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Dieci escursioni facili in Valle d'Aosta

di 
Piero Carlesi
28 Maggio 2018

Voglia di un'escursione alpina? In quest'articolo vi proponiamo dieci escursioni facili e panoramiche in Valle d'Aosta.

Dalla valle del Lys fino al massiccio del Monte Bianco, passando per le valli tutelate dal parco nazionale del Gran Paradiso, ecco dieci passeggiate facili dove fare trekking anche con tutta la famiglia (sempre che la famiglia abbia voglia di camminare!). 

Segnalateci le vostre preferite e altre idee nei commenti in fondo all'articolo. Maggiori informazioni sul sito turistico della Valle d'Aosta, www.lovevda.it.

Buone camminate!

1. A Chemp (valle del Lys)
Chemp è uno dei villaggi un po' isolati e nascosti in gran parte dal bosco nella bassa valle del Lys, con edifici rurali molto caratteristici.
 
Si parte da Perloz, località Nantay 579 m. Si esce dal paesino raggiungendo una cappella diroccata dove il sentiero (segnavia n. 4) si biforca. Si prende a destra salendo fra prati e boscaglia. Ignorato il sentiero di destra per Fontainemore, si continua a sinistra nel bosco di castagni su mulattiera lastricata.
Si sale con alcuni tornanti fino ad uscire dal bosco, su un falsopiano. Qui si trova la cappella di Chemp 828 m, e la prima statua (il direttore d'orchestra). Proseguendo, si raggiungono le altre case ( un'ora da Perloz) tra cui un curioso rascard a due piani, dove si trovano 30 sculture del Villaggio d'Arte di Chemp. Non distante vale la pena di visitare anche il piccolo villaggio di Varfey.
 
 
2. Al Rifugio Mezzalama (val d'Ayas)
 

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Si parte dalla piazza di St-Jacques seguendo il segnavia n. 7 portandosi alle case di Blanchard.
Si sale su sentiero lastricato fino a Fiery, dove si ignora l'itinerario per il vallone delle Cime Bianche e si continua sulla destra, nel bosco, raggiungendo il Pian di Verra inferiore.
In fondo al pianoro anziché procedere dritto fino al Lago Blu (segnavia n. 1), si prende a destra, seguendo una sterrata con tornanti che porta al Pian di Verra Superiore.

Alla fine del piano si imbocca il sentiero per il Rifugio Mezzalama e il Rifugio Guide d'Ayas. Si sale ripidamente su morena e tra i massi fino a raggiungere la località Lambronecca, dove sorge il rifugio Mezzalama (ore 1.30).
 
 
3. All'Oratorio di Cuney (valle di St-Barthelemy)
Qui a Cuney sorge il Santuario mariano più alto d’Europa. A fianco si trova il piccolo Rifugio di Cuney, posto tappa dell’Alta Via n. 1.
Si parte da Porliod di Lignan 1667 m; dal parcheggio, si risale la mulattiera a sinistra raggiungendo l’Alpe Artset. Si continua a salire ripidamente prima tra prati e poi nel lariceto fino alla Tza Fontaney 2323 m. Panorama sulla Grivola, l'Emilius e sul Monte Rosa.

Si prosegue su sentiero a mezza costa superando un pianoro; raggiunto un bivio si volta a sinistra ignorando il sentiero 11d che sale al vicino Monte Morion e si punta verso il Col Salvé 2572 m.
Dal Colle si scende proseguendo diritto lungo il sentiero più comodo (segnavia 11) fino a raggiungere il Rifugio di Cuney 2662 m (ore 2.15).
 
 
4. Al Rifugio Aosta (Valpelline)
Dal parcheggio di Place Moulin 1980 m, si continua lungo la pista che in piano costeggia per circa cinque chilometri tutto il lago artificiale, raggiungendo il rifugio Prarayer (2005 m).

Si continua nel vallone seguendo il segnavia 10A, ignorando i sentieri di destra; dopo aver raggiunto un larice plurisecolare si segue il vallone principale fino a una passerella a 2500 m circa. Da qui anziché proseguire nel vallone (sentiero pericoloso) si punta verso una grossa morena, la si risale e la si percorre sulla cresta fino al vallone del Glacier de la Tête de Valpelline. Dopo una breve discesa si riprende il sentiero che a piccoli tornanti giunge al rifugio Aosta in località Tza de tzan (2788 m, ore 4).
 
 
5. Al Rifugio Chiarella all'Amiante (valle di Ollomont)
All'abitato di Glacier, 1558 m, località di Ollomont, in alta Valpelline si lascia l'auto e si imbocca la mulattiera (segnavia 4) per la conca di By. Superata Casa Farinet, si attraversa un vallone e si raggiunge l'alpe Le Baracche, sotto le pendici di Punta Ratti. Si continua a salire su detriti di calcescisti superando facili placche (corda fissa).
 
