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Dalla Lombardia alla Sicilia, viaggio in una tradizione che unisce il Paese

I presepi viventi più belli d'Italia

di 
Stefano Brambilla
3 Dicembre 2019
 
Quali sono i presepi viventi più belli d'Italia? Difficile stilare una classifica, anche se senz'altro alcuni eventi - per storia, ricerca, tradizione, grandezza - si distinguono dagli altri. Abbiamo provato a riunirli in quest'articolo, ma siamo certi ne mancherà senz'altro qualcuno: segnalatecelo nei commenti e saremo felici di aggiungerlo! Ricordiamo, per chi non lo sapesse, che il presepe vivente è una tradizione cristiana consistente in una rappresentazione - con l'impiego di figuranti umani - della nascita di Gesù e delle vicende collegate.

LOMBARDIA
Iniziamo con il nord, dove la tradizione dei presepi viventi è senz’altro più recente rispetto alle regioni meridionali, ma sta iniziando a diffondersi. Mentre in Valle d’Aosta e Piemonte i presepi viventi sono sporadici, in Lombardia c’è qualche evento ormai consolidato. Per esempio a San Biagio, in provincia di Mantova, dove si festeggiano i 27 anni dalla prima edizione: nel campo sportivo attiguo alla parrocchiale, in uno scenario di silenzio e suggestione, si susseguono scene con i mestieranti e la Natività. Quest’anno il presepe è visitabile dalle 16 nei giorni 25, 26, 29 dicembre 2019 e 5, 6, 12 gennaio 2020. Info: sito dedicato

Anche a Venegono Inferiore, in provincia di Varese, l’intero paese mette solitamente in scena un presepe vivente sentito e partecipato. Appuntamento in via Menotti in date ancora da stabilire. Info: sito dedicato.
 


TRENTINO ALTO ADIGE 
Il 26 dicembre Ronzo Chienis (Tn), vicino a Rovereto, offre lo spettacolo del Presepe Vivente: oltre cento figuranti partecipano al racconto della Natività per far vivere momenti di suggestione e di stupore, accompagnati dalle musiche e dalle emozioni del racconto della Nascita. Info: sito dedicato.


EMILIA-ROMAGNA
Montefiore Conca
, in provincia di Rimini, è uno dei borghi certificati dal Touring con la Bandiera arancione: bellissima la sua rocca, costruita dai Malatesta, che domina il paese. Qui solitamente si svolge il Presepe vivente, preparato per settimane dagli abitanti con grande passione; tuttavia, le date delle rappresentazioni al momento della stesura di questa pagina non sono state ancora comunicate. Info: sito dedicato

Altri presepi viventi sono solitamente in programma a Fiumalbo, Montefiorino e Meldola. Bisognerà invece aspettare il 2020 per il Presepe vivente di Fanano (Mo), che ha cadenza biennale: coinvolto tutto il centro storico del borgo, anch’esso insignito della Bandiera arancione del Touring Club Italiano (nella foto sotto). Info sulle iniziative natalizie sul sito del Comune
 

TOSCANA
In Toscana il presepe vivente con più tradizione è senz’altro quello di Equi Terme, un piccolo borgo della Lunigiana (Comune di Fivizzano, provincia di Massa-Carrara). Molto suggestivo il percorso, che attraversa le vie del borgo tra torce e candele, con i fondi trasformati in botteghe artigianali, e giunge all’entrata delle Grotte di Equi, dove è rappresentata la Natività. Il torrente Fagli dà un tocco in più alla scena. Rappresentazioni 2019 il 24 dicembre dalle 20.30 alle 23.30, il 25, 26 e 27 dicembre dalle 18 alle 21. Info: sito dedicato.

Sempre in Lunigiana, segnaliamo anche il presepe vivente di Caprio, frazione del Comune di Filattiera: i figuranti sono abitanti del luogo e turisti che vogliono calarsi nell'ambiente tipico e nell'atmosfera del Natale. Non ci è ancora stato comunicato se si svolgerà anche nel 2019; solitamente andava in scena il 25 e il 26 dicembre e lungo il percorso erano presenti raffigurazioni di antichi mestieri con ambienti arredati a tema (nella foto sotto) e la raffigurazione di figure tipiche del presepe classico. Info: pagina Facebook dedicata.
 

