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Dieci motivi per programmare una visita nella capitale d'Olanda

Che cosa vedere a L'Aia (Den Haag)

di 
Laura Sommariva
8 Aprile 2018
Per chi pensa che la capitale dei Paesi Bassi sia Amsterdam e si sbaglia. Perché in realtà Amsterdam è soltanto la capitale costituzionale, mentre la sede del governo si trova a L’Aia, dal XVI secolo capitale esecutiva e legislativa del Paese dei tulipani, dove si trova il Parlamento e la sede di lavoro di re Guglielmo Alessandro. Dedicati a quelli che non si sono mai avventurati oltre i romantici canali della più famosa città d’Olanda, ecco 10 buoni motivi per spingersi più a sud e visitare L’Aia.
 
Elegante e non troppo affollata dai turisti, vi conquisterà con i suoi importanti musei e una spiaggia che da soli valgono il viaggio. Innanzitutto chiamatela Den Haag in olandese, o The Hague in inglese, ma non L’Aia, altrimenti non la troverete mai sul tabellone delle partenze della stazione centrale di Amsterdam, da cui dista 50 minuti in treno. Questa è la prima cosa da scoprire, ma vi assicuro che ne apprezzerete molte altre. 
 
1. MONDRIAN E LA RAGAZZA CON L’ORECCHINO DI PERLA
Nel cuore di Den Haag, proprio accanto al Binnehof, si trova quella che fu la residenza del conte John Maurits van Nassau-Siegen, un elegante palazzo del XVII secolo che oggi ospita la Mauritshuis. In questa eccezionale collezione di capolavori del Secolo d’Oro - con opere di Rubens, Veermer e Rembrandt - spiccano “La lezione di anatomia del dott. Tulp” di Rembrandt e “La ragazza con l’orecchino di perla” di Vermeer. Soprannominata la "Gioconda del Nord", con la sua aria esotica e serena, la più famosa delle opere del Maestro di Delft appartiene alla sottocategoria tipica olandese dei “tronie”, raffigurazioni di un’emozione o di un sentimento più che del personaggio.
 
È uno dei tesori di Den Haag da non perdere come le 300 opere di Piet Mondrian esposte al Gemeentemuseum. Fra queste il famoso “Victory Boogie Woogie”, ultimo capolavoro rimasto incompiuto dell’artista olandese, nato ad Amersfoort nel 1872 e morto a New York nel 1944. Interessanti anche l’edificio che accoglie il museo, progettato da Hendrik Petrus Berlage nel 1935, e la ricca collezione esposta a rotazione di ceramiche di Delft. 
 
 
2. LA SPIAGGIA IN CITTÀ
Den Haag è l’unica destinazione nei Paesi Bassi dove è possibile alternare la vita di città con il relax sulla spiaggia. Così dopo la visita alla Maurithuis e ai suoi capolavori, a soli 15 minuti di tram o di bicicletta, l’immensa distesa di dune e sabbia bianca di Scheveningen propone ogni tipo di divertimento balneare, tranne forse una bella nuotata (l’acqua è un po’ freddina per i nostri standard, sebbene qui sia tradizione addirittura il tuffo di Capodanno). I bar, i ristoranti e i beach club, uno più bello e alternativo dell’altro, si susseguono ininterrottamente lungo la passeggiata lungomare. Salottini sulla sabbia, romantici bracieri, amache, dj set e cibo da ogni angolo del mondo. Tutto con quel tocco fra l’hippie e l’hipster così squisitamente olandese.
 
Il cuore degli 11 km di costa di Den Haag è l’imponente palazzo della Kurhaus, nato a inizio Ottocento come stabilimento per la balneoterapia, dal 1858 hotel di lusso dove vale la pena di prendere almeno un caffè per ammirarne i saloni riccamente decorati. Proprio di fronte alla Kurhaus si trova un’altra icona della città, il Pier, il famoso molo recentemente restaurato che offre ogni tipo di negozio e ristorante. La novità prevista per l'estate 2018 sarà la grande ruota panoramica, alta ben 50 metri, per dare un tocco in più all’atmosfera sospesa fra passato e presente, fra luna park e natura, fra kitsch ed eleganza che rendono Scheveningen una spiaggia unica nel suo genere. Fra i vari eventi, qui si tiene ogni maggio una divertente gara di sculture di sabbia, mentre per chi è in cerca di dune più solitarie il consiglio e di spostarsi a ovest del porto, fino alla pacifica Zuiderstrand.
 
