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La terza parte del reportage nel Northern Territory

In camper a Katherine Gorge (Nitmiluk National Park), in Australia

di 
Stefano Brambilla
15 Febbraio 2018
Questa è la terza parte del reportage in camper da Darwin a Alice Springs, attraverso il Northern Territory, in Australia. In fondo all'articolo i link alle altre cinque parti: il Kakadu National Park, il Nitmiluk (Katherine Gorge) National Park, da Katherine al West MacDonnell National Park, il Watarkka (Kings Canyon) National Park, l'Uluru-Kata Tjuta National Park. Viaggiate con noi!

 
L'arrivo a Nitmiluk/Katherine Gorge è pazzesco. Perché imprevisto. Una strada che finisce in un parcheggio, lungo un fiume. E poi, un sentiero che porta all'imbarcadero, e sopra quel sentiero, appollaiati sugli alberi a testa in giù, migliaia di pipistrelli. Non le piccole bestiole mediterranee: volpi volanti dall'apertura alare di un metro e dalla faccia da scoiattolo, con gli occhi grandi che ti guardano fissi. Sui rami spogli non c'è più spazio, tanto i pipistrelli sono affastellati l'uno sull'altro. È una cacofonia di strida e di suoni, un turbinio di animali che si muovono, svolazzano, squittiscono. Una scena tropicale, di quelle che ti fanno capire che sei davvero dall'altra parte del mondo.
 
Volpi volanti a Katherine Gorge / Nitmiluk NP, Australia © Stefano Brambilla
 
Cerchiamo di scrollarci di dosso lo stupore perché dobbiamo imbarcarci: se c'è una cosa da fare al Nitmiluk National Park è quella di imbarcarsi su una placida nave e risalire le Katherine Gorge, ovvero le gole formate dal fiume Katherine. Gole che piano piano diventano più alte, più rosse, più scoscese: a un certo punto si scende da una barca, si fa una breve passeggiata e si risale su un'altra, perché alcune rocce impediscono il passaggio. Le gole sono numerate proprio a causa delle barriere naturali che le separano: la prima, la seconda, la terza... con la barca si arriva fino alla terza, poi si torna indietro. In un attimo il sole cala, le stelle s'accendono, milioni di pipistrelli formano un fiume d'ali sopra il fiume d'acqua, disperdendosi nella notte australiana. Noi facciamo quattro chiacchiere con simpatici signori di Brisbane e Melbourne, degustando un consommé di coccodrillo e un barramundi grigliato – il pesce d'acqua dolce più diffuso sull'isola, l'equivalente della “trota” per gli australiani. Cominciamo a capire quanto questa parte d'Australia sia per molti locali il “parco avventura” preferito: se devi scegliere una vacanza avventurosa, all'aria aperta, lontano dalle città, ecco, il Northern Territory è la terra di frontiera per gli australiani stessi.
 
Katherine Gorge / Nitmiluk NP, Australia © Stefano Brambilla
 

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L'impressione è confermata al campeggio del parco, poco lontano dall'imbarcadero: di stranieri ce ne sono pochi, di italiani solo noi e Fumagalli alla cassa del bar, un ragazzo trentenne arrivato da poco a lavorare in questo sperduto angolo d'outback. Molti tra gli altri sono australiani che grigliano senza sosta. Il numero di roulotte, camper, di jeep con la tenda sul tetto, di veicoli più o meno messi insieme con sapienti opere di bricolage è impressionante. I turisti li riconosci perché il brand Apollo è ben scritto sulle fiancate! Il campeggio di Nitmiluk è una meraviglia per i naturalisti: i wallaby si aggirano indisturbati alla ricerca di un pezzo di pane, i kookaburra dalle ali azzurre schiamazzano dagli alberi (trattasi di martin pescatori giganteschi dall'aria simpatica), e non si contano pappagalli e uccelli di vario tipo, senza dimenticare i pipistrelli! Iniziamo a capire chi ci ha consigliato di venire in camper, da queste parti: l'immersione nella natura è parte stessa dell'esperienza. Peraltro, il materasso è super confortevole... e la mattina, il lusso di farsi la colazione come a casa!

