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Atlanti letterari, delle frontiere, di Paesi che non esistono. I nostri consigli per gli amanti della geografia

La rinascita degli atlanti: dodici titoli da non perdere, tra mappe e bandiere

di 
Tino Mantarro
26 Giugno 2018
L’impulso a disegnare mappe e carte geografiche è un istinto umano fondamentale e immortale. Del resto le carte non servono solo per andare da un luogo A a un luogo B, servono per trovare il nostro posto nel mondo. Fin dall’infanzia ognuno di noi si relaziona con lo spazio, elaborando mappe cognitive – dicono gli psicologi – del proprio ambiente. Così, paradossalmente, unendo tutte queste mappe ognuno potrebbe creare il proprio atlante personale, per disegnare una geografia della propria vita.
 
Mappe, atlanti e geografia sono tornate di moda, o forse lo sono sempre state. Fatto è che da qualche anno sugli scaffali è un fiorire di atlanti che vanno bel oltre la mera “sintesi grafica del sapere sul mondo”. Ci sono atlanti di isole sognate e atlanti di isole remote, atlanti letterari, atlanti di micronazioni e atlanti di nazioni che non esistono, ma ci sono anche atlanti tradizionali che danno quel piacere sottile, antico, di passare il dito su una mappa e costruire palmo a palmo la propria geografia, sognando la prossima partenza.

NB Quella che segue non è una classifica! Abbiamo ordinato atlanti e libri in ordine casuale: ognuno sceglierà quello che preferisce.
 
 
1) ATLANTE GEOGRAFICO DEL MONDO
Touring Club Italiano, pag. 480, 39 euro
 
In principio fu l’Atlante internazionale del Touring, un’opera monumentale perché oltre un secolo fa è stato il primo atlante “italiano” che si riproponeva – parole di Luigi Vittorio Bertarelli, fondatore del Tci – «di fornire una sintesi grafica delle nostre cognizioni sulla superficie del globo terraqueo». Fiore e culmine della cartografia dell’epoca – siamo a ridosso della prima guerra mondiale – è un’impresa immane se si pensa agli strumenti del periodo: una ricognizione e sintesi del sapere cartografico in un unico volume. Per completare il lavoro l’ufficio cartografico fu potenziato di nuovi elementi per disegnare a mano, dettaglio per dettaglio, tutte le mappe, con oltre 500mila nomi. L’opera fu completata nel 1927, la prima edizione di 5mila copie fu esaurita in un mese. Quell’atlante, costantemente riaggiornato, costituisce la base dell’Atlante geografico del Mondo del Touring con le sue 480 pagine ricche di mappe, dati statistici e approfondimenti.

- Potete acquistare l'Atlante Geografico del Mondo nei Punti Touring o, scontato per tutti e specialmente per i soci Tci, sul nostro store online
 
2) ATLANTE DELLE ISOLE REMOTE
di Judit Schalansky, Bompiani, pag. 144, 21,50 euro
 
Se quella degli “atlante” in tutte le sue declinazioni è un po’ una moda di questi anni lo si deve forse a questo libro scritto, disegnato e prodotto dalla tedesca Judit Schalansky per puro piacere personale. Solo che i feticisti degli atlanti, gli amanti dei viaggi di carta fatti in punta di dita, tutti coloro che amano percorrere a occhi chiusi i limiti di un quadro di unione, lo hanno amato e ne hanno decretato il successo internazionale e inaugurato un filone. Un libro elegante e sognatore che raccoglie storie vere e verosimili di 50 isole remote. Isole talmente lontane e sconosciute, come Iwo Jima, Socorro e l’atollo di Clipperton, che per dargli un luogo nel mondo serve per forza di cose un atlante.
 
 
3) ATLANTE DELLE FRONTIERE
Add editore, pag. 144, 25 euro
 
«Le frontiere sono come le medicine: fanno bene ma sono anche nocive. È tutta una questione di dosaggio». Lo scrive il filosofo francese Jules Régis Debray, ma lo hanno provato sulla loro pelle tutte le persone che in questi anni cercano di attraversarle queste benedette frontiere. Così mentre in alcune parti del mondo cadono, in altre le frontiere diventano muri. Quando si pensa a una frontiera, si immagina sempre una staccionata, un filo spinato, qualcosa che separa come il vallo di Adriano o la muraglia cinese, anche se oggi i muri veri e propri – pur in crescita – sono solo il 3% dei 350mila chilometri di confini che separano le nazioni. La racconta l’Atlante delle frontiere, un libro che sfruttando le mappe insegna a studiare la storia per capire la geografia. Le frontiere disegnano e ridisegnano di continuo il mondo in cui viviamo, uno strumento in più per comprenderle torna utile.
 
