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Fu fondato il 18 novembre 1819 dai Reali spagnoli. Oggi è visitato da oltre 2,8 milioni di turisti all'anno

Il Museo del Prado compie 200 anni

19 Novembre 2019

Tanti auguri al Museo del Prado! Era esattamente il 19 novembre del 1819 quando a Madrid fu aperto il Museo Real De Pinturas, che ospitava le collezioni reali spagnole. Nel tempo, il museo è diventato la principale istituzione culturale della Spagna e una delle più importanti pinacoteche mondiali, visitato nel 2017 da oltre 2.800.000 turisti. 

Il Prado si trova nel centro di Madrid, in un palazzo progettato da Juan de Villanueva. Molte le vicende che lo hanno visto protagonista, in questi duecento anni di vita: dal terribile periodo della guerra civile spagnola, negli anni Trenta, quando le opere d’arte furono protette dai bombardamenti con sacchi di sabbia e poi trasferite a Valencia e a Ginevra; alle recenti trasformazioni e ampliamenti, realizzati tra il 2001 e il 2007 per quello che è stato chiamato "Il Grande Prado". Il Museo ospita circa 8.600 quadri e oltre 700 sculture: da Goya a Velazquez, da El Greco a Raffaello, da Rubens a Mantegna.


Il nuovo spazio del Museo del Prado, foto Getty
 
Ecco i sentiti e significativi auguri di Gabriele Finaldi, direttore della National Gallery a Londra: "Quando penso al Prado penso sempre a molte cose - ho avuto il privilegio di lavorarvi per 13 anni – ma ve ne propongo tre. La prima è che penso al Prado come a una roccia, qualcosa che è davvero solido, costruito su solide fondamenta: e sono le fondamenta dei grandi artisti, i più grandi di sempre, Bosch, Tiziano, Velazquez, e naturalmente Rubens e Goya. Penso anche al Prado come a una straordinaria cornucopia, molto generosa con i suoi visitatori, che nello stesso tempo mostra l'abbondanza dell'arte e condivide le sue collezioni: quando si visitano mostre in tutto il mondo spesso si incontra un capolavoro del Prado - il museo è sempre stato molto generoso con le sue collezioni. La terza cosa a cui penso è la pelle, la superficie dei dipinti del Prado: è davvero notevole vedere così tanti dipinti in un ottimo stato di conservazione, quasi lo stato in cui le ha lasciate l'artista. Al punto che visitare la collezione del Prado è quasi un'esperienza sensuale. Che dipinti vorrei avere dal Prado nella National Gallery? Sarebbe bellissimo avere un grande El Greco, come l'Annunciazione per l'altare di Donna Maria di Aragona; o un Bosch. Uno può sognare..." Felice bicentenario al Museo del Prado!". 

Per celebrare il bicentenario, il museo allestisce e allestirà numerose mostre temporanee, tra cui una dedicata ai disegni di Goya aperta ieri. Ma guarda anche al futuro, pensando alle sfide della contemporaneità, come dice il sito web del museo: "In questa occasione speciale desideriamo riflettere sul futuro e sulle prossime sfide per questo e gli altri grandi musei di pittura antica: la necessità di attrarre gruppi sociali che tradizionalmente non sono attratti dalle collezioni, quella di incoraggiare studi di ricerca di genere e delle minoranze e in generale le sfide causate dal sovraffollamento".

INFORMAZIONI
Sito web www.museodelprado.es