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Da Asti a Matera all'Argentina, la storia di una onlus che si occupa di collocamento lavorativo di persone con disabilità

Il successo di Albergo Etico, quando le abilità non sono affatto diverse

di 
Fabrizio Milanesi
9 Aprile 2019

"Albergo in centro ad Asti. In posizione molto comoda a due passi dalla piazza del palio. A circa 200 metri c'è un parcheggio pubblico molto grande e video sorvegliato. Hotel tranquillo e molto silenzioso. Pulito e tenuto bene. Personale gentile e molto disponibile per ogni problema. La colazione è buona e servita a buffet”.

La citazione social è l’escamotage per mostrarlo così, nella sua normalità, nei suoi limiti e nelle possibilità di miglioramento. Stiamo parlando di Albergo Etico, una struttura di Asti, a due passi dal Parco della Resistenza, giardino ricco di alberi secolari che separa Piazza Alfieri, palcoscenico urbano del Palio. Una casa di ringhiera è diventata nel 2015 un albergo alla portata di tutte le tasche, in un territorio ambito da turisti e investitori di mezzo mondo, dove farcela non è proprio una passeggiata.

E invece Albergo Etico ce la sta facendo eccome. Tanto di cappello, anche perché non è solo un hotel, ma una dimostrazione di intraprendenza. Si occupa infatti di favorire la piena inclusione sociale e il collocamento lavorativo di persone con disabilità, attraverso un percorso triennale di formazione al lavoro che è un vero cammino di autonomia e indipendenza.
 

 
Il progetto nasce nel 2009 quando Nicolò, affetto da sindrome di Down, deve terminare con uno stage il proprio percorso alla Scuola di Formazione Colline Astigiane. Lo Chef Antonio De Benedetto, ex allievo di quello stesso Istituto, accoglie da subito con entusiasmo la proposta della direttrice e così Nicolò va “a bottega”, si impegna e trova la sua strada con un entusiasmo dirompente.
 
Il La innesca un crescendo inarrestabile e non solo per Nicolò, che oggi ha le chiavi del ristorante, vive da solo, ha i suoi amici, ha un regolare contratto di lavoro e fa il tutor ad altri ragazzi. Albergo Etico è diventato in soli due anni un vero e proprio modello che sta ispirando realtà italiane e internazionali.
 

 
IL RACCONTO DI UN SUCCESSO MONDIALE
A raccontarci il successo e le prospettive del progetto è Alex Toselli, ispiratore e attuale direttore della cooperativa sociale Albergo Etico, evoluzione del progetto Download Albergo Etico, nato ad Asti nel 2006. “Stiamo vivendo un processo semplice e veloce. Da progetto sperimentale, siamo diventati una realtà che fondazioni, famiglie di imprenditori e istituzioni prendono ad esempio per replicarne contenuti e obiettivi”.

- Quali sono strutture presenti e i progetti nel futuro prossimo in Italia?
“L’apertura più recente è a Roma, a pochi passi da piazza del Popolo, in pieno centro storico: 17 camere con servizio di bar e ristorazione, che sarà attiva da maggio. Coinvolgerà circa 75 persone con disabilità, 35 imprenditori del settore alberghiero e cinque nuovi imprenditori sociali nei primi 18 mesi. Sempre nel 2019 nasceranno un albergo a Pistoia e uno nelle Cinque Terre, mentre per il 2020 saremo presenti anche a Matera".

- State anche esportando il modello Albergo Etico in altri Paesi?
"Si, in Argentina abbiamo aperto una struttura a Villas Carlos Paz, nella provincia di Cordoba. Da un anno siamo attivi a Bratislava e nel secondo semestre del 2019 apriremo in Norvegia e a Sidney. Il richiamo internazionale e la diffusione del nostro modello è più di un segnale di come Albergo Etico stia dando le risposte giuste alle domande del mercato del lavoro".
 
- Non c’è il rischio che i ragazzi che si formano all’Accademia dell’Indipendenza rimangano in ambienti di lavoro ritagliati su misura e poco “normalizzanti”?
"No - e questo è uno dei nostri motivi di orgoglio. Più del 75% dei ragazzi che si formano in Accademia sono collocati in strutture nostre o in un networking che non comprende solo il mercato turistico. Per andare in questa direzione, di autentica indipendenza, cerchiamo di valorizzare i talenti. Il comparto turistico non è il solo a vedere sbocciare professionalità. Così, Nicolò è un sommelier che si districa tra 450 etichette di vino nel ristorante di Asti, un altro nostro allievo ha consolidato una sua attitudine relazionale che l’ha portato all’impiego di custode service di Ford. Noi ce la mettiamo tutta quindi, ma ad affrontare il mondo del lavoro sono solo loro".
 
 
 
INFORMAZIONI E CONTATTI
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