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Da Alitalia a Lufthansa, Air France e le low cost: che cosa dicono le varie compagnie

I bambini possono viaggiare da soli in aereo?

di 
Fabrizio Milanesi
2 Ottobre 2018

“Mamma ho preso l’aereo”. Sempre di più sono bambini e ragazzini che devono salire su un aereo senza genitori, parenti o amici maggiorenni che si assumono la responsabilità della loro tutela durante il viaggio. Perché i minori possono volare soli, a patto che al momento della prenotazione si richieda per loro il servizio dedicato da ciascuna compagnia aerea.

A fare ordine non c’è ancora una norma che uniformi le procedure d’imbarco dei minori senza accompagnamento, così ogni compagnia predispone le proprie regole. La differenza tra le compagnie low è marcata dal Servizio di Accompagnamento per i minori da 5 a 12 o 14 anni. Salvo eccezioni solo le compagnie di linea mettono a disposizione questo servizio, a richiesta al momento della prenotazione e con un prezzo che oscilla tra 40 e 90 euro per le tratte continentali e aumenta sulle tratte internazionali. I prezzi oscillano molto e conviene verificarli sui siti delle compagnie prima delle prenotazioni dei voli.

COME FUNZIONA LA PARTENZA
I bambini vengono presi in carico dall’accompagnatore all’accettazione in aeroporto. L'assistente sarà con il minore, che in tutti gli spazi dello scalo indossa una pettorina con la sigla UM: Unaccompained Minor. Questo avviene fino al momento dell’imbarco, quando sarà l’equipaggio in volo a prendersi cura del piccolo viaggiatore. Il bambino dovrà ovviamente essere preparato dalla famiglia alla prudenza fino all’arrivo a destinazione.
 
Foto Thinkstock
 
BAMBINI CHE VOLANO DA SOLI CON RYANAIR
Ryanair non trasporta minori non accompagnati sotto i 16 anni. Nei paesi dello Spazio economico europeo (SEE) Ryan è piuttosto restrittiva anche in presenza di un solo genitore. I minori italiani sotto i 15 anni che viaggiano con la nuova carta d'identità elettronica con uno o entrambi i genitori possono viaggiare sui voli UE/Schengen senza ulteriore documentazione richiesta. Se viaggiano al di fuori dell'UE/Schengen devono essere in possesso del certificato di nascita. Se viaggiano senza i genitori con la nuova carta d'identità, devono essere in possesso di un "affido" firmato dal genitore che non è in viaggio. I ragazzi di età pari o superiore ai 16 anni sono considerati adulti.
 
I BAMBINI CHE VOLANO DA SOLI CON EASYJET
Easyjet spende molte parole sul volo con bambini, sul family care a bordo con giochi e “puzzle” per l’intrattenimento, sulla possibilità di allattare, sulle priority di imbarco per chi viaggia con bimbi al di sotto dei cinque anni e sulle facilitazioni per il carico dei passeggini. La compagnia inglese “arancione” consente il viaggio a minori con età uguale o inferiore a 13 anni solo se se accompagnati da un adulto che abbia almeno 16 anni e che se ne assuma pienamente la responsabilità. I ragazzi di età pari o superiore ai 16 anni sono considerati adulti.
 
foto Thinkstock
 
I BAMBINI CHE VOLANO DA SOLI CON KLM
Il servizio "Minori non accompagnati" della compagnia olandese è previsto per bambini di età compresa tra i 5 e i 14 anni inclusi che viaggiano da soli o in una classe di viaggio diversa da quella dell’accompagnatore adulto. Mentre per i ragazzi dai 15 ai 17 anni inclusi il servizio è facoltativo. In più, durante gli scali all’aeroporto di Amsterdam Schiphol, Klm mette a disposizione una Junior Jet Lounge, attrezzata con giochi, libri e video.
 
I BAMBINI CHE VOLANO DA SOLI CON AIR FRANCE
Si sa, i francesi con i bambini ci sanno fare. Anche in questo caso si sono impegnati a creare addirittura un pacchetto di servizi per i minori non accompagnati. Si chiama "Kids solo" ed è rivolto ai minori dai 12 ai 17 anni inclusi. Il vero plus per i piccoli è durante il volo. A bordo infatti sono messi a disposizione giochi, cartoni animati, film, tutorial di magia e persino dei programmi per rilassarsi. Per i voli con durata superiore alle 2 ore e mezza ci sono pasti dedicati e 100% bio.
 
Sui voli Air France c'è il programma Kids solo / foto Thinkstock
 
I BAMBINI CHE VOLANO DA SOLI CON ALITALIA
In Italia la legge prevede che gli under 14 devono essere in possesso della "dichiarazione di accompagno", rilasciata dagli appositi uffici di competenza: ovvero le questure. Il servizio per i minori non accompagnati di Alitalia non è proprio smart, si presenta infatti con un burocratico e freddino “Servizio per minore non accompagnato”. È dedicato ai passeggeri sotto i 14 anni per destinazioni nazionali e sotto i 15 per destinazioni internazionali che viaggiano in assenza di un accompagnatore maggiorenne o con un accompagnatore adulto su una classe di viaggio diversa.

Per la prenotazione nessuna facilitazione on-line. Anzi, qui inizia un percorso farraginoso. Per prenotare il volo ci si deve rivolgere alle “Assistenze Speciali” o agenzia di viaggio, poi comunicare le generalità e il recapito telefonico della persona che accompagnerà il minore all' aeroporto di partenza e di quella che lo verrà a prendere nell'aeroporto di arrivo. In caso di voli con scalo, non è possibile prenotare l'ultimo volo della giornata per il minore, a eccezione degli aeroporti dove è previsto un unico volo giornaliero. L'accompagnatore del minore, per ragioni di sicurezza, deve rimanere in aeroporto fino al decollo.
 
I BAMBINI IN VOLO CON LUFTHANSA
Niente lasciato al caso sulla compagnia tedesca, dove i bambini tra i 5 e gli 11 anni possono volare non accompagnati soltanto se utilizzano il servizio di assistenza o se viaggiano insieme a una persona dell’età minima di 12 anni. Unici esclusi i minori italiani in partenza da aeroporti nazionali per le leggi vigenti in territorio italiano, che devono avere almeno 15 anni e più. Lufthansa ha calcolato che sui suoi velivoli viaggiano ogni anno circa 70mila minori non accompagnati e seguiti passo passo dal Servizio Assistenza Lufthansa prima della partenza, durante il volo e dopo l’atterraggio. All'arrivo il bambino viene affidato dall'equipaggio a un dipendente che lo accompagna dalla persona che lo attende all’arrivo.