Raggiunta una spalla rocciosa, in breve ci si porta al Rifugio Chiarella all'Amiante, del Cai di Chiavari (2989 m, ore 4.15), che domina la magnifica conca di By. Panorama sul Mont Velan, la Grivola, il Gran Paradiso, l'Emilius, la Tersiva e la catena dei Morion.
 
 
6. Al Col du Grand Ferret (val Ferret)
Da Courmayeur ci si porta a Entreves e a Planpincieux e si risale in auto la val Ferret fino ad Arnouva (1769 m) dove si trova un ampio parcheggio. Si continua a piedi fino al Rifugio Elena, in fondo alla Val Ferret, godendo della vista sui Ghiacciai di Triolet e di Prè de Bar e sulle Grandes Jorasses.
 
Dal rifugio il sentiero risale il pendio superando 500 m di dislivello fino a raggiungere il Col du Grand Ferret (2537 m, ore 2.30), sul confine italo-svizzero (vista sul Grand Combin), attraversato dal Giro del Monte Bianco, separando le Alpi Graie dalle Pennine.
 
 
7. Al Col de la Seigne (val Veny)
Da Courmayeur si risale la val Veny fino a La Visaille e all'omonima casermetta. Questa struttura, gestita da Fondazione Montagna Sicura, è inserita in una rete di centri di educazione ambientale e durante i periodi di apertura vengono organizzati atelier e incontri tematici su glaciologia, flora e fauna.
 
Si continua a piedi superando la sbarra e si procede lungo una larga pista superando un paio di tornanti. Si prende quota costeggiando la Dora di Val Veny, raggiungendo il bivio per il lago del Miage (1959 m); si continua attraversando il torrente e si prosegue in piano per il Lago di Combal, con gran panorama sul massiccio del Monte Bianco. Al termine del lungo tratto in piano la strada si inerpica sul gradino morenico che separa il bacino del Combal dall'alta Val Veny raggiungendo le Casermette di Lex Blanche (2195m).
 
Superato il pianoro di Lex Blanche, si inizia a salire a destra portandosi prima alla Tsa de la Lex Blanche (2280 m) e successivamente alla casermetta della Seigne, dove è allestito un piccolo museo dell'Espace Mont Blanc. Poco oltre si giunge al Col de la Seigne (2510 m, ore 3), sul confine italo-francese, attraversato dal Giro del Monte Bianco.
 
 
8. Al rifugio Bezzi (Valgrisenche)
Si raggiunge in Valgrisenche, la diga di Bonne, che chiude il lago di Beauregard (1720 m) e quindi la frazione Surier; da qui si prosegue a piedi lungo il corso del torrente. Superato il bivio per il rifugio Chalet de l’Epée, (a sinistra), si continua lungo la strada fino a quota 2010 circa, dove si abbandona lo sterrato (che si sposta sull’altra riva della Dora) e si prosegue lungo un evidente sentiero.
 
Superato un tratto angusto, si sbuca in una larga conca erbosa: su un dosso, presso un laghetto, all'alpe Vaudet sorge il rifugio Bezzi (2284 m, 2 ore, tel. 0165.97129; rifugiobezzi.com) dal quale si può ammirare l’imponente cascata ai piedi del ghiacciaio di Gliairettaz, dove nasce la Dora di Valgrisenche.

 
9. Al Colle di Entrelor (val di Rhemês)
Si parte a piedi da Bruil frazione di Rhemês-Notre-Dame, nella omonima valle. Si attraversa su un ponte la Dora e si risale il vallone di Entrelor, dapprima all'interno di un lariceto, successivamente per pascoli e prati. Si ignorano le deviazioni per il vallone di Sort o per il villaggio di Chaudanne e dopo alcuni tratti in salita nel bosco si giunge nei pressi del prezioso pascolo dell’alpe Entrelor, detto anche Pian delle marmotte.
 
Raggiunto il vecchio alpeggio di Plan de Feyes si continua verso il Colle di Entrelor. Panorama sul Monte Bianco e il vicino Gran Paradiso.iù accidentato ed esposto ci permette infine di raggiungere il panoramico Colle di Entrelor (3007 m, 3 ore).
 
 
10. Al Col Loson (valle di Cogne)
Raggiunta Cogne, nell'omonima valle, si prosegue in auto fino al villaggio di Valnontey, 1666 m, piccola località all’interno del Parco Nazionale di Gran Paradiso, nota per ospitare il giardino botanico alpino Paradisia. Da qui si inizia a salire a piedi seguendo i segnavia gialli dell’Alta Via 2 sulla reale strada di caccia che sale nel bosco. Dopo circa due ore e mezza di cammino, si giunge sugli splendidi pianori dove sorge il rifugio Vittorio Sella.
 
Da qui si continua su pascoli di alta quota, con tratti piuttosto ripidi e brevi traversi esposti attrezzati con corda corrimano fino al Col Loson (3200 m, 5 ore). Panorama grandioso sul massiccio del Gran Paradiso.
 
 

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