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Dove si sarebbe svolto il Giro d'Italia 2020? Giorno per giorno, approfondimenti su luoghi e percorsi per il progetto "SenzaGiro"

In giro con il Tci - tappa 11

10 Maggio 2020
Il Giro d'Italia 2020, la cui partenza era programmata sabato 9 maggio a Budapest, è stato rinviato a data da destinarsi. Per non perdere la tradizione, una squadra di scrittori e illustratori appassionati di ciclismo - i "SenzaGiro" - ha deciso di far lavorare la fantasia e raccontare ogni giorno lo svolgimento delle tappe come se la corsa avvenisse davvero, destinando le donazioni di sponsor e privati a una cooperativa sociale della Bergamasca. Il Touring è con loro: giorno per giorno, fornisce i contenuti geoturistici a corredo del racconto della tappa. Trovate:
- sul sito di SenzaGiro il racconto del progetto e le tappe;
- sul nostro sito i contenuti geoturistici - qui la pagina che li raccoglie.
Buon Giro 2020!


 
Contenuti geoturistici TAPPA 11 GIRO D'ITALIA 2020 
PORTO SANT'ELPIDIO-RIMINI - 182 km

di Michele Lauro
 
Sventolano le Bandiere Blu di Legambiente e Touring sul litorale di Porto Sant'Elpidio, cittadina del fermanoallungata tra collina e mare. Il tracciato del Giro risale l'Adriatico marchigiano sulla Statale 16 tra sfondi di rinascimentale armonia: geometrie variabili dei campi coltivati sui declivi, case coloniche sparse, macchie di querce, cipressi, carpini, olmi. Oltrepassato il Chienti inizia il tratto maceratese con Civitanova Marche – centro turistico e commerciale vocato alle diverse espressioni dell’arte coreutica – Porto Potenza Picena e Porto Recanati. Da qui il tracciato si stacca dal mare penetrando nei colli intrisi di memorie leopardiane con il grandioso santuario di Loreto all'orizzonte, celebre meta di pellegrinaggio e turismo. Circumnavigando il Conero si passa da Osimo Stazione, sovrastata dall'omonimo borgo sulla cresta dei colli che separano le valli dei fiumi Aspio e Musone, per rientrare sulla costa a nord di Ancona nei pressi della spiaggia di Palombina, lungo arenile
 di sabbia fine che arriva a Falconara Marittima. Fino a Pesaro la costa prosegue piatta e lineare, mettendo in fila agglomerati di seconde case e cittadine portuali ricche d'arte e cultura come Senigallia, laboratorio settecentesco di urbanistica neoclassica, e la medievale Fano. Un'occhiata alla Sfera grande di Arnaldo Pomodoro in piazza della Libertà, che spezza in due il lungomare di Pesaro, poi dal ponte-canale la provinciale 44 s'inoltra tortuosa nel Parco del monte San Bartolo: curve e saliscendi nel verde ombroso, con splendide viste sul mare e sulla falesia da un lato e sulla campagna dall’altro fino alla marina di Gabicce, sovrastata dal colle di Gradara, separata dal fiume Tavollo dalla romagnola Cattolica. Da Misano Adriatico la provinciale 50 conduce nell'entroterra a Coriano, borgo di Resistenza dove una galleria-museo ricorda il concittadino Marco Simoncelli, motociclista scomparso a 24 anni nel 2011. Più avanti la bassa valle del Marecchia guarda alle ondulazioni del Montefeltro da Santarcangelo di Romagna, ma il tracciato del Giro punta dritto verso Rimini volando sulla Via Emilia per gli ultimi 10 chilometri.
 
1. Osimo
Talvolta soffusa di nebbie che le danno un aspetto fiabesco, è adagiata su una cresta collinare a guardia del mare e dell’alta valle del Musone. Già centro romano, il tempo dell’appartenenza allo Stato pontificio ha conferito a Osimo una particolare atmosfera nel tessuto urbano scandito da belle piazze, architetture sei-settecentesche, squarci di paesaggio che si rivelano tra i vicoli e sulla panoramica via di Fonte Magna esterna alle mura di fine ’200. Un suggestivo percorso ipogeo si snoda sotto il Mercato coperto e la chiesa di S. Giuseppe da Copertino, alla scoperta delle grotte usate nel medioevo dai Francescani come luoghi di raccoglimento e preghiera.
 
