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Dove si sarebbe svolto il Giro d'Italia 2020? Giorno per giorno, approfondimenti su luoghi e percorsi per il progetto "SenzaGiro"

In giro con il Tci - tappa 6

6 Maggio 2020
Il Giro d'Italia 2020, la cui partenza era programmata sabato 9 maggio a Budapest, è stato rinviato a data da destinarsi. Per non perdere la tradizione, una squadra di scrittori e illustratori appassionati di ciclismo - i "SenzaGiro" - ha deciso di far lavorare la fantasia e raccontare ogni giorno lo svolgimento delle tappe come se la corsa avvenisse davvero, destinando le donazioni di sponsor e privati a una cooperativa sociale della Bergamasca. Il Touring è con loro: giorno per giorno, fornisce i contenuti geoturistici a corredo del racconto della tappa. Trovate:
- sul sito di SenzaGiro il racconto del progetto e le tappe;
- sul nostro sito i contenuti geoturistici - qui la pagina che li raccoglie.
Buon Giro 2020!


 
Contenuti geoturistici TAPPA 6 GIRO D'ITALIA 2020 
CATANIA-VILLAFRANCA TIRRENA, 138 km

di Michele Lauro
 
La tappa apre il sipario sulle quinte barocche del lungomare di Catania, spartiacque fra lo Ionio e il grande cono che sorveglia in simbiosi tutta la piana metropolitana. L'incanto paesaggistico prosegue lungo la SS 114 Orientale Sicula che attraversa tutta la riviera etnea, splendida litoranea costellata di borghi marinari – oggi balneari – e greche reminiscenze nel prefisso Aci, che ricorda un fiume cancellato dalle eruzioni e l'antica città di Akis: Aci Castello, Aci Trezza, Acireale e quindi Riposto, Giarre, Fiumefreddo di Sicilia nei cui pressi una riserva naturale tutela il delicato ambiente fluviale e palustre. Il passaggio a Taormina rinnova l'emozione davanti alle ali di farfalla del suo abitato, disteso sul terrazzo di una rupe a picco sul mare, quindi il tracciato piega verso l'interno di quasi 90 gradi addentrandosi nei falsipiani basaltici della valle dell'Alcantara lungo la SS 185, sulle prime propaggini dei Peloritani. Portella Mandrazzi costituisce, al termine di una salita tortuosa, lo spartiacque tra il versante Ionico e quello Tirrenico. Si torna a vedere il mare in prossimità di Terme Vigliatore, nel cui territorio si trova una bella villa romana scoperta nel 1953. Gli ultimi 40 km attraversano il litorale tirrenico fitto di centri abitati, lambendo la penisola di Milazzo con vista sulle Eolie prima dell'arrivo sul lungomare di Villafranca Tirrena.

1. Catania
"Capitale" della Sicilia orientale, s'addensa con la sua ampia, disordinata area metropolitana dallo Ionio finoalle falde meridionali dell’Etna. Fu una delle colonie greche dell’VIII secolo a.C. ma oggi appare nel nobile, sontuoso aspetto barocco settecentesco che ricevette per il piano urbanistico del palermitano Giovan Battista Vaccarini, quando fu ricostruita dopo il catastrofico terremoto del 1693 (cui fu estraneo il vulcano, a detta della scienza geologica). Luogo illustre nella storia della musica e della letteratura (vi nacquero Vincenzo Bellini e Giovanni Verga), conserva nel centro storico la trama urbana regolare su assi paralleli e perpendicolari, interrotta dagli scenografici slarghi di Piazza Duomo, Piazza Università, Piazza Mazzini e intarsiata da residenze nobiliari, palazzine borghesi, chiese e monasteri; dal Duomo la via Etnea – epicentro turistico e sociale della città – punta verso la montagna: un insieme monumentale e paesaggistico tutelato dall'Unesco fra i Patrimoni dell'Umanità. 
 
2. Aci Trezza
Frazione balneare di Aci Castello, il borgo di antiche tradizioni marinare ispirò Giovanni Verga che nel 1881 vi ambientò I Malavoglia, e Luchino Visconti che nel 1948 vi girò il film La terra trema, caposaldo del cinema neorealista centrato sulla vita quotidiana dei contadini e dei minatori siciliani. Ancora oggi mantiene forti legami con la pesca: intorno al porticciolo vengono forgiati i pescherecci in legno e si svolge un popolare mercato del pesce. Di fronte al paese si levano dall'acqua i faraglioni dei Ciclopi, secondo la leggenda i massi lanciati da Polifemo, furibondo per essere stato accecato da Odisseo ormai in fuga. Scogli basaltici dalla forma bizzarra, formano una sorta di piccolo arcipelago tutelato dall’Area Marina Protetta Isole dei Ciclopi, dagli spettacolari fondali rocciosi ricchi di flora e fauna marine.
 

