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Itinerari facili e medi nella natura innevata con attenzione massima ai bollettini valanghe

Dieci escursioni con le ciaspole in Lombardia

di 
Piero Carlesi
9 Gennaio 2018
È arrivata la neve, forse anche troppa in pochi giorni! Chi non scia ha oggi una valida alternativa per fare attività sportiva: utilizzare le ciaspole per spettacolari escursioni nella natura. L'importante, però, è informarsi subito sul reale pericolo di valanghe: si parte sempre e solo con la neve ben assestata, quindi, non abbiate fretta di partire!
 
Le ciaspole sono l'evoluzione delle antiche e storiche racchette da neve in legno e corda trasformate in attrezzi moderni di plastica. Si cammina lontano dalla folla e si fa attività sportiva a costo zero, senza dover sostenere i costi degli impianti di risalita e delle piste a pagamento.
 
Una volta acquistate le ciaspole e gli indumenti adatti, caldi, soprattutto, occorre completare l'attrezzatura con l'Artva, la radio ricetrasmittente che permette di essere localizzati in caso di valanga, la pala da valanga e la sonda. Occorre poi scegliere dove andare. Gli itinerari da compiere con le ciaspole sono innumerevoli e molti non fanno altro che ripercorrere in abiti invernali le escursioni estive, badando a non esagerare nei dislivelli, specie se si è principianti.

Ecco dieci itinerari super panoramici, facili e medi, per utilizzare le ciaspole in Lombardia.

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1. NEL LECCHESE, AL MONTE COLTIGNONE
Dopo una recente nevicata, la salita al Coltignone rappresenta una piacevolissima ciaspolata: tranquilla, senza problemi di slavine, molto panoramica, con ampie viste sui laghi della Brianza e le cime della Valsassina. Dalla chiesetta dei Piani Resinelli 1200 m, si percorre la via Escursionisti sino a raggiungere il grattacielo; alle spalle, dopo un cancello si imbocca una carrareccia alberata. Si svolta a destra e si sale sino alla bocchetta del Piave con panorama sulla val Calolden, entrando nel Parco del Valentino; si continua seguendo le indicazioni per Coltignone-Museo.
 
Dopo una leggera salita si raggiunge il Museo della Grigna e si prosegue nel bosco di faggi, fino a portarsi al Belvedere (panorama sul territorio lecchese). Un sentiero che costeggia la testata della Val Farina, raggiunge la selletta del Roccolo del Coltignone e poco oltre la sovrastante cima, 1479 m, (panorama sulla Valsassina).
 
 
2. IN VALSASSINA (LC), AL CIMONE DI MARGNO
Da Casargo, si raggiunge Paglio, 1350 m, in alta Valsassina, dove si lascia l'auto al termine della strada. L'escursione è piuttosto facile e non presenta particolari pericoli. Si risale l'ampia pista in direzione sud-est (è opportuno risalire lungo i vecchi tronconi dello skilift). Raggiunta la fine dello skilift, ci si trova nella zona d'arrivo delle seggiovie che salgono dal Pian delle Betulle: si prosegue in un rado bosco fino a giungere, dopo circa un'ora e un quarto, sulla cima del Cimone di Margno, 1800 m.
 
 
3. IN VALSASSINA (LC): AL RIFUGIO CAZZANIGA-MERLINI AI PIANI DI ARTAVAGGIO
I Piani di Artavaggio offrono varie ciaspolate in un ambiente aperto e panoramico. Una delle più elementari è quella che permette di salire fino al rifugio Cazzaniga-Merlini. Da Moggio, si prende la funivia Moggio-Artavaggio, e dalla stazione a monte si raggiunge il rifugio in 45/50 minuti, superando un dislivello di 350 m. Da qui panorama a 360° dalle Orobie all’Appennino fino alle Alpi con il versante est delle Grigne in primo piano. Dalle vicinanze si possono ammirare anche le Alpi Retiche ed il Pizzo dei Tre Signori. Telefono del rifugio Cazzaniga: 0341.997839.
 
 
4. IN VAL GEROLA (SO): AL MONTE OLANO
Ci si inoltra nella val Gerola da Morbegno; raggiunta Rasura (762 m), si seguono le indicazioni per il Bar Bianco e l'Alpe Culino e poi per la via Costa. Più avanti si svolta a destra per Corte, Tagliate, l'Alpe Olano e il rifugio della Corte. Andando a sinistra andremmo verso i maggenghi Ova, Larice e Ciani ed al Rifugio Bar Bianco. Raggiunte le case di Corte si parcheggia un centinaio di metri oltre il rifugio Corte (1250 m). Qui si prende il sentiero segnalato (n. 114) che si inoltra nel bosco portandosi a Tagliate di Mezzo (1352 m ) e quindi alle Tagliate di Sopra (1458 m). Si sale ancora nel bosco, si superano alcune baite diroccate e infine si raggiunge la cima del Monte Olano (1702 m) dopo un'ora e un quarto dal rifugio Corte. Bel panorama sul Monte Disgrazia, su Morbegno, Talamona e la Costiera dei Cech.
 