 
2. Fano 
Attorno alla planimetria regolare dell’originaria colonia romana, la città si stende sulla piana costiera dalla foce del Metauro al canale di Porto, al centro di una distesa di interminabili spiagge. Una passeggiata nel suo nucleo storico, integro e delizioso, costituisce una consigliata variante a qualche ora di mare sotto il segno dei Malatesta, che con alterne vicende furono padroni della città dal ’200 al 1463. Dall'ingresso monumentale attraverso l’arco di Augusto (2 d.C.), sull’asse di vie pedonali selciate si giunge alla Rocca malatestiana, fortilizio a pianta trapezoidale cinto da un fossato. Tante le soste mediane, in un susseguirsi di palazzi e chiese, altorilievi e bastioni: d'obbligo quelle in piazza XX Settembre, centro della vita civile di Fano sin dal medioevo, e al quattrocentesco palazzo Malatesta, sede del Museo civico e della Pinacoteca.
 
 
3. Parco San Bartolo
Borghi medievali come Fiorenzuola di Focara e Casteldimezzo, ville fortificate come la quattrocentesca villa Imperiale immersa in una lussureggiante pineta, l'area archeologica di Colombarone, i percorsi di trekking e gli splendidi panorami sono fra le attrattive del Parco, cui si arriva anche coi mezzi pubblici dal centro di Pesaro. Ricco di valori naturalistici sorprendenti in rapporto alla sua antropizzazione, custodisce rare specie vegetali di falesia (lino marittimo, carota della scogliera, ginestra odorosa) e una ricca avifauna (falchi, cormorani, svassi, limicoli). Ripidi sentieri si staccano dalla provinciale scendendo a deliziose spiaggette come quella della Vallugola, gioiello di ciottoli e mare cristallino nella baia omonima nascosta tra le pieghe del monte San Bartolo. 
 
 
4. Santarcangelo di Romagna
Nella piana del fiume Uso, è formato da un moderno centro allineato ai piedi dei rilievi lungo la Via Emilia e dal borgo storico, ben conservato, sul poggio del monte Giove. Strade tortuose e scorci panoramici caratterizzano l'impianto urbanistico cinto da mura e focalizzato sulla rocca poligonale, riformata da Sigismondo Malatesta nel 1447. Celebra gli usi e costumi della Romagna meridionale il Met, nei locali dell’ex macello comunale, con una ricca documentazione sulla storia, la lingua, le tradizioni artigiane e contadine. Nativo di Santarcangelo fu Tonino Guerra, poeta, pittore e sceneggiatore ricordato in una casa-museo con quadri, sculture, arazzi, ceramiche, tele stampate, lungometraggi.
 
 
5. Rimini
Capitale balneare d’Europa al centro di una vasta conurbazione dellaRiviera Romagnola, conserva nel centro storico preziose testimonianze della romana Ariminum, quando fu colonia all’incrocio di tre grandi strade (l’Emilia, la Flaminia e la litoranea Popilia), della città rinascimentale e della stagione liberty del primo Novecento, quando i vip popolavano le stanze del Grand Hotel. Icona architettonica del Rinascimento è il Tempio Malatestiano, rinnovato tra il 1447 e il 1460 per volere di Sigismondo Malatesta (lo celebra all'interno il ritratto di Piero della Francesca), con la maestosa facciata incompiuta di Leon Battista Alberti. La città lega la sua immagine novecentesca al genio di Federico Fellini, di cui nel 2020 ricorre il centenario della nascita: al maestro sarà dedicato il Museo internazionale Federico Fellini, in allestimento nelle stanze di Castel Sismondo, mentre il cinema Fulgor proietterà a rotazione i suoi film.
 

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