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È italiana la prima task force al mondo di esperti green. Al via sette progetti nella Penisola

Arrivano i Caschi Verdi per difendere i siti naturali Unesco

di 
Fabrizio Milanesi
5 Febbraio 2020
"Oggi nascono i Caschi verdi. Abbiamo i primi 22 super esperti, di varie discipline, che già stanno lavorando a progetti in Italia". Il ministro dell'Ambiente Sergio Costa dimostra tutto il suo entusiasmo dopo le firme al Protocollo di collaborazione che dal 2020 al 2022 istituisce la prima task force al mondo di professionisti qualificati che forniranno sostegno nei siti Unesco, nelle aree protette e nei territori italiani riconosciuti in ambito internazionale.
 
 "I 22 esperti - ha dichiarato Costa all’agenzia Adnkronos - provengono dall'Ispra (l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale). Ma non ci fermiamo qui: stiamo interpellando le università, il Cnr, il Cufa (Comando Carabinieri per la Tutela della Biodiversità e dei Parchi) e tutti coloro che volontariamente, ma in servizio, intendono aderire mettendosi al fianco degli enti gestori per dare loro quel supplemento di esperienza che serve per tutelare al meglio gli scrigni della natura".
 
Ma qual è allora l’identikit di un Casco Verde? I caschi verdi, spiega sempre Costa, "sono la interposizione di pace ambientale: esperti di varie materie, dall'ingegnere ambientale al biologo e al naturalista; ma anche il laureato in lettere che conosce dell'Unesco particolari condizioni che si integrano con la natura, e l'architetto del paesaggio, che insieme lavorino in squadra per poter presentare un piano di gestione e di tutela delle meraviglie naturali".
 

Il parco archeologico di Elea Velia, Salerno / Getty Images

AL VIA IL PRIMI PROGETTI
Eccoli, i primi progetti sotto tutela dei Caschi Verdi. Si tratta in particolare di quattro Riserve della Biosfera Unesco, le cosiddette MAB: Tepilora Rio Posada e Montalbo, Cilento Vallo di Diano Alburni, Sila, Collina Po.
 
A questi si aggiungono due Patrimoni dell'Umanità Unesco (l’Etna e il sito di Elea Velia e il Parco Nazionale Cilento, Vallo di Diano e Alburni); e infine il Geoparco dell’Adamello Brenta. Il supporto riguarderà la definizione di piani di gestione, l’attività di salvaguardia e valorizzazione, di comunicazione ed educazione ambientale.
 
INFORMAZIONI
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