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Mancava in Italia da 35 anni, è uno dei capolavori del giovane da Vinci

La madonna Benois di Leonardo torna a casa: dall’Ermitage arriva a Fabriano e Perugia

di 
Fabrizio Milanesi
15 Maggio 2019
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Una Madonna giovanissima quasi bambina e il bambino Gesù sono ritratti in un momento intimo, giocoso in una stanza senza orpelli, in una casa qualsiasi con una finestra "muta". Nessun paesaggio, solo uno scorcio di cielo per non spostare l'attenzione dello spettatore dal centro del dipinto. Leonardo da Vinci era giovanissimo quando dipinse la Madonna Benois, che rappresenta uno dei capolavori che hanno segnato il Rinascimento.

Ancora non sono del tutto chiarite le strade e soprattutto gli avvenimenti che hanno condotto la tela di Leonardo in Russia. Certo è che dal 1914 la Madonna Benois rappresenta uno dei massimi tesori del Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo.

Dopo trentacinque anni di assenza dall’Italia fa ancora più scalpore che il capolavoro dipinto da Leonardo tra il 1478 e il 1482 faccia ritorno in Italia. Ovviamente dobbiamo l’onore alle celebrazioni dei 500 anni dalla morte del genio da Vinci. Come d’uso nel circuito dei capolavori dell’arte quello della Madonna Benois in Italia sarà un tour a tappe. La prima è alla Pinacoteca Comunale di Fabriano, dove il dipinto sarà esposto dal 1° al 30 giugno, per poi raggiungere la Galleria Nazionale dell'Umbria a Perugia, dal 4 luglio per un mese.
 
“Abbiamo scelto di portare questo capolavoro di Leonardo a Fabriano” ha spiegato il direttore dell’Ermitage Michail Piotrovsky “perché in Italia non esistono città che non meritino grandi capolavori, costellata com’è di borghi che conservano opere d’arte uniche; tanto più che quest’anno proprio piccoli centri come Matera e Fabriano sono stati scelti dall’Unione Europea o dall’Unesco per ospitare eventi culturali internazionali”.  L’arrivo del dipinto nella città marchigiana rappresenterà uno dei momenti principali del programma della XIII UNESCO Creative Cities Conference, che riunirà in Italia i rappresentanti di 180 città del mondo che hanno scelto la creatività come fattore strategico di sviluppo. 
 

 
STORIA E SIGNIFICATO DI UN CAPOLAVORO GIOVANILE
La Madonna Benois prende il nome da Marjia Aleksandrovna Benois, moglie del celebre architetto pietroburghese Leontji Nikolaevič Benua (Benois), che nel 1880 l’aveva ereditata dal nonno paterno, il mercante Aleksandr Petrovič Sapòznikov. La leggenda vuole che quest’ultimo l’avesse acquistata in Astrakan da un gruppo di attori girovaghi. In realtà Sapòznikov la comprò da un rinomato collezionista, il generale Korsakov, dopo aver atteso pazientemente il momento propizio. 

Nel quadro, dice la co-curatrice della mostra Tatiana Kustodieva, la Vergine “è scesa dal trono su cui gli artisti del Quattrocento l’avevano posta e si è andata a sedere su una panca”: non è più l’imperturbabile Regina dei Cieli, ma una madre che gioca con il proprio bambino. 
 
INFORMAZIONI
Leonardo. La Madonna Benois , dalle collezioni dell’Ermitage.
Dal 1 al 30 giugno 2019
Fabriano (An), Pinacoteca Bruno Molajoli, Piazza Giovanni Paolo II
Dal 1 al 9 giugno: 10 – 13 / 15 – 18; lunedì chiuso.
Dal 10 al 16 giugno 10 – 23; lunedì aperto.
Dal 17 al 30 giugno 10 – 13 / 15 – 20.

 
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