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Al via l’indagine nazionale di Università degli Studi dell'Insubria

Come sta il cicloturismo in Italia?

di 
Fabrizio Milanesi
12 Febbraio 2020

Una bicicletta ci salverà. Beh una forse no ma moltissime sì, soprattutto se le due ruote non si limitano a piccoli spostamenti quotidiani ma diventano sempre più uno strumento per viaggiare, allargando così il valore della mobilità sostenibile alla cultura del viaggio e persino dell’esplorazione.
 
Ma qual è davvero lo stato di salute del cicloturismo in Italia? Se lo sta chiedendo un gruppo di economisti dei Trasporti del Dipartimento di Economia dell'Università degli Studi dell'Insubria che, supportati da Fiab, ha preparato un questionario rivolto ai sempre più numerosi turisti che scelgono la bicicletta nei propri viaggi in Italia e in Europa.
 
Dopo alcune domande sui valori del cicloturismo e sulle destinazioni preferite, il questionario affronta in dettaglio alcune specifiche esperienze vissute negli ultimi 3 anni per raccogliere impressioni, giudizi e valutazioni sull'offerta di cicloturismo dei territori visitati, soprattutto in termini di qualità degli alloggi e degli altri servizi necessari, per soddisfare i bisogni di un cicloturista.
 
L’indagine servirà a fare il punto su di un fenomeno in rapida crescita negli ultimi anni, il cicloturismo, capace di coniugare sviluppo economico e qualità dell’ambiente e della vita, secondo un approccio di sviluppo sostenibile, aderente ai principi dell’Agenda ONU 2030. 
 
Rispondi al questionario, ci vorranno solo 15 minuti
 
L'indagine è anonima ai sensi della Normativa sulla Privacy 2016/679 
Per informazioni e curiosità scrivi a daniele.crotti@uninsubria.it