 
3. PATATINE STELLATE E CIBO SCADUTO
Anche se i ristoranti innovativi e la cucina di ricerca sono di casa da queste parti, probabilmente i Paesi Bassi non sono famosi per la loro cucina. Pochi, però, resistono alle patatine fritte olandesi, servite nel classico cartoccio con abbondanza di salse. A Den Haag si può assaggiare la speciale interpretazione dello chef stellato Niven Kunz, proposte a prezzi assolutamente ragionevoli insieme ad hamburger gourmet nel suo bistrot Friet District (Prinsestraat 73). 
 
Altro indirizzo originale, di gran moda adesso a Den Haag, è il ristorante Instock (Buitenhof 36). La filosofia del ristorante, come degli altri due ad Amsterdam e Utrecht, è di cucinare con prodotti rimasti invenduti, soprattutto frutta e verdura. Grazie al loro Food Rescue Center, quelli di Instock dichiarano di aver salvato e rimesso in commercio attraverso i loro ristoranti oltre 300mila chili di cibo negli ultimi 3 anni. Mangiare qui per riflettere, considerando che un terzo della produzione alimentare globale è sprecata ogni giorno: il menu per la cena di 4 portate costa 29,50 euro e, come ormai in molti altri negozi e locali in Olanda, non si può pagare in contanti. Per il dopocena o per una birretta al tramonto, fate un salto da Bleyenberg: ristorante, locale notturno, bar e spazi per industriale nel cuore del Grote Markt. Rilassata la terrazza con lounge bar all’ultimo piano.
 

Le patatine fritte di Friet District
 
4. FARSI UN GUARDAROBA ALTERNATIVO
Un accogliente centro storico pedonale e negozi aperti 7 giorni su 7 fanno di Den Haag una città perfetta per gli amanti dello shopping. In un mondo globalizzato, dominato dalle grandi catene di abbigliamento uguali in tutto il mondo, l’ufficio del turismo di Den Haag ha messo a punto una mappa dei tesori cittadini, con 20 indirizzi da non perdere in 3 chilometri di percorso. Da Boekhorststraat, attraverso l’Hofkwartier, per terminare al Zeeheldenkwartier, difficile tornare a casa a mani vuote, senza aver scovato quel pezzo unico e originale che si cercava da tempo.
 
Dagli adorabili e divertenti vestiti in maglia di Michael Barnaart Van Bergen, che nella sua minuscola bottega boutique di gusto parigino accoglie personalmente le clienti (Paperstraat 1 b) allo stile eclettico di Lady Africa (Denneweg 21A), che declina elegantemente nelle collezioni linee europee con coloratissime geometrie afro wax (metodo per tingere le stoffe inventato nell’Ottocento dagli olandesi, ispirandosi ai batik delle colonie indonesiane, e poi importato in Africa con grande successo). Tappa obbligata il concept store Collectiv (Prinsestraat 5A), un grande negozio dove ogni creativo ha un suo spazio che paga in tempo e non in denaro, lavorando nel negozio alcune ore alla settimana. Anche se in ogni negozio in cui entrerete troverete una macchina del caffè e vi offriranno un espresso (e in un città dove in media costa 3,5 euro, voi accettate con un sorriso), non mancate di fare una sosta al Lola Bikes & Coffee (Noordeinde 91) tempio dei fanatici della bici dove potete acquistare anche la stilosa maglietta da ciclista ispirata a Mondrian e realizzata in collaborazione con il Gemeentemuseum.
 
Lola Bikes&Coffee - foto Laura Sommariva
 
5. I PIRATI DEL ZEEHELDENKWARTIER
Quartiere a 10 minuti dal centro dallo spirito bohemien, creativo e accogliente, il ZeeheldenKwartier – letteralmente “il quartiere degli eroi del mare” - è un posto piacevole dove passeggiare, fare shopping alternativo e godersi un po’ di sole sulle terrazze dei numerosi ristorantini e caffè all’aperto.
 
