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In un film di Patagonia la lotta delle comunità locali di Slovenia e Albania contro lo sfruttamento idrico

Cosa ne sarà degli ultimi fiumi incontaminati d’Europa?

di 
Fabrizio Milanesi
11 Maggio 2018
La penisola balcanica tra Slovenia e Albania ospita gli ultimi fiumi incontaminati d'Europa dove oltre 3.000 potenziali progetti idroelettrici minacciano di distruggere la cultura e l'ambiente di questa regione. E gli ultimi corsi d'acqua incontaminati del continente sono messi a dura prova da migliaia di dighe e derivazioni. 

Ad accendere i riflettori dell’opinione pubblica internazionale sul fenomeno è l'ultimo film documentario prodotto da Patagonia, noto marchio di abbigliamento sportivo da sempre attento alle tematiche ambientali. Si chiama Blue Heart e descrive la lotta delle comunità locali nella difesa del loro territorio e delle risorse naturali che costituiscono una vera e propria risorsa economica. Il documentario viene proiettato in tutto il mondo come punto cruciale della campagna Save the Blue Heart of Europe.
 

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LA LOTTA PER L'ACQUA 
Blue Heart documenta la lotta per difendere il fiume Vjosa, in Albania, il più grande fiume incontaminato d'Europa, gli sforzi profusi per salvare la lince dei Balcani in via di estinzione in Macedonia e la lunga protesta delle donne di Kruščica, in Bosnia ed Erzegovina, che mira a salvaguardare l'unica fonte di acqua dolce della loro comunità.
 
 “Con questo incredibile numero di dighe e derivazioni idroelettriche proposte nella penisola balcanica stiamo assistendo a quella che potrebbe essere una distruzione ambientale irreversibile, ma c'è pochissima consapevolezza di questo problema in Europa e nel mondo” afferma Ryan Gellert, direttore generale EMEA, Patagonia. “La nostra speranza è che questo film attiri l'attenzione internazionale sulle comunità locali che combattono per proteggere i fiumi che scorrono liberamente e che offrono loro sostentamento, e che educhi le persone sul perché le dighe idroelettriche siano una tecnologia obsoleta e non pulita”.
 

 

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