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Patatine fritte? Fumetti? I grandi dell'arte fiamminga? Nella capitale belga ce n'è per tutti i gusti

Che cosa vedere a Bruxelles: dieci idee per scoprire la città

di 
Barbara Gallucci
3 Settembre 2019
Broucsella (l'abitazione nelle paludi) nasce nel 979 per mano di Carlo di Francia. Da allora quella che in seguito è diventata Bruxelles è sempre stata crocevia di incontri storici e stili architettonici. Una capitale europea tra le più interessanti, forse sottovalutata rispetto ad altre metropoli più visitate dagli italiani.
 
Bombardata più volte, Bruxelles ha saputo ritrovare splendore a cominciare dalla straordinaria Grand'Place, una delle piazze più scenografiche del mondo. Negli anni Cinquanta la capitale belga è anche diventata fulcro dell'Unione Europea ospitando la Commissione e il Consiglio, nonché una sede del Parlamento. Il che l'ha resa se possibile ancora più cosmopolita e ricca di spunti per il turista. 
 
Ecco 10 idee per iniziare a conoscere Bruxelles.
 
La Grand' Place, Bruxelles - foto Getty Images
 
1. DALL'ARTE ANTICA A MAGRITTE: I MUSEI SONO REALI
Hanno un nome altisonante, Musées Royaux des Beaux-Arts de Belgique, e ospitano collezioni che spazia dall'arte antica a quella contemporanea. Collocati in diversi palazzi della città, rappresentano un circuito ideale per gli appassionati e sono ideali per scoprire il fascino dell'arte fiamminga e dei vicini olandesi. Da Rogier van der Weyden a Hieronymous Bosch, fino alla dinastia dei Bruegel, a Pieter Paul Rubens e al suo discepolo Antoine van Dyck e anche oltre con i paesaggi di Georges Seurat e il surrealismo di James Ensor. Senza dimenticare Magritte a cui è dedicato un intero museo che ripercorre la storia di questo straordinario e poetico artista noto universalmente per le sue opere caratterizzate da una sorta di illusionismo onirico.

E poi c'è una novità: fino al 31 gennaio 2020 nel maestoso Palais de la Dynastie è allestita Beyond Bruegel, una spettacolare mostra multimediale dedicata alla vita e alle opere del Maestro. Dopo aver ammirato le sue opere dal vivo ai Musei di Belle Arti, ci si immerge nella proiezione dedicata al suo mondo: è come camminare in mezzo all'esercito di Margherita la pazza, trovarsi su una nave ai piedi della Torre di Babele o al cospetto degli straordinari personaggi frutto della sua immaginazione.
 
Il Museo Magritte, Bruxelles - foto Getty Images
 
2. I PALAZZI DELL'UNIONE: LE STANZE DEL POTERE
Spesso inquadrati in televisione durante i telegiornali, i palazzi che ospitano le istituzioni europee fanno parte del patrimonio della città anche se spesso sono inaccessibili al pubblico. Il più facilmente visitabile è il Parlamento che mette a disposizione del pubblico anche guide multumediali per un tour della durata di un'ora. È possibile anche assistere, sempre per un'ora, a una seduta plenaria del Parlamento. Per vedere dal vivo come (e se) si lavora a Bruxelles. Altrimenti, molto interessante il Parlamentarium, museo dedicato alla storia e al funzionamento dell'Unione Europea.
 
Sebbene costruito per scopi diversi, un altro simbolo della città è senza dubbio l'Atomium, struttura/scultura che rappresenta una molecola di cristallo di ferro inaugurata nel 1958 in occasione dell'Esposizione universale e oggi popolarissima attrazione per tutta la famiglia. Ospita anche l'Adam Design Museum, una straordinaria collezione di oggetti di design dagli anni Cinquanta del Novecento a oggi in un percorso espositivo che è un viaggio nella contemporaneità.
 
L'Atomium, Bruxelles - foto Getty Images
 
3. ART NOUVEAU: LO STILE DI UNA CITTÀ
L'Hôtel Tassel si trova al numero 6 di rue Janson ed è il punto di partenza perfetto per capire i canoni architettonici dell'Art Nouveau elaborati da Victor Horta, interprete straordinario di questo stile.
 
