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Musei peculiari, angoli sorprendenti, piccoli frammenti di storia, parchi dove rilassarsi. I nostri consigli per esplorare la città delle Fiandre

I segreti di Bruges: otto esperienze da non perdere, oltre le immagini da cartolina

1 Giugno 2021

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Un'estate di arte contemporanea "open air" nelle Fiandre

Quando abbiamo scritto l'articolo dedicato a "che cosa vedere a Bruges", ci siamo accorti che erano ancora tanti i luoghi di cui non eravamo riusciti a parlare. Luoghi magari un po' dietro le quinte, che non possono essere visitati se si ha a disposizione una giornata; ma luoghi altrettanto suggestivi e particolari, che rendono anch'essi Bruges una città davvero speciale. Abbiamo quindi pensato di dedicato un secondo articolo alle bellezze di Bruges, mettendo insieme quei siti e anche tutte le esperienze tipiche che si possono fare in gira, dal sorseggiare una birra belga ad apprezzare l'artigianato locale. Ecco i nostri otto "segreti" per vivere al meglio la meravigliosa città delle Fiandre.

1. CERCARE GLI OSPIZI DI CARITÀ
Se vi è piaciuto il Beghinaggio e avete voglia di una piccola caccia al tesoro, mettetevi in cerca degli ospizi di carità, veri e propri paesini incastonati nella città. Si tratta di piccole corti residenziali risalenti al medioevo e ancora oggi abitate: vi accoglieranno casette bianche con i tetti a punta, giardinetti curatissimi e pittoreschi, pace e silenzio. Erano gli artigiani o i borghesi benestanti che realizzavano gli ospizi per offrire un tetto agli anziani o ai bisognosi: così facendo, volevano assicurarsi un posto in Paradiso... Si trovano soprattutto nella parte meridionale del centro storico: l'ufficio turistico di Bruges fornisce una cartina per trovarli. Provate per esempio in Nieuwe Gentweg 8-22, in Noordstraat 6-14, in Boeveriestraat 50-76, in Katelijnestraat 9-19.


Godshuizen (ospizi di carità) - foto Jan D'Hondt/Visit Bruges

2. ENTRARE NEI NEGOZI ARTIGIANALI
Bruges è sempre stata un polo creativo e artigianale e ancora oggi, la città è terreno fertile per gli imprenditori più creativi. Per valorizzarli, è stata creata un etichetta ad hoc, Handmade in Brugge, che viene assegnata agli artigiani che realizzano prodotti a mano e localmente. Potrete trovarli sulla mappa consegnata gratuitamente all'ufficio del turismo: scoprirete così atelier artigianali di ceramisti, designer di gioielli, costruttori di strumenti musicali, designer tessili, torrefattori di caffè, interior designer, panettieri, cioccolatai e persino costruttori di tavole da surf! La raccolta di souvenir è dietro l'angolo... se vi diciamo che per esempio le boutique del cioccolato sono oltre 60? Non mancate poi di passare da “De Makersrepubliek” in Academiestraat 14, spazio aperto per gli artigiani, i giovani imprenditori e le startup di Bruges. Un'altra iniziativa, Local Love, permette di scoprire una selezione di indirizzi originali fuori dai percorsi più battuti; anche in questo caso, richiedete la cartina gratuita.

3. AMMIRARE LA SALA DA CONCERTI 
All'estremità occidentale del centro storico, prospiciente la grande piazza 't Zand, è stato costruito un imponente tempio della cultura: è la Sala da concerti (Concertgebouw), dalla perfetta acustica, dove si assiste a spettacoli di danza e a concerti di musica classica. Ma anche se non vi è possibile partecipare a uno degli eventi organizzati sul tema "Per la vita!" e ispirati alle problematiche del nostro tempo, il consiglio è quello di ammirarne l'architettura pionieristica, con il tetto composto da 68mila tegole di terracotta che rimandano ai tipici tetti rossi delle case del centro cittadino e con la Torre della Lanterna che richiama i tozzi campanili dei dintorni di Bruges. E poi di seguire il Concergebouw Circuit, un originale itinerario che esplora la struttura, permette di scoprire installazioni sonore e opere d'arte contemporanea (molto ricca la collezione) per poi terminare sul terrazzo in cima all'edificio, da cui si gode una spettacolare vista sullo skyline di Bruges.


 
4. SPERIMENTARE LA GASTRONOMIA
In pochi immaginano quanto la buona cucina sia di casa a Bruges. Merito anche di due scuole gastronomiche - Spermalie e Ter Groene Poorte - che ogni anno sfornano veri e propri talenti culinari. Molti rimangono in città, se è vero che non meno di 32 chef di Bruges sono raccomandati da Michelin, GaultMillau e Bibgourmand. In ogni caso, ce n'è per tutti i gusti: ristoranti raffinati, stelle Michelin, eleganti brasserie, locali di specialità internazionali, e poi osterie, pub, taverne dove abbinare al pesce, alla carne o a piatti esotici una buona birra belga (vedi punto 7).
 
5. RILASSARSI TRA LA CASA GEZELLE E I MULINI A VENTO
La parte orientale di Bruges non è certo la più esplorata, eppure vanta diverse attrazioni degne di nota. In primis, la Casa Gezelle (Gezellehuis), un museo dedicato alla vita e all'opera di Gudo Gezelle (1830-1899), uno dei più noti poeti fiamminghi. Anche se non siete appassionati di poesia, ne sarete deliziati: il giardino circondato da mura, accessibile gratuitamente, è magnifico e ospita un'opera di Jan Fabre, "L'uomo che ispira altri" (fino a ottobre 2021, troverete qui anche una delle opere di Triennale Bruges). Un luogo ideale per una pausa di relax o un picnic... per poi proseguire poco lontano, sulle rive del grande canale Ringavvart, dove si trovano ben quattro mulini a vento (per ammirarli basta proseguire verso nord; il Sint-Janshuis è l'unico ancora funzionante e aperto al pubblico). In generale, i terrapieni tutt'intorno a Bruges formano un'ampia cintura verde, ideale per andare in bicicletta: si può agilmente fare il periplo del centro storico, osservando la vita sull'acqua e scoprendo i resti delle porte cittadine risalenti al medioevo.


