Scopri il mondo Touring

Curling, ciaspole, fat bike sono solo alcune delle attività che si possono sperimentare nella località svizzera

Inverno a Crans Montana, dove lo sport non è solo lo sci

di 
Barbara Gallucci
5 Gennaio 2023
“Va bene che sei concentrata sulla discesa, ma guarda dove stai sciando!”. Ha ragione Palou, il maestro che mi ha rimesso sugli sci dopo molti anni di digiuno. Presissima dalla neve fresca e dal gesto atletico mi stavo perdendo il panorama. Panorama che sulle piste di Crans Montana, nel Vallese svizzero, include Monte Bianco, Cervino e Weisshorn per citarne solo alcuni (in totale sono 18 le montagne oltre i 4000 metri che si vedono da qui).
 
Il sole fa strizzare gli occhi ma scalda anche in pieno inverno. Esposto com’è a sud, il comprensorio ha luce tutta la giornata e i raggi fanno brillare la neve ai miei piedi. I 140 chilometri di piste fino ai 3000 metri di altitudine spaziano dalle baby alle nere con neve garantita e impianti iper efficienti. Sento la musica lontana che proviene dallo snowpark dove si sfogano in acrobazie gli appassionati di snowboard e tengo le distanze dalle due piste omologate per la Coppa del mondo di sci. Non sono ancora per me.
 

@PhotoRegards
 
CURLING DA MEDAGLIA
Ma lo sci è solo una delle tante attività che hanno reso Crans Montana una delle destinazioni per vacanze attive più note del mondo. Se in estate e autunno bici, e mountain bike, passeggiate e trekking sono all’ordine del giorno (anche grazie agli impianti sempre aperti che portano in quota), in inverno ogni giorno può regalare un’esperienza.
 
Pattinaggio sul ghiaccio, ciaspole, sleddog, scialpinismo... e curling. È da quando l’Italia ha vinto l’oro nel doppio misto alle Olimpiadi di Pechino con la coppia Stefania Constantini e Amos Mosaner che sogno di provare a giocare. A Crans Montana, proprio a due passi dall’Ufficio del turismo, si trova l’impianto coperto con tre piste dove è possibile sia provare in autonomia, noleggiando scarpe e attrezzatura come al bowling, sia affidarsi a un maestro. Opto per la seconda possibilità anche per carpire un po’ i segreti di questa disciplina che non conta molti iscritti ma che in realtà è decisamente inclusiva. “Le squadre sono miste per genere ed età. Abbiamo giocatori disabili e atleti. Davvero il curling non vuole mettere barriere”, racconta il maestro mentre spiega le semplici regole e la tecnica. Sembra facile ma ovviamente non lo è del tutto, eppure dopo poche decine di minuti si riesce a mettere in piedi una partita. 

 

IN BICI, MA “FAT”
Non credo che mi prenderanno nella squadra italiana di curling per le Olimpiadi di Milano-Cortina del 2026 ma almeno avrò più consapevolezza di regole e gesto atletico guardandolo dal vivo o in tv. Non è disciplina olimpica ma magari un giorno lo diventerà la fat bike, la bici con le ruote più larghe ottime per itinerari anche nella neve. Ideale per sperimentare la tenuta e il cambio uno dei green di golf di Crans Montana completamente ricoperti di neve in inverno.
 
Per i più esperti è anche possibile utilizzare gli impianti di risalita, arrivare in quota, e poi scendere lungo le piste o in sentieri tra i boschi in sella. Un’esperienza che coniuga adrenalina, divertimento ed esercizio fisico.
 

RIFOCILLARE MENTE E CORPO
Il bello dell’attività fisica in montagna è che è il lasciapassare per momenti gastronomici che, nel cantone del Vallese, possono essere memorabili. L’après-ski comincia appena scesi dalle piste in tanti locali per tutte le tasche, come l'hotel e ristorante sulle piste a 2110 metri Chetzeron ricavato da una ex stazione della funivia.
 
La raclette è onnipresente e imperdibile, ma a Crans Montana ci sono anche i ristoranti stellati (mangiare a Le Mont Blanc è un'esperienza che va oltre il rifocillarsi, tra sorprese, menu stagionale e accostamenti di sapori, colori e odori che coinvolgono più sensi) e le cantine premiate (come La Romaine dove degustare significa anche esplorare e capire la produzione dei vini nel Cantone vallese). Sulla montagna assolata cresce l’uva dalla quale nascono vini speciali (come la celebre Petite Arvine) non in quantità industriali ma abbastanza per scoprire il sapore del territorio. Prima o dopo la cena, e fino all’8 gennaio, vale la pena fare una passeggiata sul sentiero della Bella Lui, sulla neve, tra gli alberi, mille luci indicano la strada con atmosfere magiche (leggi la nostra notizia dedicata qui).
 

@Martin Gardelliano
@Louis Dasselborne
 
LA CULTURA ALLA FONDATION OPALE
L’inverno diventa improvvisamente caloroso se non climaticamente, sicuramente emozionante. Come emoziona il dialogo originale e insolito tra l’arte aborigena che caratterizza la collezione della Fondation Opale a Lens e la mostra allestita fino al 16 aprile dedicata a Yves Klein che proprio dalla cultura aborigena era affascinato. Il blu Klein si accosta perfettamente, anche se inaspettatamente ai colori caldi della terra australiana. Ma d'altronde è inaspettato anche il paesaggio esterno alla Fondazione con il Monte Bianco sullo sfondo a ricordare che siamo sempre in Svizzera e non a Uluru.
 
Una scoperta inaspettata che conclude alla perfezione un soggiorno con tante prime volte che merita di essere guardato come diceva il maestro di sci, anche oltre le piste. 
 
@Yorick Chassigneux
 
INFORMAZIONI
- Tutte le info sul sito ufficiale Crans-Montana Turismo (in italiano): www.crans-montana.ch/it. Pagina ufficiale Facebook: @cransmontana. Pagina ufficiale Instagram: @cransmontana. Hashtag ufficiale: #cransmontana.
- Crans-Montana è situata in una posizione geografica ideale e facilmente acessibile in treno, auto e aereo; si trova per esempio a 2h30' da Milano, con collegamenti veloci. In treno, collegamenti rapidi con tutta la rete ferroviaria europea via Milano Centrale (si scende a Sierre e poi si prende la nuova, fiammante funicolare per arrivare in 12 minuti).