Che la promozione turistica oggi passi attraverso i social media lo sanno tutti, dagli albergatori ai possibili acquirenti. Se non esisti online puoi avere anche la miglior offerta turistica del pianeta, ma è sempre più difficile che qualcuno capiti lì, se non perché si trova a passare per caso.

Eppure questa, che sembra una “verità” commerciale acquisita, pare non entrare nelle teste di chi gestisce gli enti di promozione turistica delle nostre Regioni. E così i portali turistici che pure ogni Regione possiede non sfruttano appieno tutte le possibilità di contatto offerte dai sociale network. Lo certifica a suo modo Officina turistica, un osservatorio condotto dallo studio Giaccardi & associati, che periodicamente monitora la presenza sui social neetwork degli enti di promozione turistica italiani e non solo.

Così guardando i numeri di "mi piace" si scopre che se la Toscana ne ha quasi 300mila su Facebook, la Sicilia 280mila; Lombardia, Calabria e Piemonte arrivano a stento a totalizzarne 10mila in tre. Con Turiscalabria.it, il portale ufficiale della Regione Calabria che arriva a racimolare circa 1.200 "mi piace", che non saranno una statistica ufficiale, ma di certo indicano una certa noncuranza della loro reputazione online. E stranamente poco dinamiche online risultano essere anche due regioni che per quanto piccole hanno fatto in questi anni grandi investimenti in promozione turistica come Umbria (11.791) e Sardegna, la cui pagina VisitSardinia arriva poco oltre i 30mila.

Non va molto diversamente se invece di Facebook si prende in considerazione Twitter. A gennaio la Toscana è stata la regione più chiacchierata, con una media giornaliera di oltre 30mila retweet. Mente la pagina della Campania si è fermata a 12, Relax in Lombardia è arrivato a 30 e Turiscalabria.it a 72. Non c'è che dire: in Italia la strada per una buona promozione online è ancora lunga.

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