Il campeggio di Katherine Gorge / Nitmiluk NP, Australia © Stefano Brambilla

Il giorno dopo, non senza qualche esitazione, decidiamo di andare in canoa. Non siamo esattamente due persone sportive. Non abbiamo giorni di allenamento alle spalle, né abbiamo fatto in preparazione al viaggio in Australia corse al parco o sessioni di palestra. Però: 1. ci è venuta voglia di tornare nelle gole, tanto sono belle. 2. ci è venuta voglia di andare oltre il punto in cui siamo arrivati ieri sera e vedere che cosa c'è dietro l'angolo. 3. abbiamo programmato un'intera giornata a Nitmiluk, mica staremo a fare foto ai wallaby? Via: canoa doppia. Si parte con la barca di prima mattina, barca che porta alla seconda gola dove si sale sulle canoe. Siamo almeno in una cinquantina di canoe: c'è un po' di tutto, dalla famiglia con bambini alle coppie di anziani ai muscolosi super fit che ci guardano dall'alto in basso. “Mi raccomando: dovete essere qui alle 16.30, quando parte l'ultima barca per il ritorno” ci dicono. “Altrimenti, dovrete passare la notte all'addiaccio”. Ci guardiamo in faccia. Il camper non potrebbe sopportare un nostro tradimento...
 
L'inizio dell'avventura in canoa a Katherine Gorge / Nitmiluk NP, Australia © Stefano Brambilla
 
Iniziamo a pagaiare, cercando di andare dritti – mica facile. Il sole picchia. Bisogna trovare il ritmo. Ci impegniamo: siamo tremendamente concentrati. E crediamo di aver preso l'abbrivio quando compare il primo salto di roccia, la barriera che separa la seconda dalla terza gola. Qui bisogna sollevare la canoa, o meglio, trascinarla sulla roccia: eh, una bella fatica, però il tratto è corto. La cartina scaricata dal sito web del parco ci avverte che la prossima barriera è più lunga: e così è. La barriera tra la terza e la quarta gola è formata da cascatelle impetuose, buchi, rocce alte e spigolose: come si fa a trasportare le canoe dall'altra parte? E a non bagnare picnic e macchina foto, pur in sacche stagne fornite dall'organizzazione? La gente si dispera. In molti rinunciano. Noi ci proviamo: ci spogliamo, rimaniamo in costume, nuotiamo, ci tuffiamo, trasciniamo, spingiamo, ci diamo il cambio, superiamo le “rapide”. Sembra di essere esploratori dell'Ottocento, quelli dei libri della conquista del West americano, che portano avanti le canoe contro la forza della natura ostile. Qui fa più caldo, però.

Rocce, pozze e bagni improvvisati a Katherine Gorge / Nitmiluk NP, Australia © Stefano Brambilla

Arriviamo dall'altra parte: ce l'abbiamo fatta! Siamo sfiniti. Ma dobbiamo andare avanti: siamo troppo gasati, ora. Nessuno ci può fermare: per farla breve, in quattro ore arriviamo fino alla sesta gola e – incredibile – siamo rimasti solo in due canoe. Per lunghi tratti pagaiamo da soli tra pareti altissime di roccia scura, lo stridio delle rondini come unico rumore (a parte l'elicottero che di tanto in tanto sorvola le gole). È una sensazione bellissima. Ci fermiamo a mangiare i panini su una roccia a strapiombo, prima di tornare indietro. Questo è l'outback australiano, questa la vera essenza della libertà.

A sera siamo sfiniti, bruciati dal sole, le giunture anchilosate. Però ritorniamo da Fumagalli, alla cassa del campeggio, e gli diciamo che deve farlo anche lui, che non può perdersi questa meraviglia, lui che rimane qui per mesi con il suo visto lavorativo. Si trovi un compagno robusto, magari.
 
La bellezza di trovarsi soli a Katherine Gorge / Nitmiluk NP, Australia © Stefano Brambilla
 
INFORMAZIONI
- Sito web Northern Territory, in italiano: http://northernterritory.com/it-it
- Sito web Apollo Motorhome Holidays, noleggio di camper: www.apollocamper.com. Numerose possibilità di mezzi a due e quattro ruote motrici.
- Sito web Nitmiluk National Park: https://nt.gov.au/leisure/parks-reserves/find-a-park-to-visit/nitmiluk-national-park. Su questo sito web, molto utile scaricare i vari pdf informativi (in inglese), tra cui uno dedicato all'esplorazione delle gole in kayak. Il parco, oltre alle crociere e alla possibilità di noleggiare canoe (per un'ora, per mezza giornata, per una giornata intera o per più giorni), offre anche vari sentieri escursionistici: consigliato soprattutto quello che dall'imbarcadero porta a un bel punto panoramico sulle gole. Tutte le crociere e il noleggio delle canoe sono prenotabili presso il centro visite del parco. Il campeggio del parco è dotato di elettricità, bar, piscina, servizi.  
 
 

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