Si può cominciare dal Namaste Café (Prins Hendrilplein 18), un’oasi di tranquillità per prendere un the, informarsi sulle attività in zona o regalarsi un massaggio olistico. Poco lontano c’è la vetrina di Bij Priester (Zoutmanstraat 12A), dove al posto dei camerini c’è un vecchio confessionale e si possono acquistare le creazioni di stilisti indipendenti ed ecosostenibili, oppure noleggiarle per un giorno o una settimana. I numerosi amanti dello yoga non devono perdersi Yogisha (Prins Heindrikstraat 138), con le migliori marche di abbigliamento e tutti gli accessori immaginabili per la pratica.
 
Una delle strade che ci sono piaciute di più è sicuramente Piet Heinstraat, dove affaccia il negozio di Edwin Pelser (Piet Heinstraat 123), un design store che sembra un appartamento, affacciato su un piccolo giardino interno, dove scovare tutte le creazioni dei designer più di moda, ma anche qualche nome emergente, per una collezione che vuole “far riflettere i propri clienti sulle cose importanti della vita mentre fanno acquisti”. Uno shopping responsabile che oggi sembra essere diventato un tendenza molto popolare nei Paesi Bassi. Fra mercatini e feste di strada, il quartiere sarà protagonista del Festival Design Kwartier di Den Haag, nel 2018 dall’1 al 3 giugno.
 
6. LA PACE E IL POTERE
Famosa per essere sede della Corte Internazionale di Giustizia, L’Aia ospitò la sua prima conferenza di pace convocata dallo zar Nicola II nel 1899 ed è ancora oggi la città dove si prendono decisioni storiche di portata mondiale. Seconda capitale al mondo delle Nazioni Unite (la prima è New York), accoglie circa 20mila professionisti (su una popolazione di 500mila abitanti) provenienti da tutto il mondo e impiegati nelle principali istituzioni giuridiche internazionali. Non stupisce, quindi, che l’edificio più fotografato della città sia il Palazzo della Pace, sede della Corte Internazionale di Giustizia, circondato da 196 pietre provenienti da diversi Paesi, fra i quali hanno particolare significato un pezzo del muro di Berlino e una pietra di Robben Island, l’isola prigione di fronte a Cape Town, dove fu a lungo rinchiuso Nelson Mandela.
 
Fra i palazzi del potere olandese, invece, il più bello è probabilmente il Binnenhof (o Cortile Interno), un tempo sede del Parlamento, che affaccia sul laghetto dell’Hofvijver. Fra gli edifici di origine medievale (ma ampiamente ricostruiti e rimaneggiati) si distinguono le due torri del Ridderzaal (Sala dei Cavalieri), a prima vista una chiesa, ma in realtà costruita nel XIII secolo come sala dei banchetti per Fiorenzo V, figlio del conte Guglielmo. E possibile visitare il Binnenhof e il Parlamento con visite guidate dal centro visitatori.
 
Il Palazzo della Pace
 
7. PUNTI DI VISTA SORPRENDENTI
Affascinante, disorientante a volte inquietante, la collezione quasi completa di opere di Maurits Cornelis Esher – artista olandese nato nel 1898 – è esposta in quella che fu la residenza invernale della regina Emma. Impressionanti i 7 metri di lunghezza della Metamorfosi III e coinvolgenti i giochi prospettici e le illusioni ottiche ispirati ai lavori di Escher che si trovano al secondo piano.
 
Un punto di vista sul mondo molto originale quello di Esher, quanto quello offerto dai 120 metri di lunghezza del Panorama di Mesdag, raro esempio di dipinto circolare realizzato nel 1881, mentre a Lione cominciavano le prime proiezioni circolari di paesaggi esotici dei fratelli Lumiére (è del 1884 la nascita del loro primo “Cyclorama”). Esperimenti prospettici e anticipazioni tecniche che avrebbero portato a breve alla nascita del cinematografo, anche la raffigurazione della spiaggia di Scheveningen di Hendrick Mesdag, custodita nel museo a lui dedicato, si ammira ruotando su se stessi al centro di una grande pedana, e stupisce ancora oggi per il suo realismo.
 