 
4) TERRE SCOMPARSE
di Bjørn Berge, Ponte alle Grazie, pag. 298, 24,90 euro
 
Tendiamo a vedere gli Stati come forme eterne, quando invece sono assai volatili. Partendo dalla sua collezione di francobolli Bjørn Berge ha deciso di raccontare in brevi capitoli le storie di tutti quei Paesi che nei 130 anni tra il 1840 e il 1970 sono esistiti e scomparsi. Stati che come testimonianza hanno lasciato (oltre a pagine nei libri di storia e alle volte monumenti), solo francobolli. Un libro che racconta di indipendenze fugaci, momentanee dipendenze da altri Paesi, invasioni a tempo, status ibridi. Posti con storie note, come Danzica e la Tripolitania, oppure Fiume e Trieste. Oppure totalmente sconosciute, come Obock, colonia francese sul golfo di Aden; o il Manciukuò, stato fantoccio nel Nord della Cina, o anche la Carelia indipendente. Un libro da comodino, che si presta a essere letto a bocconi, specie per gli amanti delle curiosità storico/geografiche.
 
 
5) LA MAPPA DELLA CINA DEL SIGNOR SELDEN
di Timothy Brook, Einaudi, pag. 240, 26 euro
 
Che porzione di mondo conoscevano i cinesi sette secoli fa? Dove si spingevano i confini dei mari che frequentavano, e come li rappresentavano? Partendo dal ritrovamento di una mappa del Seicento conservata a Oxford, lo storico inglese Timothy Brook inizia un personale viaggio dal deserto del Gobi alle Filippine, da Giava al Giappone per trovare le risposte ai suoi dubbi. Interessante come un giallo, dotto come un libro di storia, scritto bene come solo gli storici inglesi sanno fare, ricco di storie di ambasciatori, esploratori e corsari, ecco un volume che racconta di un argomento a prima vista noioso (i rapporti tra la Cina e il resto del mondo dal Cinquecento) riuscendo a essere una magnifica lettura.
 
6) SULLE MAPPE - IL MONDO COME LO DISEGNIAMO
di Simon Garfield, tascabili Tea, pag. 496, 12 euro
 
Un tempo al centro della mappe c’era Gerusalemme, o tutt’al più Youzhou nel caso fossimo stati cinesi. Oggi le mappe si costruiscono intorno alle persone, cambia totalmente il modo in cui ci relazioniamo allo spazio e lo rappresentiamo. Dalla biblioteca di Alessandria alle proiezioni di Mercatore, fino alla mappatura del cervello di Einstein e alla mappe di Google, un lungo viaggio storico nel mondo come lo disegniamo. Perché non tutti gli atlanti sono gli stessi, specie nelle intenzioni.
 

 
7) ATLANTE DELLE MICRONAZIONI 
di Graziano Graziani, Quodlibet, pag. 374, 16,50 euro
 
Non bisogna essere Woody Allen per inventarsi uno Stato e dichiararsi re o imperatore. Il mondo pullula di micronazioni nate dal mattino alla sera, luoghi a metà strada tra la fantasia e la rivendicazione politica. In Atlante delle micronazioni, Graziano Graziani racconta le storie vere e spesso surreali di quelle nazioni che nessun governo al mondo riconosce. Ma che cosa è una micronazione? Non esiste una regola, perché ognuno fa come gli pare, ma ci sono degli elementi costitutivi che sono messi in campo soprattutto da chi cerca di fare una tassonomia.
 
Così, per esempio, la differenza che passa tra Christiania a Copenhagen e un’altra comunità hippie è la volontà di amministrare per sé il proprio territorio. Ovvero concepire un poco se stessi come un altrove. Forse basta questo: un dentro/fuori in opposizione con un altro. Poi, certo, ci sono gli altri elementi classici dello Stato Nazione ottocentesco: la bandiera, la moneta, alle volte il francobollo e il passaporto. Cose che non servono a nulla perché non riconosciute da nessuno, ma danno identità e costruiscono una storia. Di fondo c’è una voglia di indipendenza che è sempre presente nell’uomo, solo che ognuno la declina come gli pare.
 
