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Aperto fino al 17 marzo, il Salone dell’Auto svizzero propone un salto verso un diverso modello di mobilità. Ma non solo

Auto connesse, elettriche e condivise. Il futuro della mobilità in mostra a Ginevra

di 
Renato Scialpi
7 Marzo 2019
Connessa, elettrificata e condivisa. È la mobilità di domani e, in una sorta di preghiera collettiva, l’hanno evocata tutti i protagonisti del mondo dell’automobile nel corso delle presentazioni che inaugurano il Salone dell’auto di Ginevra, aperto da oggi a domenica 17 marzo e molto seguito dal pubblico italiano.

L’edizione 2019 ha registrato non poche defezioni: assenti Ford (ristrutturazione in corso a Detroit), le inglesi Mini, Jaguar e Land Rover - si dice “causa Brexit” - e poi Opel, Hyundai, Tesla e Volvo. Il mondo cambia rapidamente e i dirigenti del Salone elvetico sono già sul piede di guerra per aggiornare la formula della manifestazione.


La nuova Ferrari F8 Tributo

A Ginevra non mancano comunque le novità, e non solo tra le supercar, come l’applauditissima Ferrari F8 Tributo. Renault Clio e Peugeot 208 sono modelli a grande diffusione e sono giunte a Ginevra completamente rinnovate e affiancate da una versione 100 per 100 elettrica con ampia autonomia, disponibile per entrambe nel giro di pochi mesi. Una proposta intelligente orientata a rassicurare i clienti, spesso messi in difficoltà da scelte tecnologiche di difficile comprensione.


La rinnovata Peugeot 208 in versione elettrica


La Renault Clio quinta serie, presto in vendita anche in versione elettrica

Sorpresa importante di Ginevra 2019 la Fiat Centoventi, concept car elettrica con design e proporzioni innovative. Non un esercizio estetico, ma l’evidente anteprima di un nuovo modello, orientato alla flessibilità d’uso – gli interni sono modulari e i sedili sostituibili – e alla possibilità di condivisione.

Un’auto “con cui fare i soldi – ha sottolineato l’amministratore delegato di Fiat, Olivier Francois – grazie alla possibilità di usare il pannello luminoso inserito nella coda come tabellone pubblicitario, quando la vettura è in sosta”. E ancora più vicino alla produzione il prototipo del suv compatto Alfa Romeo Tonale, destinato a essere il fratello minore del più imponente Stelvio.


La concept car elettrica Fiat Centoventi


Il prototipo Alfa Romeo Tonale

Auto da città elettriche da non sottovalutare negli stand di Honda, con l’elegante compatta Honda e prototype, Kia con la versione full electric della militaresca Soul, la sbarazzina Ami One di Citroën (addirittura simmetrica, quasi potesse anche circolare a marcia indietro) e la funzionale e.go Life, marchio tedesco all’apparenza sconosciuto. Ma dietro cui si cela il fornitore della flotta di mezzi elettrici che negli ultimi cinque anni ha rivoluzionato al logistica delle poste tedesche. Senza dimenticare il (già visto) quadriciclo elettrico e-Quooder, con ben 150 chilometri di autonomia, prodotto in Svizzera dalla ticinese Quadro in collaborazione con Zero Motorcycles, leader mondiale delle moto elettriche.


La concept car elettrica Honda ePrototype
 

Il prototipo di auto elettrica da città e.go Life

Per chi diffida dalle batterie e dalla loro reale autonomia, e con qualche ragione, dopo i problemi registrati col freddo invernale sull’altro versante delle Alpi, Toyota conferma la sua soluzione ibrida e lancia in grande stile la rinata Corolla (che nell’anteprima 2018 si chiamava ancora Auris). Una vettura media che è disponibile in tre versioni di carrozzeria (quattro porte con baule, cinque porte, station wagon) ma anche con due diversi livelli di potenza, sempre abbinando motore elettrico e a benzina: 1.8 da 122 cv e 2.0 da 180 cv se si punta a elevate prestazioni.

Ibrido per famiglie, una classe più alto, con la rinnovata Volkswagen Passat, altra vettura a grande diffusione disponibile in versione ibrida plug-in anche come station wagon.


La nuova Toyota Corolla station wagon ibrida


La versione ibrida della rinnovata Volkswagen Passat station wagon

Importanti cooperazioni, poi, per i due rivali tedeschi nel settore delle auto di lusso Mercedes e Bmw. L’accordo riguarda per prima cosa le attività di car sharing: Car2Go (Mercedes) e Drive Now (Bmw) confluiscono in Share Now, società di servizi in condivisione che aspira a essere un operatore di mobilità planetario con servizi innovativi.

Non solo car sharing, quindi, ma un servizio “chiavi in mano” che mette a disposizione dell’utente auto, scooter e bici elettriche, minivan e cargo bike e quant’altro a seconda delle necessità, con tariffe abbordabili e zero formalità.


Il prototipo della nuova generazione di Smart in edizione cabrio
 
Un asse Bmw-Mercedes che non ferma la concorrenza tra le versioni ibride plug in di modelli intermedi di successo quali Classe C Mercedes e serie 3 Bmw. La vittoria però va a Stoccarda, perché non solo l’ibrido è disponibile sia sulla berlina sia sulla station wagon, ma soprattutto perché Mercedes offre pure la versione che abbina il diesel (ideale per le lunghe distanze) con un ibrido (oltre 50 km di autonomia) in grado di permettere la circolazione in città in modalità full electric.


Ricarica di una Mercedes ibrida plug in


La nuova Bmw Serie 3 in versione ibrida plug in

Riservato poi a portafogli “pesanti” il settore hypercar del salone elvetico. Auto a cavallo tra fumetto, videogame e stranezza per magnati russi, petrolieri arabi e giovani rampanti della Silicon valley, in parte elettriche, in parte con motori dalle cilindrate impossibili.

Due prime mondiali tra le tante supercar presenti: l’anteprima della splendida Battista, sportiva elettrica messa a punto da Automobili Pininfarina (marchio italiano ormai emigrato a Monaco di Baviera e di proprietà asiatica) che sarà in vendita nel 2020 e il discutibile prototipo elettrico Carmen, frutto del tentativo di far risorgere l’ennesimo marchio di prestigio del passato, in questo caso la celebre Hispano-Suiza.

Info: www.gims.swiss


La dream car Battista firmata da Automobili Pininfarina


Il prototipo elettrico Carmen del rianimato marchio Hispano Suiza