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Nuovi progetti e nuovi corsi per la più importante scuola di vela del Mediterraneo

Conoscere il mare per amarlo e rispettarlo: l'impegno del Centro Velico Caprera, insieme al Touring

di 
Luca Bonora
13 Giugno 2018
Da oltre 50 anni il Centro Velico Caprera insegna a navigare il mare e a rispettarlo. La più importante scuola di vela del Mediterraneo, fondata da Tci e dalla Lega Navale (puoi leggere qui la sua storia e le celebrazioni per i 50 anni), invita oggi sempre più a riflettere sull’importanza della conoscenza dell’ambiente in cui navighiamo, sul rispetto che bisogna averne, su ruoli e responsabilità del singolo individuo e della collettività.
 
L'INQUINAMENTO DEI MARI
Gli allievi del Cvc dedicano una settimana alla scuola di vela (qui vi raccontiamo i i suoi corsi), ma che cosa c’è sotto la linea di galleggiamento della barca? Fauna e flora marine, ma anche una quantità impressionante di rifiuti non biodegradabili – soprattutto plastica: il 95% dei rifiuti nel Mediterraneo è composto da plastica e suoi derivati. Il Mediterraneo, il nostro mare, è sette volte più inquinato degli altri. Tonnellate e tonnellate di plastica che letteralmente soffocano e uccidono ogni giorno forme di vita. Girata la boa dei 50 anni, l’impegno del Cvc va sempre più oltre l’insegnamento della vela e verso una forte sensibilizzazione sul tema dell’inquinamento. Una battaglia nella quale il Touring Club Italiano è al suo fianco.
 
Il 12 giugno, un incontro alla Triennale di Milano ha visto confrontarsi e condividere alcune best practices per migliorare la vita marina. Presenti Paolo Martano, presidente del Centro Velico Caprera, Riccardo Bonadeo, commodoro dello Yacht Club Costa Smeralda e vicepresidente One Ocean Foundation, Enrico Bertacchi, nuovo segretario generale del Centro Velico Caprera, Lidia De Bernardi, partner del progetto Clean Sea Life e Stefano Nannarelli, naturalista.

Durante l’incontro in Triennale si è ricordato il progetto Clean Sea Life, co-finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma Life, punta a sensibilizzare varie categorie di popolazione del mare: subacquei, pescatori professionisti, pescatori sportivi, armatori e addetti ai lavori coinvolti in tutta Italia per identificare, registrare e raccogliere rifiuti in mare.
 

 
IN NAVIGAZIONE CON IL BIOLOGO
Anche l’esperienza velica diventa uno strumento di responsabilità sociale e ambientale: il Cvc promuove un ricco programma di progetti ed esperienze a bordo, come il nuovo Corso di navigazione, ambiente e cultura. Ai partecipanti è offerta l’occasione unica di godere del fascino della natura incontaminata dell’Arcipelago di La Maddalena e della vicina Corsica, di svolgere attività di monitoraggio delle acque nel Santuario dei cetacei e di scoprire la storia che accompagna questi luoghi.

“Con l’introduzione del nuovo corso vogliamo rendere disponibile un modo nuovo di concepire la navigazione e di percepire il mare. Il nostro obiettivo è fornire elementi di conoscenza che possano entusiasmare i nostri allievi e renderli maggiormente partecipi dei problemi dei nostri mari” ha spiegato il presidente Cvc Paolo Martano.
 


Il nuovo corso, che si terrà per 8 settimane, da luglio a settembre, con 6 allievi a settimana, a bordo di un cabinato da 15 metri, prevede quattro itinerari variabili la cui scelta dipenderà dalle condizioni meteomarine: il perimetro di navigazione si estende dall’isola di Tavolara fino all’Asinara, passando per le Bocche di Bonifacio e spingendosi fino alla riserva naturale di Scandola, Baia d’Elbo e Girolata in Corsica. Uno specchio acqueo molto ampio ricco di porti, cale naturali e ridossi dove poter navigare in tutta sicurezza con qualsiasi condizione metereologica.

“Si tratta di un corso di sensibilizzazione e scoperta del mare – spiega il biologo naturalista Stefano Nannarelli che farà da tutor - in cui sarà il mare stesso a decidere che tipo di situazioni ci troveremo ad affrontare. La zona è quella del Santuario dei cetacei, raccoglieremo dati sulle presenze delle balene e cercheremo di scoprire, nel tempo, le abitudini delle varie specie che incontreremo. Gli allievi potranno scoprire e apprezzare le differenze tra la fauna neritica, cioè quella sotto costa, e quella pelagica. Ci interessa anche monitorare la presenza di plastiche in mare”.
 
 
NUOVI PROGETTI
"Nel 2017 Centro Velico Caprera ha avuto oltre 3000 allievi, 360 settimane di corso e circa 400 istruttori volontari che hanno partecipato da aprile a ottobre all’attività didattica" ha sottolineato Enrico Bertacchi, nuovo segretario generale. "Lavorerò fra l’altro perché il Cvc si internazionalizzi, perché vengano sempre più allievi dall’estero: primo perché siamo la più importante e articolata scuola di vela d’Europa, poi perché un luogo così magico come l’arcipelago della Maddalena va fatto conoscere. Il progetto del nuovo Corso di navigazione, ambiente e cultura sarà fondamentale. Ma ci tengo a ricordare un altro progetto di questi anni che ci vede accanto alla onlus We will care nell’organizzare corsi per donne che hanno avuto problemi oncologici. Non c’è niente come fare squadra e stare al timone di una barca per ritrovare l’entusiasmo e la fiducia in sé stesse”.

INFORMAZIONI
Per saperne di più su tutte queste attività e in particolare sui corsi estivi presso l’Arcipelago della Maddalena, in Sardegna, consultate il sito del Centro Velico Caprera (www.centrovelicocaprera.it).
 

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