I mulini lungo il Vesten, Bruges - foto Jan D'Hondt/Visit Bruges

6. SCOPRIRE LA POORTERSLOGE
Spesso passa inosservata, ma la Loggia dei Borghesi (Poortersloge) è davvero vicino alle piazze del centro. Si tratta di un edificio del XV secolo in cui i borghesi si riunivano e si dedicavano ai loro affari. Qui, in una nicchia, dovete cercare l'Orso di Bruges, il simbolo della città, che viene vestito a festa nelle occasioni speciali; la leggenda narra che nel IX secolo ad attendere Baldovino conte di Fiandra a Bruges fosse proprio un enorme orso bruno. Animali a parte, la Loggia ha avuto varie destinazioni nel tempo: prima Accademia per le Belle Arti, poi Archivio di Stato, oggi è sito di esposizioni d'arte contemporanea. Si svolge qui, infatti, "The porous city", la mostra di Triennale Bruges di cui parliamo in quest'articolo (fino a ottobre 2021). Di fianco, ecco la piazza dedicata a Van Eyck: la immaginiamo quando qui si incrociavano gli scaricatori del porto, i mercanti e i commercianti provenienti da tutta Europa...


L'orso della Poorterloge - foto Jan Darthet/Visit Bruges

7. PROVARE LE BIRRE LOCALI
Ogni buon cittadino di Bruges, come peraltro ogni buon belga, è sempre pronto a bere una birretta "handmade". La città stessa può vantare alcune birre prodotte localmente nei birrifici De Halve Maan e Bourgogne de Flanders (entrambi offrono visite guidate alle fabbriche nel centro storico), e nel birrificio Fort Lapin, nella periferia della città. Sul Markt è anche possibile visitare Bruges Beer experience, un'altra esposizione interattiva - il bar, accessibile a tutti, offre sedici diverse birre alla spina. Ma il luogo migliore per sorseggiare una bionda, una bianca o una rossa è senz'altro il Café Vlissinghe, in attività dal 1515 e il più antico pub di Bruges: lo trovate al numero 2 di Blekersstraat.


La varietà delle birre belghe - foto Pieter D'Hoop/Visit Flanders

8. SDRAIARSI NEI PARCHI
L'abbiamo già detto, parlando di altri punti. Ma rilassarsi nei parchi di Bruges è davvero un toccasana, nelle tiepide giornate estive così come in quelle autunnali - basta che ci sia un po' di sole... Quello di Casa Gezelle (vedi punto 4) è uno dei nostri preferiti, così come le aree verdi attorno ai mulini del Vesten, ma la città ne vanta molti altri, ricchi anche di aree per bambini, panchine, chioschi dove dissetarsi. A proposito di luoghi dove sedersi: sono oltre 500 le sedie verdi sparse nei parchi della città! Le potete spostare nel vostro luogo preferito, sotto a un salice piangente o ai bordi di una fontana... un bel modo per incentivare la sosta e la contemplazione. 


Le sedie verdi di Bruges nel Koning Albert I-park - foto Jan Darthet/Visit Bruges

INFORMAZIONI
- Sito web Visit Bruges (in inglese, francese, tedesco, spagnolo e olandese), completo di ogni informazione, dalle strutture dove alloggiare ai consigli per la visita.
- Sito web VisitFlanders - Ente del turismo delle Fiandre (in italiano). 
- Per arrivare a Bruges, consigliato l'aeroporto di Bruxelles, da cui ogni ora partono treni diretti per la città. 

- Promozione 2021. Prenotando un soggiorno di almeno 2 notti a Bruges si ottiene un "Summer Deal" gratuito del valore di 50 euro: si può scegliere tra una gita in barca sui canali, un giro in carrozza, una visita a un museo, delizie culinarie, un tour esclusivo della città o molto altro. Maggiori informazioni a questo link (in inglese).

Modalità d'ingresso in Belgio. Tutte le informazioni sul sito Viaggiare Sicuri. In breve: tutti gli italiani che entrano in Belgio devono compilare 48 ore prima dell’arrivo un modulo on line (Passanger Locator Form-PLF), tranne nel caso di ingressi via auto per soggiorni in Belgio dall’area UE/Schengen di durata inferiore alle 48 ore. Chi entra per turismo e abbia soggiornato in zone identificate dall'UE come arancioni (al momento tutte le regioni italiane tranne la Calabria) non deve presentare alcun test. Chi entra per turismo e abbia soggiornato in zone identificate dall'UE come rosso-chiaro o rosso-scuro (al momento, in Italia, solo la Calabria) deve porsi in quarantena, con test PCR obbligatorio nelle 72 ore precedenti la partenza ed al settimo giorno. Una indicazione di quarantena può ancora essere ricevuta se la regione di provenienza era indicata come rossa o rosso-scuro nei 14 giorni precedenti (si segnala in proposito che Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Umbria, Abruzzo, Molise, Sardegna, P.A. Trento non sono più rosse da almeno il 24 maggio; Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Marche, Lazio, Sicilia, P.A. Bolzano dal 31 maggio; Puglia, Campania e Toscana dal 7 giugno). Per rientrare in Italia, obbligo di test antigenico o molecolare da effettuare in loco nelle 48 ore prima della partenza.