Turisticamente della Sicilia si può dire, e si è detto, di tutto, salvo che sia una terra di cammini. Cioè, chi pensa a una vacanza in Sicilia difficilmente pensa a un bell’itinerario a piedi tre la bellezze dell’isola. O almeno non ci pensava fino a quando l’Associazione dei cammini francigeni di Sicilia non ha riscoperto quello che era un segreto di Pulcinella, ovvero che l’isola è un vero giacimento di cammini abbandonati da qualche decennio, sacrificati sull’altare della comodità e della motorizzazione di massa.

Giacimento che però è ancora tutto lì, semplicemente da mappare, segnalare e mantenere vivo per permettere alle persone di camminarci. Che poi è quello che al grido di «Amunì», andiamo, ha fatto l’associazione in questi anni. Una storia che come frutto ha portato a una mappatura Gps di centinaia di chilometri di sentieri siciliani e alla pubblicazione di due guide per camminatori pubblicate da Terre di Mezzo.


 
CAMMINI AL PUNTO TOURING
Della seconda di queste, Da Palermo a Messina per le montagne, si parlerà mercoledì 23 gennaio dalle 18.30 al Punto Touring di Milano nell’ambito di un nuovo appuntamento di Compagni di viaggio, la rassegna dedicata ai libri di viaggio del Tci.

A raccontare come è rinato questo percorso sarà Davide Comunale, presidente dell’associazione Amici dei cammini Francigeni di Sicilia e autore, con il contributo di Irene Marraffa, della guida edita da Terre di Mezzo che racconta i 370 chilometri di sentieri che uniscono i due estremi dell’isola. A dialogare con lui Tino Mantarro, giornalista di Touring.

Quella da Palermo alla città dello Stretto attraverso le montagne è una delle quattro vie francigene che tagliano l’isola. Alla prima, il percorso da Palermo ad Agrigento in 183 chilometri, raccontava un altra guida scritta da Davide Comunale: La magna via Francigena, Sicilia a piedi da mare a mare. Le altre due sono un percorso da Agrigento a Palermo passando da Marsala. E ancora, sempre da Agrigento fino a Maniace, attraversando la provincia di Ragusa e quella di Catania.
Un modo per conoscere parti dell’isola poco battute e ammirare paesaggi spettacolari, come testimoniano le foto pubblicate sulla pagina Instagram delle Francigene siciliane pubblicate in questo articolo. Paesaggi che si aprano alla vista camminano tra le vette dei Nebrodi e sulle trazzere, i sentieri rurali, dei Peloritani, percorsi lasciati in eredità dai tanti popoli che si sono succeduti nel dominio della Sicilia. «Amunì», andiamo. Anzi, venite.
I PROSSIMI APPUNTAMENTI
mercoledì 23 gennaio, ore 18.30
Da Palermo a Messina per le montagne edito da Terre di mezzo, con Davide Comunale e Tino Mantarro
mercoledì 30 gennaio, ore 18.30
Un continente da favola, di Gabriella Saba e Alfredo Somoza, Rosenberg&Sellier
con Barbara Gallucci e Tino Mantarro
mercoledì 6 febbraio, ore 18.30
Alpi & Alps edito da Touring editore, con Ada Brunazzi
mercoledì 20 febbraio, ore 18.30
Napoli magica, di Vittorio del Tufo (edito da Neri Pozza) con Bruno Delfino, caporedattore del Corriere della Sera