MARCHE
Nelle Marche va in scena forse il presepe vivente più grande d’Italia (qualcuno dice anche del mondo) e senz’altro uno dei più suggestivi: parliamo del presepe vivente di Genga, in provincia di Ancona, che viene rappresentato nelle meravigliose Grotte di Frasassi. La manifestazione vede la partecipazione di circa 300 figuranti che sono impegnati a far rivivere le tradizioni del territorio: lungo il sentiero che porta alla Natività pastori, pescatori, contadini intenti al loro lavoro scandiscono la salita, mentre una volta giunti alla grotta naturale del Santuario di Frasassi si trovano falegnami, fabbri, cestai, fornai, calzolai, scultori, vasai, ricamatrici e tessitrici tutti con gli antichi strumenti della loro arte. Date 2019: 26 e 29 dicembre. Info sul sito dedicato.
 

LAZIO 
È a Greccio, in provincia di Rieti, che venne allestito il primo presepe al mondo: la tradizione venne iniziata da San Francesco d’Assisi nel 1223. Ed è in quella che si può autodefinire a buon diritto la "città del presepe" che ogni anno viene organizzata una splendida rappresentazione del presepe, con personaggi in costumi medievali che danno luogo a ben sei quadri viventi. A differenza di tutti gli altri presepi viventi, a Greccio le scene rievocano proprio la storia del presepe e di San Francesco. Appuntamento quest'anno il 24 dicembre alle 22.30; il 26 alle 17.30, il 28, 29 dicembre, 1, 5, 6 gennaio alle 17. Molti gli eventi collaterali per tutto il periodo natalizio. Info: sito della pro loco.

La colonna sonora di Nicola Piovani e la voce narrante di Gigi Proietti accompagnano i visitatori nella magica atmosfera del presepe vivente di Corchiano (Vt), un vero e proprio spettacolo teatrale all’aperto. L’appuntamento con la 49esima edizione dell’evento è fissato il 25, 26, 28 e 29 dicembre, l’1, 4, 5, 6 gennaio: dopo tanti anni il presepe è tornato nella sua suggestiva ambientazione naturale originaria, il centro storico del borgo, con i suoi vicoli e le piazze illuminate e decorate per l’occasione. Da visitare anche il “Monumento Naturale delle Forre”, al quale si accede mediante un’imponente tagliata viaria di epoca etrusca scavata nel tufo. Info: sito della pro loco.

Presepi viventi anche a Tarquinia (26, 29 dicembre e 6 gennaio; vero e proprio spettacolo con fachiri, serpenti, giochi di fuoco e danze con le spade; info sulla pagina Facebook) e a Sutri (25, 26, 28, 29 dicembre e 1, 4, 5, 6 gennaio), Bandiera arancione del Touring Club Italiano, entrambi in provincia di Viterbo.
 

CAMPANIA
Sono moltissimi i presepi viventi in Campania, forse la regione italiana dove questa tradizione è più radicata. Iniziamo dalla provincia di Caserta, dove a Vaccheria (nella foto sotto) il presepe vivente del Settecento napoletano si sviluppa su un percorso di circa due chilometri attraverso le vie del borgo e il bosco adiacente. Moltissime le scene ricostruite, alcune delle quali sono apocrife (non trovano riscontro nei Vangeli canonici) ma sono state acquisite dalla tradizione napoletana; e singolare l’utilizzo di costumi e ambienti settecenteschi. Appuntamento il 28 e 29 dicembre e il 5 e 6 gennaio 2020, dalle 17 alle 20. Info: sito dedicato

In provincia di Benevento i presepi degni di nota sono molti. A Morcone le scene sono due, un "presepe nel presepe": la vita nel borgo, dove vengono rappresentati i vecchi mestieri, e la Natività, rappresentata in uno scenario naturale appena fuori dal paese. Bellissimo l’arrivo dei pastori, illuminati da centinaia di fiaccole. Il presepe va in scena il 4 e 5 gennaio 2020; due le fasce di visita: la prima fascia comprende dalle 15.30 la visita al centro storico e alle 18 la rappresentazione della Natività; la seconda alle 17.30 l'entrata in paese e alle 20 la rappresentazione della Natività. Info: sito dedicato

Da segnalare anche il presepe di Pietrelcina, che dal 1987 trasforma il borgo di Padre Pio: grande attenzione è data alla rappresentazione storica, con i costumi dei 200 figuranti che ricalcano fedelmente quelli dei tempi di Cristo. Appuntamento il 27, 28 e 29 dicembre. Info: sito dedicato.  
 

