostenibilità”.
 
L'incontro con i camminatori di "Va' Sentiero" / foto di Mirko Boncaldo
 
Viaggiando per l'Italia avete registrato una sensibilità accresciuta delle persone nei confronti dell’ambiente?
“Senza dubbio, durante il viaggio, ma anche durante la preparazione e anche oggi, è incredibile quanto la mentalità stia cambiando velocemente. E, come dice Marcello Cesena in una delle interviste, occorre anche presentare il tema con grande leggerezza, facendo vedere il lato più divertente della cosa. Adesso che la sostenibilità fa parte del linguaggio di ogni giorno, è anche più facile far capire cosa stiamo facendo per promuovere la mobilità elettrica da fonti rinnovabili. Le persone che abbiamo incontrato erano stupite, divertite, incuriosite, ci facevano moltissime domande: dove caricate, quanto dura la batteria, e se restate a piedi? Come per ogni grande rivoluzione, ci sono molte domande, ma poi arrivano le risposte e tutto sembra più facile. Sarà così anche per la sostenibilità, confidiamo”.
 
Un impianto agrivoltaico nelle Marche
 
Siamo reduci da una tornata elettorale amministrativa, c’è una cosa su tutte che chiedereste a un nuovo sindaco?
“Un’amministrazione che si rispetti non può permettersi d’ignorare il problema delle infrastrutture che impattano sull’ambiente, quindi che si prenda come modello e si favorisca l’approccio delle comunità energetiche. Cogliendo le opportunità offerte dalle nuove tecnologie, i cittadini di tutto il mondo stanno già unendosi per riacquistare rilevanza nel settore energetico, attraverso azioni dirette e partecipate che mirano alla costruzione di una società più equa e sostenibile. Questa tendenza è in crescita. In vista della riduzione delle emissioni di carbonio nel settore elettrico prevista per il 2050, si stima che 264 milioni di cittadini dell’Unione Europea si uniranno al mercato dell’energia come prosumer (consumatori produttori, ndr), generando fino al 45% dell’elettricità rinnovabile complessiva del sistema. Questo, combinato all’efficientamento elettrico dei trasporti pubblici, dei bike-sharing e car-sharing deve essere nell’agenda di ogni primo cittadino, e non solo”.

Giorgio Pirazzini e Mirko Boncaldo sulle strade della Liguria
 
INFO E CONTATTI
Scopri il progetto su www.solarmoving.it.