Un grande ritorno. La Vittoria Alata, una delle più straordinarie statue di epoca romana mai trovate in Italia, viene "restituita" alla città di Brescia dopo due anni di restauro. E per festeggiare l'evento è stato preparato un nuovo allestimento presso il Capitolium, dove è conservata. 
 
La Vittoria Alata è il simbolo della città di Brescia. Amata da Giosuè Carducci che la celebrò nell’ode Alla Vittoria, ammirata da Gabriele d’Annunzio e da Napoleone III che ne vollero una copia, è una delle opere più importanti della romanità per composizione, materiale e conservazione, e uno dei pochi bronzi romani proveniente da scavo giunti fino a noi.
 

Vittoria Alata prima del restauro _ Archivio fotografico Civici Musei di Brescia - Fotostudio Rapuzzi

Venne ritrovata insieme a sei teste imperiali e a centinaia di altri reperti in bronzo nel 1826, durante gli scavi archeologici condotti nell’area dai membri dell’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di Brescia, in un’intercapedine dell’antico tempio, dove forse era stata occultata per preservarla da eventuali distruzioni. La scultura, realizzata in bronzo con la tecnica della fusione a cera persa, è databile intorno alla metà del I secolo dopo Cristo, forse ispirata a modelli più antichi.
 
L’operazione di restauro (condotto dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, promosso dal Comune di Brescia, dalla Fondazione Brescia Musei, della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Province di Bergamo e Brescia, con il sostegno della Regione Lombardia) ha coinvolto circa trenta professionisti che a vario titolo, ciascuno con la propria specializzazione, sono stati impegnati nelle numerose attività di conoscenza e di conservazione del bronzo. Gli interventi si sono concentrati dapprima sulla pulitura della scultura, quindi sulla rimozione controllata dei materiali che riempivano la statua e della struttura interna di epoca ottocentesca a cui si agganciavano le ali e le braccia della Vittoria, e infine sulla stesura di un materiale protettivo


Vittoria Alata, restauro all’Opificio delle Pietre Dure​
Le équipe dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, di Fondazione Brescia Musei, del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale della Sapienza Università di Roma hanno dedicato grande cura alla progettazione e realizzazione di un nuovo supporto interno alla statua altamente tecnologico per sorreggere le ali e le braccia, che furono trovate staccate dal corpo centrale nel 1826 e che fino a due anni fa erano sostenute da un dispositivo ideato nell’Ottocento.


Scheletro Vittoria Alata_Opificio delle Pietre Dure di Firenze. Rielaborazione grafica di Stefano Casu

L'allestimento museale, all’avanguardia nella museografia internazionale, è progettato dall’architetto spagnolo Juan Navarro Baldeweg (Santander, 1939) e concepito per esaltare le caratteristiche materiche e formali messe in risalto dalla complessa operazione di restauro. La scelta di un pavimento in terrazzo veneziano, coerente con i tradizionali pavimenti romani, convive con le ragioni della sicurezza e della stabilità della statua, collocata su un piedistallo cilindrico in pietra di Botticino, e garantita da una piattaforma antisismica progettata ad hoc.



Vittoria Alata, render allestimento di Juan Navarro Baldeweg​

Un tavolo-vetrina presenta le cornici in bronzo ritrovate insieme alla Vittoria nel 1826. Altri frammenti di cornici sono disposti sulla parete occidentale della cella, secondo uno schema pensato dall’architetto per richiamare la geometria tipica delle decorazioni di età romana. La luce artificiale, concentrata in un’unica lampada composta da diversi corpi illuminanti, sospesa nello spazio e simile nell’aspetto a una luna solitaria, conferisce all’aula una dimensione fuori dal tempo.
 
INFORMAZIONI 
- La Vittoria Alata per il nuovo Capitolium di Brescia. Brescia, Capitolium (via Musei 55). Dal 4 febbraio. Orari di accesso: martedì - venerdì 10-18. Sito web vittorialatabrescia.it. L’ingresso al Capitolium sarà gratuito fino al 26 febbraio e, solo nelle giornate di giovedì 4 e venerdì 5 febbraio, si potrà usufruire di una visita guidata gratuita che svelerà tutti i segreti, le storie e le vicende del capolavoro bronzeo. Per accedere al Capitolium sarà necessaria la prenotazione, che si potrà effettuare già dalle ore 10.00 di mercoledì 3 febbraio al sito bresciamusei.com.
- La Vittoria Alata sarà accompagnata, restrizioni permettendo, da un ricco palinsesto di eventi espositivi al Museo di Santa Giulia e presso il Capitolium: Juan Navarro Baldeweg. Architettura, pittura, scultura (già aperta, fino al 21 aprile 2021); Alfred Seiland. Imperium Romanum. Fotografie 2005–2020, a cura di Filippo Maggia e Francesca Morandini (5 marzo - 18 luglio 2021); Palcoscenici archeologici. Interventi curatoriali di Francesco Vezzoli per la Vittoria Alata di Brescia (23 aprile 2021 - 9 gennaio 2022); Il lungo viaggio di un mito, a cura di Marcello Barbanera, Francesca Morandini e Valerio Terraroli (24 settembre 2021 - 30 gennaio 2022); Emilio Isgrò, una retrospettiva per Santa Giulia e il Parco Archeologico di Brescia Romana (primavera - estate 2022).