 
3. Taormina
Protetta dalle ultime alture dei Peloritani, sorge sulle alture del monte Tauro a picco sul mare, guardando a nord la costa fino a Messina e a sud l’Etna. La sua luminosità intensa, specchiata dal mare, attrasse i viaggiatori stranieri fin dagli albori del turismo: Goethe e Dumas furono tra i tanti che ne descrissero le meraviglie e la fama, anticipando l'era del bel mondo internazionale che ai primi del Novecento affollava gli splendidi Grand Hotel. Persa in parte l’aura esclusiva, Taormina proponeoggi una rinnovata vivacità anche dal punto di vista culturale, con un calendario teatrale che sfrutta le impareggiabili quinte del teatro di epoca ellenistica (III secolo a.C.), perfettamente conservato nella cavea morbidamente adagiata sul declivio naturale della collina. 
 
 
4 Gole dell'Alcantara
Il Parco Fluviale dell’Alcàntara tutela un territorio spettacolare, frutto di un'antica colata lavica che il fiume Alcantara ha eroso per millenni scavando una profonda incisione e scoprendo, verso la fine del percorso, due alte pareti di lava basaltica con formazioni a canna d’organo, ad arpa, a ventaglio. L’accesso al tratto più noto – oltre 6 km di gole, anse e ‘gurne’, piccoli specchi d’acqua lungo il fiume – si trova in località Motta Camastra: da maggio a settembre l’acqua bassa consente di percorrere agevolmente un tratto compreso tra i 50 e i 200 m, mentre negli altri mesi si può solo arrivare al loro imbocco. Guide qualificate organizzanoimpegnative spedizioni di canyoning.


5. Milazzo
Alla base di una sottile penisola che si spinge per oltre 7 km nel Tirreno, conserva la struttura urbanistica cinquecentesca articolata in città murata, borgo e città bassa. Nel punto più alto, racchiuso entro la cinta aragonese quattrocentesca a torrioni circolari, sorge il castello di Federico II, eretto nel 1237-40 e completato dagli spagnoli: è un emozionante belvedere in successione sul nucleo della città bassa, sulla grande spiaggia di ghiaia grossa contornata dal lungomare Garibaldi, sul molo d'imbarco per le Eolie e sul mare color cobalto dove Lipari e Vulcano appaiono a volte come un miraggio.
 

MONDO TOURING
- Tutta da leggere prima e durante il viaggio la Guida Verde Touring Sicilia, acquistabile nelle librerie e sul nostro store online. 
- Utilissime anche altre guide Touring sulla Sicilia: la pratica Routard Sicilia; la compatta Verde Pocket dedicata a Catania, l'Etna e Taormina; la guida Itinerari Touring/Slowfood "Etna e Sicilia orientale". Anche queste da acquistare sul nostro store online.
- È appena uscito "Il Giro dei Giri", il nuovissimo volume Touring dedicato alle strade del Giro d'Italia - le più famose di tutti i tempi, con le storie delle tappe e i consigli per ripercorrerle oggi. Sulla scheda dedicata tutte le informazioni; sul nostro store la possibilità di prenotarlo in anteprima, con sconti per tutti.

LA LIBRERIA
Lungo la tappa Catania – Villafranca Tirrena, una sosta imprescindibile è quella presso le Librerie Cavallotto, storico negozio in corso Sicilia a Catania, che con decenni di attività alle spalle si offre ancora come un’isola di cultura. Passione e lavoro instancabile guidano la libreria, evolutasi nel corso del tempo in mille forme, ma sempre fedele ai suoi principi. Raffinate raccolte dedicate al territorio, corsi di alta formazione, e in questo momento di passaggio, il servizio di Libri da Asporto, consegna gratuita a domicilio se abiti a Catania. E le sue porte sono nuovamente aperte ai lettori in città. Info: pagina sito Ubik e pagina Facebook.
 
La segnalazione delle librerie presenti lungo il percorso del Giro d'Italia è parte di un progetto di Touring Club Italiano e della rete di promozione editoriale EmmePromozione per sostenere le librerie italiane.​