Il tour poi prosegue all'Hôtel Solvay, all'Hôtel van Eetvelde e alla Maison e Atelier Horta. Tutti e quattro i palazzi sono inclusi nell'elenco dei Patrimoni dell'Umanità Unesco e l'ultimo ospita anche il museo Horta dedicato all'opera dell'architetto belga, vissuto dal 1861 fino al 1947. Armonia ed eleganza si notano sia all'esterno sia all'interno dove decori, arredi e dettagli sono rimasti quelli originali.
 
L'Hotel Tassel, progettato da Horta, Bruxelles
 
4. FUMETTI DA MUSEO...
Se c'è una tradizione belga che è riuscita a conquistare il modo con leggerezza e intelligenza è quella del fumetto o, come si chiama localmente, la bande dessinée. Già nella seconda metà dell'Ottocento appaiono le prime strisce, ma è nel 1929 che il mitico Hergé inventa le storie del giovane reporter Tintin che andranno poi alla conquista del mondo. Nel 1958 sempre qui compaiono le prime storie degli Schtroumpfs, meglio noti in Italia come Puffi, per mano di Peyo.
 
Ma questi sono solo due degli oltre 650 autori di bande dessinée che il Belgio può vantare. Per scoprirne i segreti e le ispirazioni è da non perdere il Centro belga del fumetto, ricavato negli spazi di un magazzino Art Nouveau progettato da Horta.
 
5. ... E FUMETTI ANCHE SUI MURI
Bruxelles è molto orgogliosa del proprio patrimonio artistico “fumettoso”. Per questo molti muri dei palazzi della città sono decorati con coloratissimi murales dedicati proprio ai grandi protagonisti del fumetto locale. Primo fra tutti Tintin che esplode in tutta la sua simpatia in rue de l'Etuve, a pochi passi dalla celebre statua del Manneken Pis, il bambino che fa la pipì. Irriverenza per irriverenza...
 
In Place Saint-Géry è il detective Nero a essere protagonista, mentre Lucky Luke svetta su un palazzo in rue de la Buanderie al 19 e Asterix nella stessa strada ma un po' più avanti (33-35). Per scoprire tutti i muri colorati basta chiedere la mappa gratuita all'ufficio del turismo sulla Grand'Place.
 
Murales nel centro cittadino, Bruxelles - foto Getty Images
 
6. IL VINTAGE OVUNQUE
Un tempo si chiamavano antiquari, poi nbrocate, oggi che la moda vintage ha sfondato tutti i muri generazionali il design e la moda del passato sono affascinanti e molto apprezzati un po' da tutti. A Bruxelles, anche di questo, hanno saputo farne un arte soprattutto nei due quartieri di Les Marolles e nelle piazze dei Sablon.
 
Dagli antiquari più tradizionali alle bancarelle dei rigattieri, la merce in vendita può nascondere dei veri e propri tesori. Da non perdere il mercato delle pulci che si tiene tutti i giorni in Place du Jeu de Balle (dall'alba alle due del pomeriggio), e quello antiquario all'ombra della cattedrale di Notre-Dame des Victoires au Sablon del sabato (9-17) e della domenica (9-15). Vintage e seconda mano anche le prime domeniche del mese al Brussels Vintage Market che si svolge alle Halles Saint-Gery.
 
Mercatino vintage - foto Getty Images
 
7. PRODUZIONI LOCAL E TOP
Cioccolato e birra. A Bruxelles è impossibile fare a meno di provare entrambi. I maestri cioccolatai della città hanno esportato il piacere delle praline nel mondo e i mastri birrai hanno lanciato la moda dei microbirrifici. Una doppietta da record.
 
Godiva (Grand'Place), Neuhaus (Galerie de la Reine), Corné (Galerie de la Reine), Wittamer (Place du Grand Sablon), Pierre Marcolini (Rue des Minimes), Leonidas (Galerie du Roi) sono solo i più noti. Scegliere il migliore sta a voi. Per la birra le scelte sono altrettante, ma per assaggiare le migliaia di varietà ci vorrebbe una vita. Per cominciare bisogna andare nella birreria À la mort subite (Rue Montagne-aux-Herbes) per testare le birre amare; poi proseguire al Delirium (Impasse de la Fidelité) che dispone di una lista di 3.162 birre; il Poechenellekelder (Rue du Chêne) è perfetto per provare le birre Lambic ovvero quelle a fermentazione spontanea. Il tour prosegue À la Bécasse (Rue de Tabora) dove si beve birra lambic blanche in boccali di pietra e, infine, Au Bon Vieux Temps (Rue Marché aux Herbes) dove la più interessante è una birra trappista scura dal nome Westmalle Dubbel. Cin cin!
 