Il Panorama di Mesdag
 
8. HIGH TEA ALL’HOTEL DES INDES
Già nel nome riecheggia il suo passato leggendario, quando in questo albergo cinque stelle, ospitato in un palazzo datato 1858, erano di casa teste coronate, ambasciatori, spie e uomini d’affari, Mata Hari (che era olandese) e Josephine Baker (che durante il suo soggiorno volle una stanza tutta per la sua scimmietta).
 
Dopo la visita al vicino Hescher Palace, è sicuramente questo il miglior modo per concludere il pomeriggio: accomodandosi nelle sale dell’affascinante Hotel Des Indes per regalarsi il lusso del the delle cinque con pasticcini e tramezzini, un rito molto British che sta diventando di gran moda non soltanto a Londra. L’High Tea, che deve probabilmente il suo nome al fatto che viene servito a tavola come un mini pasto e non in salotto, al Des Indes è offerto tutti i giorni dalle ore 14 alle 15.30, e costa 39 euro in settimana e 41 euro nel weekend con accompagnamento musicale (Lange Voorhout 54).
 
 
9. GITA A DELFT
Dalla stazione centrale di Den Haag bastano 12 minuti per raggiungere Delft, deliziosa cittadina famosa per aver dato i natali a Johannes Vermeer (1632 – 75) e per le omonime ceramiche bianche e blu. Anche se evitate la visita alle famose fabbriche (ormai molto turistiche) e al Vermeercentrum (nella cittadina non è rimasto neanche uno dei 37 capolavori ancora esistenti dell’artista e nel centro a lui dedicato vi dovrete accontentare di proiezioni e riproduzioni, seppur interessanti), Delft merita una gita anche soltanto per passeggiare lungo i suoi incantevoli canali collegati da ponticelli che sembrano usciti da un libro di fiabe.
 
Da visitare la Nieuwe Kerk (il cui impianto originario risale al 1381) con l’imponente mausoleo di Guglielmo il Taciturno, eroe della resistenza olandese agli Asburgo rappresentato sul letto di morte con il fedele cane ai piedi. Poco lontano la Oude Kerk, fra le vetrate colorate della quale è degna di nota quella dedicata alla cacciata dei Nazisti alla fine della Seconda Guerra Mondiale. A chi è interessato ad ammirare una preziosa collezione di ceramiche di Delft, consigliamo una visita al Museum Prinsenhof ospitato in quella che fu la residenza di Guglielmo il Taciturno e dove fu assassinato nel 1584 (una lastra in vetro protegge i fori nel muro lasciati dalle pallottole del suo assassino). 
 
 
10. KEUKENHOF
Sono sette milioni i fiori che sbocciano nel più grande giardino al mondo di bulbi. Bianco, rosso, rosa, giallo, arancione, viola: tutti i colori dell’iride declinati in infinite varietà, per dipingere questo parco come un’opera d’arte unica, meravigliosa quanto effimera. Aprile e maggio, due mesi appena, e poi l’incanto appassisce per tornare a sbocciare ogni anno in questa area alla periferia del piccolo centro di Lisse. Ogni anno i più bravi vivaisti del Paese presentano qui le loro nuove creazioni, fra le quali ovviamente trionfano infinite varietà di tulipani, il fiore olandese per eccellenza (anche se originario della turchia, il suo nome deriva infatti dalla parola turca “tullband”, che significa turbante).
 
Da Den Haag si raggiunge facilmente con i mezzi pubblici acquistando il Tourist Day Ticket, un biglietto integrato che offre la possibilità di visitare l’Olanda meridionale, L’Aia e Rotterdam, con bus, tram, metro e traghetti.

INFORMAZIONI
- Per informazioni su L'Aia: sito web denhaag.com; pagina Facebook thisisthehague.
- Per informazioni sui Paesi Bassi: sito web holland.com (in italiano). Info sul Tourist Day Ticket (punto 10): touristdayticket.nl.
- Musei citati nell'articolo: al punto 1, Mauritshuis (mauritshuis.nl/en) e Gemeentemuseum (gemeentemuseum.nl); al punto 7, Esher in het Palais (escherinhetpaleis.nl/?lang=it) e Panorama Mesdag (panorama-mesdag.nl). 
- Per visitare il Palazzo della Pace (punto 6): vredespaleis.nl; per Binnenhof e Parlamento: prodemos.nl
 
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