8) PAESAGGI CONTAMINATI
di Martin Pollack, Keller editore, pag. 232, 16 euro
 
Di tutte le stragi della storia recente ci sono vittime con monumenti e vittime senza nome. Persone sepolte in qualche anfratto del paesaggio, senza che si sappia dove e come, senza che se ne abbia memoria. L’Europa Centrale e Orientale straripa di questi luoghi dove sono stati sepolti segretamente ebrei e partigiani, anticomunisti e rom. Lo scrittore austriaco Martin Pollack costruisce una nuova mappa assai personale di paesaggi contaminati: luoghi che furono teatro di uccisioni di massa, ma molto a lungo al riparo dal mondo e dal dovere di ricordare.
 
9) LE 10 MAPPE CHE SPIEGANO IL MONDO 
di Tim Marshall, Garzanti, pag. 324, 19 euro
 
Anche se si tende a dimenticarlo la geografia è un elemento fondamentale del perché e del cosa degli eventi storici. La posizione delle catene montuose, la distribuzione delle risorse naturali, la composizione demografica della popolazione, la rigidità degli inverni: tutto contribuisce a dare una direzione alla storia. Lo spiega bene Tim Marshall che con dieci mappe in cui prova a raccontare la politica del mondo contemporaneo a partire dalle condizioni "geografiche". Perché la politica è sempre, anche, geopolitica.
 
 
10) ATLANTE DEI PAESI SOGNATI 
di Dominique Lanni, Bompiani, pag. 144, 21,50 euro
 
Ci sono nazioni che non hanno confini, anche perché non esistono se non nella fantasia. Altrove mitici che hanno una ragion d’essere sulle mappe o nei libri, luoghi che hanno affascinato poeti e viaggiatori ma che sono reali come un miraggio a mezzogiorno nel deserto. Sono il Catai e il Cipango, il paese dei Cimmeri e il regno del prete Gianni, il Paese della Amazzoni e la Terra del Fuoco: realtà geografiche che alle volte esistono davvero, ma che l’immaginazione ha trasformato in qualcosa di altro. Un invito a viaggiare in luoghi sognati e perfettamente irreali.
 
11) ATLANTE DEI PAESI CHE NON ESISTONO  
di Nick Middleton, Bompiani, pag. 232, 24,90 euro
 
La cartina politica del mondo è una realtà molto fluida, i Paesi nascono e muoiono di continuo: dal 2000 ne sono nati già cinque. E altri aspettano qualche forma di riconoscimento. Alcuni hanno una radicata tradizione, altri sono del tutto campati in aria, tutti sarebbero comunque interessanti da visitare. Professore di geografia a Oxford, Nick Middleton ha compilato un atlante con 50 Paesi che non esistono, ma forse un giorno, chissà.
 
Ma come si definisce un Paese che non esiste? Poiché non esiste una definizione univoca e universalmente accettata di cosa sia un Paese è allo stesso modo difficile dire che cosa sia un «non Paese». A ogni modo la mancanza di un riconoscimento internazionale è una differenza fondamentale e infatti nessuno dei Paesi raccontati nel libro ha un seggio alle Nazioni Unite. E quelli che siedono alle Nazioni Unite sono 193.
 
12) TUTTE LE BANDIERE DEL MONDO
Touring Club Italiano, 17,90 euro
 
C’è chi ha passato l'infanzia a fantasticare sulle bandiere come chiave di accesso al mondo che avrebbe in parte visto da grande. Negli anni Ottanta lo si faceva collezionando i tappi di una marca di succhi di frutta che per ogni bottiglietta aveva una bandiera. Bandiere di tutti i colori, bandiere che spesso non esistono più. Perché sono scomparsi gli Stati che rappresentavano, disintegrati dal flusso della storia e dall'evoluzione del mondo, o perché il cambiamento dei regimi politici ha portato anche a un cambiamento della bandiera, che ha perso alcuni simboli (molte falci, molti martelli, tantissime stelle) per acquisirne altri. Insomma, specie per i più piccoli le bandiere sono un surrogato della geografia. Per cui un non
 
Tutte le bandiere del mondo è il libro del Touring Club Italiano che racconta la storia dei vessilli. Un volume pensato per i più piccoli che passando in rassegna tutti i Paesi del mondo spiega l'origine e il significato dei colori adottati (per esempio che il verde della Jamaica simbolizza la terra e l'agricoltura, mentre per i Paesi a maggioranza musulmana rappresenta l'Islam), racconta l'evoluzione dei vessilli e fondamentalmente sazia la curiosità di tutto coloro che da bambini bevevano succhi di frutta controvoglia per di finire la collezione.
 
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