Squisitezze di cioccolato, Bruxelles - foto Getty Images
 
8. NON SOLO COZZE E PATATINE
Per anni il luogo comune voleva che l'unica specialità da gustare per le strade di Bruxelles fossero appunto cozze e patatine preparate in grande quantità in piccoli food truck appostati un po' ovunque (oppure da Maison Antoine, punto di riferimento fin dal 1948). La tradizione è rimasta, ma la capitale belga è anche una capitale del buon gusto. D'altronde per soddisfare uomini d'affari e di politica provenienti da tutto il mondo si è sviluppata una forte tendenza di ristorazione d'élite che comprende eleganti stellati, chef d'assalto e piccoli bistrot dove sperimentare le innovazioni culinarie più saporite.
 
Tra gli indirizzi sempre sulla cresta dell'onda per chi vuole sperimentare una cucina eccellente ecco il Comme chez soi (Place Rouppe), due stelle con una memorabile sala da pranzo in stile liberty, il piccolo e molto attento ai prodotti locali Bon-bon (Avenue de Tervueren, due stelle Michelin), e l'Alexandre (Rue du Midi), con il menu in perenne evoluzione.
 
Un grande classico: frites al pub, Bruxelles - foto Getty Images
 
9. L'ARTE PRENDE LA METROPOLITANA
Non sempre bisogna entrare in un museo per scoprire opere d'arte di grande valore. A Bruxelles basta fare un giro in metropolitana. Nei primi anni Sessanta, quando il sistema di trasporto pubblico si stava sviluppando, i progettisti decisero che le stazioni non dovevano essere solo funzionali, ma anche belle. Fu istituito un comitato che iniziò a selezionare le opere e, da allora, ne sono state scelte oltre 80 collocate nelle piattaforme, nelle biglietterie e nei corridoi di 69 fermate della metro. Sculture, video, pitture e disegni da scovare come in una caccia al tesoro facilitata da una guida molto utile da scaricare in pdf.


La stazione di Pannenhuis, Bruxelles - foto Getty Images
 
10. UNA GITA FUORI PORTA ALLA RICERCA DI FIORI
Nei sobborghi a nord della città si trova il Parco di Laeken, creato nel 1850 da re Leopoldo II e oggi in parte visitabile. Una delle perle del parco sono le serre reali, uno spettacolo architettonico ideato da Alphonse Balat nel 1873, e di varietà botanica che, sfortunatamente, è aperto solo per pochi giorni all'anno al pubblico tra la fine di aprile e gli inizi di maggio (nel 2020 dal 17 aprile all'8 maggio). Grandioso il giardino d'inverno: una rotonda in vetro di grandi dimensioni che ospita un'incredibile varietà di flora mediterranea e tropicale. Un ottimo motivo per prenotare subito un volo per Bruxelles.
 

Le serre di Laeken, Bruxelles - foto Getty Images
 
INFORMAZIONI UTILI
Per informazioni e consigli su viaggi nelle Fiandre, sito web di VisitFlanders (in italiano).

COME ARRIVARE
Brussels Airlines, la principale compagnia aerea del Belgio, collega Bruxelles a Roma, Milano Malpensa, Milano Linate, Bologna, Torino, Venezia, Napoli e, nella stagione estiva, anche a Catania, Comiso, Firenze, Olbia e Palermo. In generale sono 122 le destinazioni della compagnia e oltre 250 i voli tutti i giorni da e per l’aeroporto di Bruxelles verso tre continenti (23 destinazioni in Africa, 3 in Nord America e oltre 90 in Europa). L’offerta di Brussels Airlines è improntata alla filosofia “no compromise”: prezzi competitivi che convivono con la più alta qualità del servizio. La compagnia è un vero e proprio ambasciatore del Belgio e delle sue eccellenze: dai piatti tipici, cucinati da rinomati chef stellati, alle “Belgian Icons”, 6 livree speciali che decorano altrettanti Airbus; ogni dettaglio rivela l’orgoglio di far scoprire il Belgio al mondo, portando il meglio del Belgio nel mondo. 

- Per informazioni e prenotazioni sito web www.brusselsairlines.com.


Le "Belgian Icons" di Brussels Airlines