PUGLIA
Anche in Puglia sono molti i presepi viventi di grande suggestione. Il più popolare e uno dei più grandi d’Italia è senza dubbio quello di Tricase, in provincia di Lecce, dove una intera collina (il monte Orco) si trasforma nella Betlemme di 2000 anni fa. Cinquanta le scene di vita quotidiana in cui si alternano 200 figuranti, tra mestieri salentini e scene di vita romana di un tempo; e soprattutto 35.000 lampadine che illuminano lo scenario, rendendolo indimenticabile. Otto date in programma: 25, 26, 28 e 29 dicembre 2019 e 1, 4, 5 e 6 gennaio 2020, dalle ore 17 alle ore 20.30. Il 6 gennaio si svolgerà la tradizionale sfilata dei personaggi del Presepe, in costume d’epoca. Info: sito dedicato

Grandi presepi viventi sono messi in scena anche ad Alberobello, Bandiera arancione Tci, con i figuranti che mettono in scena antichi mestieri nei trulli (provincia di Bari, 26-27-28-29 dicembre, sito dedicato); e a Pezze di Greco, dove la comunità ha recuperato antiche tradizioni e prodotti tradizionali (frazione di Fasano, provincia di Brindisi; 26-28-29 dicembre e 1-5-6 gennaio 2020; sito dedicato). 
 

BASILICATA
I Sassi di Matera: quale location migliore per dare vita alla Galilea di duemila anni fa? Anche Mel Gibson scelse la città lucana per il suo film La passione di Cristo. Il presepe vivente, che prende vita in molti momenti diversi (7-8 dicembre, il 14 e 15 dicembre, il 21 e 22 dicembre, dal 27 al 29 dicembre 2019) prevede otto scene lungo i “vicinati” del Sasso Caveoso. Si camminerà dal mercato alla Corte di Erode, dalla domus romana alla natività, in un allestimento reso ancor più affascinante grazie al contributo e alla supervisione di Cinecittà Studios e dall'Accademia di Belle Arti di Bari. Info sul sito dedicato.
 

SICILIA
Almeno tre i presepi viventi da segnalare. A Castanea delle Furie, paese a pochi chilometri da Messina, il presepe vivente da oltre 25 anni coinvolge tutti gli abitanti del borgo: molto sentita la rappresentazione, che quest’anno va in scene il 25, 26, 27, 28, 29, 30 dicembre e l’1, 2, 3, 4, 5, 6 gennaio dalle 17.30 alle 19.30 (in alcuni giorni dalle 18.30). Info: sito dedicato

Una colonna sonora suggestiva e una voce fuori campo accompagnano il visitatore al presepe vivente di Gangi, intitolato “da Nazareth a Betlemme”. Nel borgo in provincia di Palermo, ai piedi dell'Etna, vanno in scena numerose rappresentazioni della Palestina antica con una grande partecipazione della popolazione locale (nella foto sotto). Date 2019: 26, 27, 28, 29 dicembre. Info: sito dedicato

E per finire, ecco Custonaci, in provincia di Trapani, dove va in scena uno degli eventi più importanti del Natale siciliano e uno dei più grandi eventi di valorizzazione dei mestieri e delle tradizioni popolari siciliane. Sono 160 gli interpreti, tra artigiani-artisti provenienti dall'intera Sicilia, maestranze contadine e figuranti locali, che danno vita alla rappresentazione nella grotta di Scurati; tratto peculiare, la fedeltà delle scene alla ricca tradizione artigianale e agricola – pastorale locale, documentata da studi universitari. Appuntamento il 25, 26, 27, 28, 29 dicembre 2019 e il 4, 5, 6 gennaio 2020. Info: sito dedicato