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I capolavori dell'artista fiorentino in mostra a Bergamo in un eccezionale dialogo

Due "opere sorelle" di Botticelli riunite per la prima volta a Bergamo

12 Ottobre 2018
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Ѐ sempre emozionante quando due opere "vicine" tra loro e poi separate dagli eventi della storia riescono a riunirsi, a trovare uno spazio comune. Succede in questi giorni a Bergamo, dove l’Accademia Carrara, grazie alla collaborazione con l’Isabella Stewart Gardner Museum di Boston, mette in mostra due quadri di Sandro Botticelli, Storia di Virginia e Storia di Lucrezia. 

Per celebrare questo straordinario ricongiungimento (una seconda tappa è prevista a Boston per l’inizio del 2019) il museo di Bergamo ha organizzato una mostra preziosa, un’occasione di confronto, emozione, studio, capace di raccontare un artista, un’epoca e una città: Firenze.


Sandro Botticelli - Storia di Virginia, 1505 circa, Bergamo, Accademia Carrara

LE STORIE DI VIRGINIA E LUCREZIA
Divise già certamente nel corso dell’Ottocento, poichè acquisite una negli Stati Uniti e l’altra in Italia, le storie di Virginia e Lucrezia furono dipinte intorno al 1505, un’unica committenza per due tavole sorelle, immaginate per un unico luogo, in origine inserite in un rivestimento che copriva le pareti di una stanza sino all’altezza delle spalle.

Le storie delle due donne compaiono spesso in coppia, utilizzate come pendant nei cicli decorativi dell’epoca, dove la Roma antica e la Firenze rinascimentale si fondono generando due palcoscenici per il sacrificio di Virginia e Lucrezia. Virginia è assassinata dal padre per preservarne l’onore, Lucrezia sceglie la morte pur di salvarsi dall’ignominia: sono due storie dipinte in episodi che raccontano non solo del sacrificio e del suo svolgersi, ma anche del riscatto: per Virginia la reazione dei plebei, guidati dal padre, contro l’ingiustizia del potere; per Lucrezia la rivolta contro il mal governo di Roma. Esaltazione della virtù, dunque, ma anche allusione alla rivolta contro il sopruso, un significato politico che rimanda alle aspre lotte di potere a Firenze allo scadere del Quattrocento.
 
Botticelli permea i quadri di solennità, eleganza di inquadrature architettoniche, memorie classiche, concitazione, drammaticità. Uno spettacolo vederli uno accanto all'altro, per la prima volta.
 

Sandro Botticelli - Storia di Lucrezia, 1505 circa, Boston, Isabella Stewart Gardner Museum​

LA STORIA DELLE OPERE
Una storia di storia dell’arte: Virginia arriva nella collezione dell’Accademia Carrara grazie al lascito dello storico dell'arte Giovanni Morelli nel 1891, l’acquisto risale al 1871; Lucrezia viene acquistata nel 1894 da Isabella Stewart
Gardner, dal conte Ashburnham, grazie alla mediazione di Bernard Berenson (storico dell’arte da sempre considerato uno dei massimi conoscitori del Rinascimento italiano).
 
L’eccezionale ricongiungimento ha orientato l’Accademia Carrara alla valorizzazione anche degli altri due dipinti di Botticelli sempre a Bergamo: Ritratto di Giuliano de’ Medici (1478-1480 circa) e Vir dolorum (1495-1500 circa), entrambi entrati in collezione grazie alla donazione di Giovanni Morelli. Il Ritratto di Giuliano è affiancato dal busto in marmo che lo raffigura in prestito dal Museo del Bargello di Firenze; il Vir dolorum è accostato al Crocifisso (1496-1498 circa) del Museo dell’Opera del Duomo di Prato.

Sandro Botticelli - Ritratto di Giuliano de’ Medici 1478 - 1480 circa
 
VISITE PER TUTTI
Il progetto espositivo è corredato dalle proposte ideate dai Servizi Educativi dell’Accademia Carrara per pubblici differenti: bambini, famiglie, istituti scolastici. Previsti laboratori e appuntamenti dedicati alle famiglie e agli adulti, oltre a un’audioguida dedicata a bambine e bambini dai 7 ai 12 anni: i piccoli visitatori sono accompagnati in mostra da una guida d’eccezione, Giovanni Morelli, che li sfida a osservare le opere come veri storici dell’arte, conducendoli alla scoperta di Botticelli, del Rinascimento e dei suoi protagonisti.

INFORMAZIONI
Le storie di Botticelli. Tra Boston e Bergamo
Un progetto di Fondazione Accademia Carrara (piazza Carrara, Bergamo)
Dal 12 ottobre 2018 al 28 gennaio 2019 - a cura di M. Cristina Rodeschini e Patrizia Zambrano
Orari tutti i giorni dalle 9.30 alle 17.30 (chiusura biglietteria 16.45). Chiuso il martedì
Aperture serali straordinarie: 26 ottobre | 30 novembre | 28 dicembre | 11 gennaio 2019 (9.30 - 22.00 | ultimo ingresso ore 21.00)
Biglietto ridotto per i soci Tci
 
 
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