 
5. IN VALLE DEL BITTO (SO): AL RIFUGIO ALPE PIAZZA
Raggiunto il paese di Albaredo (SO), si proseguire per 5 km verso il passo San Marco. In prossimità del bivio a sinistra e del cartello “Rifugio Alpe Piazza” si parcheggia l’auto e si prende il sentiero che sale a sinistra. Dopo circa 3 ore di salita in buona parte nel bosco si raggiunge il rifugio, 1835 m. Il rifugio Alpe Piazza è molto frequentato d'inverno anche da scialpinisti diretti alla Cima Leguj, ha un'ampia sala da pranzo che offre piatti tipici della tradizione valtellinese alcuni fatti con il Bitto e la mascherpa prodotti in rifugio. Telefono rifugio Alpe Piazza: 338.4647620.
 
 
6. IN VAL DI MELLO (SO)
Da Ardenno, in Valtellina, ci si inoltra in val Masino lasciando l’auto nel grande parcheggio all’ingresso dell’abitato di San Martino. Da qui ci si incammina (seguendo le indicazioni) in Val di Mello, la piccola “Yosemite italiana”. L'itinerario in leggera salita, lungo una bella pista permette di entrare nella fantastica valle dominata da grandiose placche di granito, regno d'estate degli arrampicatori. Dopo circa un'ora e mezza di cammino si consiglia di rientrare a San Martino.
 
7. VAL VIOLA (ALTA VALTELLINA, SO)
Si parte da Arnoga, 1870 m, in corrispondenza del tornante sul quale sorge il ristorante Li Arnoga. Da qui si imbocca la strada innevata che si inoltra in val Viola.
Un tracciato molto dolce, che nella parte centrale offre due percorsi alternativi, conduce in 2 ore attraverso boschi di abete rosso, larice e cembro alla radura di malga Caricc, 1990 m ), in posizione incantevole sotto le cime del gruppo Dosdè e i loro ghiacciai. La malga, da cui è possibile raggiungere una suggestiva forra, e’ di norma aperta nella stagione invernale. Grazie all’apposita segnaletica, il percorso è possibile anche in notturna munendosi di pila frontale. Un appoggio valido è agriturismo Caricc, tel. 3892936189
 
 
8. IN VAL SERIANA (BG): AL RIFUGIO MAGNOLINI
Gita perfetta per chi vuole cominciare a provare ad usare le ciaspole. Risalita la val Seriana fino a Castione della Presolana-Bratto, si prosegue fino alla Malga Alta di Pora (1500 m circa), dove si lascia l’auto nel grande parcheggio degli impianti di sci. Si prosegue sulla pista di sci che si risale fino a imboccare una strada innevata che si inoltra in lieve salita tra i pini. Si prosegue sulla strada-pista ben battuta seguendo la traccia con il segnavia n° 551. Raggiunta la cima di un dosso (1638 m) si scende, dopo un'ora dalla partenza, al rifugio Magnolini (1612 m, tel. 0346.6514).
 
 
9. IN VAL CAMONICA (BS): AL RIFUGIO DE MARIE
Si raggiunge in auto il paese di Cimbergo in Val Camonica e dopo averlo attraversato in direzione di Paspardo si devia a destra alle prime indicazioni per Volano; raggiunta una cappella si parcheggia e si continua verso le case di Mandosso. Si continua nel fitto bosco a fianco del torrente Re di Tredenus fino a raggiungere dopo un'ora abbondante di cammino un ponte sul rio e poco oltre la conca di Volano, su cui sorge il rifugio De Marie (1480 m, tel. 036448053). Panorama sul gruppo del Tredenus e sul Pizzo Badile Camuno.
 
 
10. IN VAL CAMONICA (BS): IN VAL DI CANÈ
Si risale la val Camonica fino a Vione e poi si prosegue fino a Canè, dove si può parcheggiare l'auto in fondo al paese, a quota 1520. Da qui inizia l'escursione su tracciato pianeggiante, raggiungendo dopo circa un'ora la località Cortebona (1766 m). Si continua sulla pista con moderata pendenza, si attraversa il torrente e poi si esce dal bosco raggiungendo la testata della valle di Canè, al Plazzo delle Casere (1937 m) ai piedi di varie cime e del monte Coleazzo (2 ore totali).
 

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